NUOVA PROPRIETA'

Il paradosso del Newcastle: tanti soldi ma tanti no dai big della panchina

Il fondo saudita Pif, che guida il club inglese, ha contattato allenatori illustri per sostituire Steve Bruce 

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Il mestiere dell'allenatore, si sa, è uno dei più precari al mondo. Soprattutto se sei la guida tecnica del Newcastle e ti chiami Steve Bruce. La classifica non gli sta dando una mano ma da quando è arrivata la nuova proprietà, il gruppo saudita Pif, si sprecano i nomi illustri dei possibili pretendenti alla panchina dei Magpies. I tifosi, ingolositi dalla smisurata disponibilità economica dirigenziale, vogliono un cambio imminente. Il problema, però, è che i sauditi hanno già ricevuto i rifiuti di Rodgers, Conte e Zidane.

Il primo non è intenzionato a mollare la sua attuale squadra, il Leicester, a campionato in corso nonostante una super offerta (si parla di 16 milioni a stagione), anche perché, secondo il Daily Mail, sarebbe stato individuato dai dirigenti del Manchester City per il post Guardiola dal 2023. Antonio Conte non ha nemmeno preso in considerazione la proposta di un club che, pur avendo un'enorme possibilità economica, è relegato negli ultimi posti della Premier League. Zidane, invece, non ha intenzione di tornare in panchina a meno che non venga chiamato dalla Juventus o dalla nazionale francese. Restano in piedi le ipotesi che portano a Lampard, attualmente senza squadra, e Gerrard, che è alla guida tecnica dei Rangers Glasgow e che ha dichiarato: "Guarderò la partita del Newcastle perché Bruce siederà in panchina per la millesima volta. È un grande personaggio, abbiamo un rapporto personale e c'è grande rispetto. Penso che sia interessante quello che sta succedendo al Newcastle e ovviamente tutti vogliono vedere come si evolveranno le cose. Ma da un punto di vista personale non sono molto interessato alle speculazioni. Auguro a Steve Bruce tutto il meglio. Io per primo non vorrei che le persone speculassero sul mio lavoro".

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