Le due grandi rivali hanno entrambe 57 punti dopo la sofferta vittoria dei gialloneri sullo Stoccarda
Il Borussia Dortmund resta capolista della Bundesliga a braccetto con il Bayern Monaco, ma i bavaresi danno un segnale inequivocabile di forza battendo il Wolfsburg con un sonoro 6-0: a segno Gnabry (34'), James Rodriguez (52'), Müller (76') e Kimmich (82'), doppietta per Lewandowski (37' e 85'). Stessi punti in classifica per i gialloneri che tremano contro lo Stoccarda, ma nel finale vincono per 3-1: decidono dopo l'85' Alcacer e Pulisic.
BAYERN MONACO-WOLFSBURG 6-0
Il Bayern Monaco vince e fa paura: gli uomini di Kovac non solo trovano la dodicesima vittoria nelle ultime tredici partite di Bundesliga, ma rifilano al Wolfsburg un 6-0 pesantissimo non solo per i Lupi biancoverdi, ma per l'intero campionato e soprattutto per il Borussia Dortmund, che resta capolista a pari punti con i bavaresi con la consapevolezza però di avere a che fare con un avversario pienamente ritrovato. E così il Bayern archivia la pratica già nel primo tempo, quando Gnabry al 34' sfrutta l'assist di Müller e va a segno sottomisura. Il raddoppio è opera di Lewandowski, che segna al 37' sfruttando l'iniziativa di James Rodriguez e il servizio di Gnabry: per lui è il 196esimo gol in Bundesliga, mai nessuno straniero come lui nella storia del campionato. E nel secondo tempo il Bayern non fa che rendere il punteggio via via più impietoso su un Wolfsburg mai in campo: al 52' James Rodriguez segna con un sinistro dal limite, al 76' va in rete anche Müller a coronamento di una splendida azione corale (fatta partita da Renato Sanches e conclusa dal tocco di Ribery). Poi nel finale le incornate di Kimmich e Lewandowski rendono ancora più rotondo il risultato per un Bayern spaventoso.
BORUSSIA DORTMUND-STOCCARDA 3-1
Il Borussia Dortmund rimane attaccato a un campionato che rischia di sfuggirgli di mano dopo i deludenti risultati dell'ultimo periodo (nelle ultime cinque in Bundesliga sono arrivate una vittoria, due pareggi e una sconfitta), riuscendo con qualche fatica di troppo a battere lo Stoccarda. Ottenendo quei tre punti che permettono ai gialloneri quantomeno di restare appaiati al lanciatissimo Bayern. Il Borussia sa di dover vincere ad ogni costo e attacca sin dai primissimi secondi di partita: Wolf semina il panico sulla destra, ma nessun compagno riesce a intervenire. Pochi istanti dopo è Paco Alcacer a tentare il tiro, venendo però murato. I gialloneri attaccano con continuità ma in maniera disordinata, e le sortite di Sancho e Witsel non creano reali problemi allo Stoccarda. Che anzi potrebbe addirittura portarsi in vantaggio alla mezz'ora, quando Nicolas Gonzalez si presenta in area e per poco non beffa Burki. Il Borussia però cresce con il trascorrere dei minuti, come dimostrato da Guerreiro che al 42' punta la porta e libera il missile dalla distanza, su cui interviene alla grande Zieler. E il gol, tanto atteso dagli uomini di Favre, arriva al 62': merito di Sancho, che danza con il pallone al limite dell'area di rigore fino a che Castro non casca nella sua trappola e lo stende. Il Var assegna il rigore e Reus lo trasforma in maniera imparabile per Zieler. Sembra fatta, ma già al 71' cambia di nuovo tutto, quando su punizione dello stesso Castro Kempf pareggia in tuffo. Il Borussia stavolta non si lascia scoraggiare e nel finale riesce a vincere: i due gol decisivi arrivano all'85' (Paco Alcacer in mischia) e al 92' (Pulisic sottomisura su assist di Goetze).
LIPSIA-AUGSBURG 0-0
Rimane terzo in classifica il Lipsia, che però raccoglie solo un punto tra le mura amiche contro un volonteroso Augsburg, che al 90' non può dire di non essersi guadagnato il pareggio. Fa fatica sin dai primi minuti il Lipsia, che non sfrutta la prima occasione del match (una punizione calciata in maniera tutt'altro che perfetta da parte di Halstenberg), poi la difesa dell'Augsburg è brava a chiudere tutti i rifornimenti verso Cunha e Werner. Il primo tempo rimane piuttosto chiuso, tanto che la prima vera, grande parata di Kobel arriva al 37', quando il portiere ospite interviene da campione sul gran tiro di Halstenberg. Quindi è Werner a trovare spazio al 40', ma il suo colpo di testa si perde alto sopra la traversa. Nella ripresa prende quindi coraggio l'Augsburg, con Danso che impegna severamente Gulacsi con una pericolosa incornata. Poi riprende campo il Lipsia, ma gli ospiti resistono. E così né Halstenberg (conclusione a lato dall'interno dell'area), né Sabitzer e Werner nel finale riescono a sbloccare il punteggio di una partita in cui gli squilli dei padroni di casa sono stati decisamente troppo pochi.
FRIBURGO-HERTHA BERLINO 2-1
Il Friburgo ottiene una vittoria rocambolesca sull'Hertha Berlino, che deve applaudire e prendersela con Vedad Ibisevic, autore nell'ultimo quarto d'ora di un gol e una decisiva autorete. La formazione di casa si rende pericolosa già dopo due minuti, quando Haberer va alla conclusione ma si limita a sfiorare il palo. Poi cresce l'Hertha, che si costruisce tre buone occasioni (la più importante è di Stark, che al 25' incorna perfettamente su calcio di punizione, ma Schwolow c'è), senza però che il risultato cambi. E quindi è il Friburgo a sbloccare il punteggio, grazie a Petersen che al 27' sfugge alla molle marcatura di Torunarigha e di testa batte Jarstein su bel cross dell'italiano Vincenzo Grifo. Già prima dell'intervallo gli ospiti provano a reagire, ma il colpo di testa di Duda finisce sul fondo (seppur di pochissimo). Dopo una grande occasione per Frantz del Friburgo, quindi, la partita si infiamma nel finale: al 77' Ibisevic pareggia dopo una splendida azione dell'Hertha, ma all'80' è un suo goffo disimpegno su corner a consegnare la vittoria agli avversari.