Pioli: "Stiamo lavorando al mercato di gennaio. Gabigol porti pazienza"

Il tecnico dell'Inter si confessa a Premium Sport: "Io, il casting, l'inno e Candreva. Un mese intensissimo"

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Stefano Pioli a Premium Sport. Domande e risposte in libertà, con Sandro Sabatini. E le verità del tecnico interista, dopo 4 gare di campionato (7 punti, 2 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta), una di Europa League (vinta), tante cose da mettere a posto e qualcosa che già funziona. La prossima sarà col Sassuolo, poi l'incrocio a San Siro con la sua ex, la Lazio. Da qui al Natale, progetto da 6 punti. Poi "un mercato a cui stiamo lavorando"

Un bilancio dopo un mese di Inter?
"Chiaro che può essere solo parziale, non è sufficiente aver lavorato così poco. Stiamo lavorando, cerchiamo di crescere e di trovare continuità di risultati per migliorare la classifica che non è quella che vogliamo".
Cosa c'è di positivo?
"Molto, a partire da una grande organizzazione societaria che fa lavorare bene. C'è qualche problema che però con le qualità che abbiamo si può risolvere".
Ma al casting cosa le hanno chiesto? "E' stato qualcosa di più pubblico rispetto ad altre volte, ma è stato un colloquio normalissimo dove ti chiedono come alleni e che idee hai per la squadra. E' stato positivo".
Su Inter-Genoa: molti pareri discordanti, cosa ne pensa?
"Volevamo vincere, ci abbiamo messo voglia e intensità. Abbiamo fatto degli errori che stiamo cercando di superare. Dobbiamo tirare fuori il massimo delle nostre potenzialità".
Joao Mario e Banega possono coesistere? E in che modulo?
"Sono ottimi giocatori, più portati però alla fase offensiva. Stiamo cercando in questo momento gli equilibri ideali per noi".
Brozovic con lei è rinato. Ci spiega perchè?
"Quando un allenatore arriva non ha condizionamenti né pregressi. Ho fiducia in tutti i giocatori poi conoscendogli meglio devo mettere gli uomini migliori. Lui deve andare avanti così, ha buone qualità ma può migliorare tanto".
Controlla i social? "Non controllo, è una cosa che riguarda la società. C'è una buona struttura con gente adatta a seguire certe situazioni".
C'è stata una frattura con Candreva? E' risanata?
"No, non c'è stata frattura anche se non aveva gradito la mia scelta di capitano alla Lazio. Ma lui è un grande giocatore e professionista e lo sta dimostrando. Sta mettendo grande disponibilità al servizio della squadra, ora c'è l'intenzione di fare il meglio possibile per l'Inter".
Rugani come Pioli da giocatore?
"Come carriera, senza infortuni, forse avrei potuto fare qualcosa in più. Lui è tecnico, pulito, intelligente e con un grande futuro. Qualche somiglianza c'è".
Sui calci piazzati difende a uomo o a zona?
"Mista, marcature fisse ed elementi in posizione sul primo palo. Ma nessuno dei due sistemi garantisce l'assenza di gol. Siamo arrivato all'Inter che già usava questo tipo di difesa, otteneva risultati positivi e abbiamo insistito su questa strada".
Ha cantato l'inno della Lazio, canterà quello dell'Inter?
"Mi è sembrata una cosa intelligente ed ha funzionato. Cantare Pazza Inter? Aspettiamo, sono cose da spendere poco alla volta. Poi le mie doti canore non sono granché, ma conta quello che uno sente dentro".
Felipe Anderson giocava con Gabigol alle Olimpiadi...
"Per me è un ragazzo di talento, credo stia facendo degli sforzi per capire i nuovi metodi di lavoro. Se avrà pazienza, con le qualità che ha avrà sicuramente spazio".
Ma è adatto alla Serie A? Pagato 30 milioni per 16 minuti...
"Onestamente quando faccio le formazioni non penso ai soldi spesi, ma penso a schierare la più utile per il risultato. Si sta impegnando, ha davanti a sé tanti colleghi importanti. Dovrà dimostrare di meritare il posto. Ma sarà importante per l'Inter".
Serve essere diplomatici nello spogliatoio? "Un conto è parlare qui un altro coi giocatori. La cosa migliore è essere se stessi, io sono molto diretto coi miei giocatori. Ai cronisti voglio rispondere con obiettività, rivelando le mie sensazioni. Se dico che possiamo migliorare certe situazioni credo sia onesto da parte mia. Non riesco a fingere, forse è un limite".
Ma era così anche da giocatore?
"No, ma da giocatore era molto più semplice perché era tutto molto limitato. Il tecnico deve pensare a 360 gradi; ma mi ha migliorato, ora sono molto più elastico".
L'Intercontinentale con la Juventus...
"Insieme alla promozione col Parma è stata l'emozione più grande".
Sul primo allenamento con Platini...
"Succede che ogni due tocchi facevo cadere la palla e lui sbuffava, dopo 3-4 minuti chiamò Trapattoni e gli disse che avrebbe palleggiato da solo. E poi io ho palleggiato solo con Trapattoni. Lì per lì ci rimasi male, ma poi l'ho conosciuto; Michel era comunque un grande personaggio, molto simpatico".
I tifosi pensano troppo al passato o al futuro: è vero?
"Ci può stare che siano attratti dal nostro passato glorioso, l'Inter ha fatto la storia vincendo tanto e rimpiangono quei tempi ora che siamo lontani dai vertici. Ora abbiamo la speranza di un futuro migliore ma va costruito giorno dopo giorno".
Pioli e Icardi come approcciano Sassuolo-Inter? "Sappiamo che è un match importante perché dobbiamo dare continuità ai risultati. L'occasione sarà importante visti i tanti scontri diretti davanti. Cercheremo di vincere perché sappiamo che la classifica non è quella che vogliamo".
Chiederà due giocatori a gennaio?
"Ci incontreremo con la società, stiamo facendo le nostre valutazioni per migliorare la squadra".

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