Serie A, Torino-Atalanta 2-0: Izzo e Iago Falque piegano i nerazzurri

I granata agganciano la zona Europa appaiando i bergamaschi e la Lazio

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Il Torino accontenta il presidente Cairo, che aveva chiesto un successo "europeo", batte 2-0 l'Atalanta e aggancia i nerazzurri e la Lazio al sesto posto a quota 38 punti. Gara decisa da un gol per tempo. Apre le danze Izzo, dopo un'azione rocambolesca nell'area dell'Atalanta, al 42'. Nella ripresa, al 1', chiude i conti Iago Falque con un piatto sinistro dopo un'iniziativa di Meité. Per i bergamaschi secondo ko di fila dopo la sconfitta con il Milan.

Al Torino non si fa mai gol. Quasi mai, almeno. A Mazzarri va dato questo merito, perché le reti incassate in campionato sono appena 22, un dato che non si verificava da oltre 25 anni. Basta guardare come sono messi in campo i granata per comprenderne i motivi: N'Koulou è un deterrente per chiunque passi dalle parti dell'area, Izzo sembra sdoppiarsi per il suo grande senso dell'anticipo, Moretti sembra messo lì apposta per tranquillizzare chi gli sta di fianco. E poi quelli che stanno lì davanti alla difesa. Sono perfettamente identificati con la filosofia del loro allenatore, uniscono quantità e qualità, consapevoli del carattere di questa squadra che deve soffrire per poter gioire, deve applicarsi per poter inseguire il suo sogno. Poi in qualche modo si segna. Può essere in mischia come l'1-0 o con una giocata deliziosa come quella del 2-0, ma in qualche modo si fa.

Le ambizioni dell'Atalanta escono solo in parte ridimensionate da questa trasferta e Gasperini probabilmente non si dispera. Sarebbe banale giustificarsi con le assenze, ma per una squadra costruita in questo modo non è facile dover rinunciare contemporaneamente al Papu Gomez (infortunato) e a De Roon (squalificato). Il periodo si sta facendo complicato per i bergamaschi, che però possono trarre un'indicazione importante da questa partita. Forse è il caso di pensare in maniera più golosa alla Coppa Italia, che nell'anno delle grandi sorprese e con il prestigioso scalpo della Juve custodito nella bacheca dei trofei può diventare un argomento alla portata. L'importante è tornare all'intensità di un mese fa, altrimenti tutto diventa più complicato. Doveva essere un esame di maturità per entrambe, esame da cui il Torino è uscito con il massimo dei voti e con la grande speranza di conquistarsi un posto in Europa. Tenuta difensiva esemplare (contro un attacco considerato atomico per quasi tutta la stagione), essenzialità nelle trame offensive, spirito di reciprocità tra i reparti. Mazzarri ha messo insieme una macchina che funziona quasi alla perfezione. Magari non lascia la gente a bocca aperta ai semafori, però arriva sempre dove deve arrivare.

ZAPATA 6,5 – Il classico attaccante che si guadagna la sufficienza anche quando non segna o non incide nelle giocate decisive. Tanto per cominciare tiene lì gli avversari e poi dà sempre l'impressione di poter intervenire in soccorso dei compagni. Solo contro due potrebbe anche andare, uno contro tutti diventa complicato.

N'KOULOU 7 – Con Zapata dà vita a un duello titanico, combattuto su vari piani e su varie dimensioni. Usano tutto per prevalere: piedi, testa, gambe, spalle, muscoli e nervi. Il centrale del Torino ha raggiunto un livello elevatissimo ed è normale che qualche squadra ambiziosa stia cominciando a tenerlo sotto controllo.

IZZO 7,5 – Si capisce fin dalle prime chiusure che sta vivendo un pomeriggio di ordinaria e contemporaneamente straordinaria attenzione. Interviene sempre con grandissima puntualità ma finisce per non accontentarsi perché la sua incursione al 42' del primo tempo si trasforma nel gol del vantaggio granata.

ILICIC 5 – Come è sempre successo nel corso della sua carriera, può essere un valore aggiunto quando azzecca la prima giocata o una mezza palla al piede quando si intestardisce nei suoi ghirigori con il piede sinistro. In questa trasferta di Torino sceglie la seconda veste, quella più negativa, e il gioco offensivo dell'Atalanta finisce per risentirne nettamente.

