La lista è lunga così e, al momento, pare non sia ancora tempo di sfoltire. Ma proprio perché dentro ci sono tutti ma proprio tutti, non potevano mancare Max Allegri e Antonio Conte tra i candidati alla panchina del Chelsea. Roba che nemmeno le selezioni di X Factor: partono in sei, ne resterà soltanto uno. Già, ma chi? Roman Abramovic, silurato José Mourinho e affidato il ruolo di traghettatore al solito Guus Hiddink, ha cominciato a sondare, senza fretta, il terreno per capire a chi affidare, a giugno, la panchina dei suoi Blues. Lista lunga, dicevamo: Allegri e Conte made in Italy; Simeone, fresco di rinnovo con l'Atletico; Pellegrini, tecnico del City e, infine, Sampaoli, ct del Cile negli ultimi anni particolarmente apprezzato. Per non parlare, ovviamente, di Hiddink, uno che alla fine è sempre capace di metterti in difficoltà portandosi a casa qualche titolo.
Meglio, quindi, non provare nemmeno a indovinare il "prescelto" e restare a farci i conti in casa. Di Conte si dice, nonostante le rassicurazioni di Tavecchio, che l'ultimo atto dell'Europeo di Francia sarà anche il game over della sua esperienza in Nazionale. Vuole tornare a seguire un gruppo giorno per giorno e, pare, per non perdersi occasioni importanti, ha preso a studiare l'inglese. Giusto per saper rispondere "yes sir" alla telefonata di Abramovic. Occhio, però, perché Conte piace molto anche in Italia e Milan e Roma seguono molto attentamente l'evolversi della sua situazione.
Per Max Allegri, invece, il discorso è leggermente diverso. E' reduce da una stagione pazzesca cominciata tra critiche furiose da parte dei tifosi e anche quest'anno, dopo il solito avvio di stagione da delirio, la sua Juve sta scalando posizioni in campionato, è tornata in corsa per lo scudetto e, manco a dirlo, è dentro in Coppa Italia e in Champions. Insomma, non avrà mai scaldato i cuori del popolo bianconero, ma non gli si può certo dire che non ottenga risultati. Logico, quindi, che nel listone di Paperon Roman ci sia anche lui. Che è attratto da un'esperienza in Premier e si sente ovviamente pronto a mettere il muso fuori dall'Italia per entrare nella hit dei tecnici cui affidare le grandi panchine d'Europa. Max Allegri, quindi, e Antonio Conte. Due che alla fine si ritrovano sempre. La strada è lunga, però. La strada che porta a Stamford Bridge è ancora lunga.