© afp | Da Palestra al doppio Tonali: i 15 acquisti italiani più costosi di sempre. Scorri la gallery
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La riattivazione della matricola 7810 consente al club di mantenere il diritto al contributo di solidarietà Fifa per il trasferimento record dell’azzurro: “La sua cessione potrebbe portare nelle casse sociali le somme necessarie a risanare i debiti”
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Il calcio a Brescia si appresta a vivere un'altra estate complessa e ricca di colpi di scena. A un anno dallo stallo seguito alla dolorosa retrocessione d’ufficio in Serie C nella stagione 2024-2025 – causata da irregolarità nei pagamenti dei contributi IRPEF e INPS dopo aver conquistato la salvezza sul campo – arriva una svolta clamorosa per il futuro del club: la storica matricola federale ‘7810’ del Brescia Calcio è stata ufficialmente riattivata.
La decisione è contenuta nel comunicato ufficiale n. 129 firmato dalla presidente Valentina Battistini e dal segretario Davide Fenaroli del Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti. Sebbene questo atto amministrativo non corrisponda all'iscrizione automatica a un campionato, permette alla società guidata da Massimo Cellino di mantenere la continuità sportiva per la stagione 2026-2027. Al momento, il punto di partenza sul campo sarebbe la Terza Categoria, salvo clamorosi sviluppi o ripescaggi legati alla composizione dei tornei superiori.
La novità è strettamente collegata al calciomercato internazionale e a un prodotto delle Rondinelle, Sandro Tonali. Il centrocampista è infatti a un passo dal trasferirsi dal Newcastle al Tottenham di Roberto De Zerbi per la cifra monstre di circa 116 milioni di euro bonus inclusi. Si tratta dell'investimento più oneroso della storia degli Spurs e, allo stesso tempo, della cifra più alta mai versata per un calciatore italiano, per cui è pronto un contratto pluriennale da record.
Spettatore estremamente interessato a questa trattativa è proprio Massimo Cellino. Grazie al sistema del "contributo di solidarietà" della Fifa – la normativa nata per premiare economicamente i settori giovanili che hanno curato la crescita dei calciatori tra i 12 e i 23 anni – al Brescia spetta il 3,5% del valore totale del trasferimento, avendo Tonali vestito la maglia biancazzurra fino ai 19 anni (la restante quota andrà al Milan). L'incasso stimato per le casse bresciane si aggira quindi tra i 3 e i 4 milioni di euro.
A dare l'annuncio ufficiale è lo studio legale Tonucci & Partners, che assiste il Brescia Calcio con gli avvocati Luca e Alessandro Calò, la dottoressa Maria Geminale e l'avvocato Giorgio Altieri (legale di fiducia di Cellino). Nella nota dello studio viene sottolineato come questo indennizzo economico rappresenti un'iniezione di capitali decisiva per risanare i debiti e far ripartire la società verso una nuova avventura calcistica.
Intervistato da Tuttomercatoweb, Massimo Cellino ha voluto fare chiarezza sulla riattivazione della matricola, non risparmiando frecciate al neonato progetto dell'Union Brescia e al suo presidente Giuseppe Pasini, realtà che la scorsa estate aveva raccolto una parte della tifoseria delusa dalle passate gestioni: "Ho riattivato la matricola perché il Brescia, il vero Brescia, merita di vivere. I tifosi sani e veri del Brescia lo sanno bene".
In merito al legame tra la matricola e i soldi di Tonali, l'imprenditore sardo ha poi parzialmente glissato: "No. L'indennizzo lo avrei preso ugualmente. Non ho riattivato la matricola per questo. Il tempo darà le risposte". Come confermano gli esperti legali, infatti, il diritto a percepire la quota del premio di solidarietà Fifa sarebbe maturato a favore del club formatore a prescindere dalle ultime vicissitudini.
Nonostante l'entusiasmo per il ritorno in vita del club e per l'imminente tesoretto in arrivo da Londra, il cammino del Brescia Calcio resta fortemente in salita e legato a un cruciale fronte giudiziario. Sul club grava infatti una pesante esposizione debitoria superiore ai 19 milioni di euro.
Il prossimo 13 luglio, il Tribunale di Brescia sarà chiamato a pronunciarsi sulle misure protettive richieste dalla società per salvaguardare il patrimonio dall'azione dei creditori. Se il percorso di risanamento riceverà il via libera, Cellino potrà avviare l'iter per un concordato preventivo e iscrivere la squadra a un campionato dilettantistico. In caso contrario, il rischio di un'istanza di fallimento diventerebbe concreto e definitivo.
Il destino del vero Brescia, dunque, si deciderà sull'asse Londra-Milano-Brescia: tra la riattivazione formale della matricola, i milioni garantiti da Sandro Tonali e il verdetto dei giudici del tribunale. Solo superando l'esame del 13 luglio l'atto amministrativo della LND potrà trasformarsi nella reale rinascita della storica Leonessa.