MEITÉ 7 – Nel centrocampo del Torino ha il miglior rapporto tra qualità e quantità, qualitativo almeno quanto Baselli e quantitativo non meno di Lukic, ma sempre posizionato nella maniera giusta e nel settore più strategico. Quando è in buona condizione va sfruttato al meglio. Le tre-quattro carezze fatte al pallone in occasione del 2-0 sono colpi da giocatore a quattro stelle.

BELOTTI 6,5 – Dal punto di vista fisico sicuramente si trova in una fase positiva. Sprigiona dinamismo e potenza quando gli passano il pallone, va a combattere con coraggio su quasi tutti i palloni. Il problema è proprio questo: quando gli passano il pallone. Ne riceve pochini e l'atteggiamento prudente della squadra non lo aiuta.

IAGO FALQUE 7 – Il suo primo tempo non è di quelli che riempiono gli occhi. Anzi, se proprio bisogna dirla tutta è una specie di desaparecido fino all'intervallo, Poi si ricorda che l'Atalanta è la sua vittima preferita, così rientra in maniera felina e dopo 28 secondi castiga i nerazzurri per la sesta volta in carriera. Poi va in fiducia e mette in difficoltà Berisha un altro paio di volte.

MANCINI 5,5 – Diventerà sicuramente un grande difensore, in parte lo è già. Però una giornata meno favorevole può capitare a tutti, così dopo la prima incursione pericolosa in area avversaria ha sulla coscienza qualche errore nel momento in cui deve fare il suo mestiere vero, quello di fermare gli avversari. Errori che finiscono per innervosirlo.

TORINO-ATALANTA 2-0
Torino (3-5-2):
Sirigu 6.5; Izzo 7.5, N'koulou 7, Moretti 6.5; De Silvestri 6, Baselli 6 (47' st Millico sv), Lukic 6, Meité 7 (21' st Ansaldi 6.5), Ola Aina 6; I. Falque 7 (35' st Berenguer sv), Belotti 6.5. A disp.: Ichazo, Rosati, Ferigra, Bremer, Damascan, Parigini, Zaza. All.: Mazzarri 7
Atalanta (3-4-2-1): Berisha 6; Mancini 5.5, Djimsiti 6, Masiello 6; Hateboer 6, Freuler 6, Pasalic 5, Gosens 5.5 (18' Kulusevski 5; 26' st Barrow 6); Castagne 5.5 (34' st Reca sv), Ilicic 5; Zapata 6.5. A disp.: Gollini, Rossi, Ibanez, Palomino, Toloi, Pessina. All.: Gasperini 5.5
Arbitro: Orsato
Marcatori: 42' Izzo, 1' st I. Falque
Ammoniti: Castagne (A), Berenguer (T)
Espulsi: -

• Il Torino ha eguagliato il suo record di clean sheet consecutivi nello stesso campionato di Serie A (cinque). L'ultima volta ci era riuscito nel 1985.

• Era dallo scorso ottobre, nella gara contro la Sampdoria, che l'Atalanta non restava a secco di gol in un match di Serie A.

• Terzo gol in questo campionato per Armando Izzo, uno più di quelli realizzati in totale (due) nelle precedenti quattro stagioni in Serie A.

• I tre gol di Izzo in questo campionato sono arrivati tutti su sviluppo di calcio d'angolo.

• Quattro degli ultimi cinque gol del Torino in questa Serie A sono stati realizzati da difensori (Ansaldi, due Izzo, e Ola Aina).

• Armando Izzo è il secondo difensore in questa Serie A ad essere andato a segno di testa, col destro e col sinistro, dopo Gianluca Mancini.

• L'Atalanta è la squadra che ha subito più gol su sviluppi di calcio d'angolo in questa Serie A (7).

• Sei gol in sette sfide per Iago Falque contro l'Atalanta: è la sua vittima preferita in Serie A.

• Quello di Iago Falque è il gol più veloce del Torino nei secondi tempi in Serie A da quello segnato da Maxi Lopez (45', 17"), sempre contro l'Atalanta, nell'aprile 2014.

• Vincenzo Millico è il primo giocatore classe 2000 a indossare la maglia del Torino in Serie A.

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