La moviola della 34ª giornata di Serie A

Gli episodi dubbi del turno di campionato

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Chievo-Inter, arbitro Valeri (VAR: Mazzoleni)
Un caso davvero controverso quello del vantaggio dell'Inter con Icardi. Sull'azione, Brozovic calcia, D'Ambrosio raccoglie la respinta di Sorrentino, serve l'attaccante che segna. Valeri, su indicazione del guardalinee, annulla. Poi c'è l'intervento del VAR, che in effetti consegna una decisione corretta: la posizione di D'Ambrosio è regolare, quindi il gol da convalidare. C'è un grosso, grosso, dubbio che però pende sulla decisione di Orsato. Sembrerebbe infatti che il direttore di gara abbia fischiato il fuorigioco - che, ripetiamo, non c'era - quando il pallone calciato da Icardi non era ancora entrato in porta. Si tratterebbe di un caso clamoroso, testimoniato dalle parole sia di Borja Valero che dell'allenatore del Chievo Maran. Entrambi, nel post-partita, hanno spiegato che l'impressione sembra essere quella di un fischio arrivato prima del gol. Ed è questo il motivo delle proteste dei giocatori del Chievo dopo la decisione del VAR di convalidare il gol. Se infatti il fischio fosse arrivato prima del gol, il Var non sarebbe potuto intervenire. Le immagini televisive con gli effetti stadio non chiariscono la dinamica dell'episodio.

Cagliari-Bologna, arbitro Doveri (var: Maresca)
Episodio discusso, sul quale però il Var non è potuto intervenire. Sau va in gol, dopo un controllo del pallone di petto, in un contrasto con un difensore avversario. L'arbitro Doveri, però, vede un fallo di mano (che non c'è) e fischia. Gol annullato ancor prima di essere realizzato e Var che non può intervenire.

Milan-Benevento, arbitro Mariani
Al secondo minuto subito un episodio dubbio su Cutrone, che parte in linea, prende la posizione su Djimsiti e viene toccato con il ginocchio sul ginocchio dal difensore del Benevento. Poteva starci il rigore. Pochi minuti dopo abbraccio di Viola su Zapata: anche in questo caso c'era rigore. Regolare infine il gol del Benevento di Iemmello, che parte al limite ma in posizione regolare. A tenerlo in gioco, sia pure per una questione di millimetri, è Bonucci. Nella ripresa espulso Diabaté per un doppio giallo in sette minuti: entrambi i cartellini sono giusti, inevitabile quindi il rosso.

Spal-Roma, arbitro Tagliavento (var: Fabbri)
Episodio al 12' del primo tempo, sullo 0-0. Contrasto in area tra Fazio e Antenucci (partito in posizione regolare). Spiega Bergonzi: "Il contatto è in area di rigore: Antenucci è in vantaggio e ha preso posizione, Fazio lo colpisce con la coscia sul sedere. È un intervento scomposto e negligente. Se avesse fischiato, non ci sarebbero stati dubbi. Il Var non è intervenuto perché Tagliavento ha giudicato personalmente l'entità del contatto".

Sul ribaltamento di fronte brutto intervento in scivolata di Everton Luiz: un intervento durissimo, sanzionato con il giallo, ma il rischio di rosso era grandissimo. Bergonzi: "Probabile che Tagliavento dopo non aver dato rigore alla Spal non se la sia sentita, nella stessa azione, di espellere Luiz".

Sassuolo-Fiorentina, arbitro Irrati (Var: Giacomelli)
Viola in 10 per l'espulsione di Dabo. Al 6' arriva il primo giallo per intervento su Missiroli. Per Bergonzi "ammonire al primo fallo è esagerato". Alla mezz'ora la seconda ammonizione per fallo su Berardi. "Ma Dabo fa di tutto per non toccare l'avversario - aggiunge Bergonzi - Fiorentina penalizzata da due situazioni ingiuste".

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