SPAGNA

Liga, altro pasticcio del Barcellona: il Levante rimonta due volte, campionato quasi perso

I blaugrana non vanno oltre il 3-3 a Valencia e ora sono a due punti dall’Atlético Madrid capolista, vincono Deportivo Alavés e Osasuna

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Nell’anticipo della 36esima giornata di Liga il Barcellona si ferma 3-3 in casa del Levante e ora è a -2 dall’Atlético Madrid, primo e con una gara in meno. Doppio vantaggio con Messi e Pedri, poi Melero e Morales pareggiano: Dembelé va in gol, ma Leon nega ancora la vittoria. A Elche importante passo verso la salvezza invece per il Deportivo Alavés, con uno 0-2 firmato da Joselu e Rioja: l’Osasuna batte infine 3-2 il Cadice.

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LEVANTE-BARCELLONA 3-3
Il Barcellona si fa ancora male da solo e rischia di dire addio alla Liga: solo un pareggio in casa del Levante, con l’Atlético Madrid che è ora primo a +2 con una partita in meno. L’impegno dei ragazzi di Koeman non è tra i più proibitivi sulla carta, ma in una stagione come questa i blaugrana non possono certo sottovalutare impegni simili: quello di Valencia viene sbloccato al 26’ grazie a una rete splendida. Jordi Alba disegna un bel cross dalla sinistra che, dopo una deviazione fortuita, finisce nella zona di Messi: girata al volo e palla bassa in rete. C’è quindi più spazio per gli ospiti e al 34’ l’occasione è còlta: filtrante profondo della Pulce, assist di Dembelé per Pedri e facile tap-in per lo 0-2. Sembra tutto in discesa, ma al 12’ della ripresa la difesa catalana si fa sorprendere, con Sergi Roberto che non tiene Melero, bravo a calcolare i tempi del traversone e a incornare in porta. È un colpo inaspettato e al quarto d’ora il “comandante” Morales al volo agguanta addirittura il pareggio dopo uno scambio di prima con Martì su un errore in costruzione di Messi. A scacciare la paura ci pensa però Dembelé con un gran tiro che al 18’ si insacca sotto l’incrocio lontano: l’incubo torna tuttavia spietato 20 minuti più tardi, perché ancora una volta le marcature sono larghe e Sergio Leon pareggia definitivamente con una zampata in anticipo su Piqué.

ELCHE-DEPORTIVO ALAVÉS 0-2
Fondamentale passo avanti verso la salvezza per il Deportivo Alavés, che si impone in casa dell’Elche e si allontana dalla zona retrocessione. Lo scontro diretto nei bassifondi della Liga si vivacizza a metà primo tempo, perché Rioja sfiora il vantaggio ospite colpendo però il palo vicino nel tentativo di cogliere di sorpresa il portiere. Il risultato si sblocca in realtà al 40’, quando sugli sviluppi di corner lo stesso numero 11 penetra in area dalla destra e serve rasoterra Joselu, bravo a trasformare l’occasione in gol. I padroni di casa provano a intavolare una poco efficace risposta, ma al 9’ della ripresa i due interpreti si scambiano gli ruoli: cross di Joselu e raddoppio di Rioja. Sorpasso ufficialmente negato e allungo del Deportivo Alavés a 5 punti sulla zona retrocessione, l’Elche ha invece sempre meno tempo a disposizione.

OSASUNA-CADICE 3-2
Nonostante sia l’Osasuna che il Cadice abbiano poco da giocarsi con la salvezza già in tasca, a Pamplona va in scena una partita spettacolare e godibile. Il match premia i rossoblù, che al 37’ passano in vantaggio con l’ex Crotone Budimir, protagonista con una bella incornata in girata sul cross dalla sinistra di Sanchez. I padroni di casa vanno così al riposo sopra di un gol ma, meno di due minuti dopo il rientro in campo, Garrido si prende una manata sul volto in area da Garcia e l’arbitro offre ai gialloblù l’occasione per il pareggio: dal dischetto si presenta Saponjic, famelico per il suo primo centro nel calcio spagnolo. L’equilibrio regge fino a un quarto d’ora dal termine, quando ancora una volta il bomber croato dell’Osasuna riporta avanti i suoi con una rete in due tocchi: controllo a seguire al limite dell’area e tiro immediato in rete, tutto mancino. A pochi minuti dalla fine un colpo di testa viene poi bloccato dal tocco di braccio di Carcelén, convincendo la Var ad assegnare un secondo penalty che al 41’ è traducibile con il 3-1 di capitan Torres. Al 91’ c’è infine tempo per la rete della bandiera di Perea, bravo a raccogliere una smanacciata del portiere e a ribattere a porta sguarnita.

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