LE PAROLE

Eto'o e l'amore-odio con Mourinho: "A Londra gli diedi del burattino"

"José è una delle migliori persone nel mondo del calcio, merita più rispetto"

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A nove anni di distanza dal Triplete con l'Inter nel 2010, il rapporto tra Eto'o e José Mourinho - due dei protagonisti di quell'impresa - è ancora saldissimo. "José è una delle persone migliori nel calcio, è stato il primo a scrivermi dopo la mia decisione. Merita tutto il rispetto" ha rivelato l'attaccante camerunese che si è ritirato dal calcio pochi giorni fa durante un incontro a Madrid in cui era presente anche il tecnico portoghese. Tra i due però le cose non sono sempre andate bene: "Ricordo che ai tempi di Barcellona e Chelsea - ha spiegato Eto'o -, non giocavamo contro i Blues, ma contro Mourinho perché batterlo ci dava una motivazione in più. Durante una sfida ci dicemmo di tutto, poi ci siamo pentiti entrambi. Però mi piace chi dice le cose in faccia, da uomo a uomo".  Anche quando nel 2014, di nuovo insieme al Chelsea, Eto'o esultò imitando un vecchietto e dando del "burattino" a Mourinho: "Non è che perché un burattino mi tratta da vecchio gli si deve credere".

Le due strade però si sono prima incrociate a Milano, non proprio per caso: "Una volta eravamo nel tunnel del Camp Nou - ha ricordato ancora Eto'o - e Mourinho mi si avvicinò e mi disse: 'Un giorno giocherai con me', e così è stato. Ho avuto il piacere e la fortuna di essere allenato da lui all'Inter, dove si è creata una famiglia. Abbiamo ancora un gruppo whatsapp dove ci sentiamo". Poi l'episodio della svolta: "Nel 2010 quando andammo a Stamford Bridge per giocare contro il Chelsea ci disse: 'Dovete vincere per voi, ma soprattutto per me'. Segnai e una volta tornati nello spogliatoio dopo la vittoria ci dicemmo: 'Non ci ferma più nessuno". E così è stato; merito di José che creò una famiglia".

E anche oggi il rapporto è speciale: "Sono stufo di doverlo difendere in giro per il mondo e dire che è una persona magnifica. La vita non è corretta e nel calcio è lo stesso: a volte chi merita rispetto non lo ottiene e José è uno di questi. Tutti i giocatori che ha allenato hanno lottato per lui".

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