Italia, perché serviva la goleada: Spagna lontana 7 gol

Azzurri e Furie Rosse a braccetto a 10 punti, ma la differenza reti pesa

13 Nov 2016 - 10:02
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Si può vincere 0-4 e non essere contenti? Non solo si può, ma si deve. Ventura l'ha fatto solo trasparire, il rammarico: "Se avessimo segnato il quinto gol, ci saremmo sbloccati anche nel secondo tempo". E invece no: ancora una volta gli azzurri mancano la goleada. E, ci permettiamo, non è "questione di rispetto", come aveva spiegato Tavecchio prima della partita. Perché tanti gol alla nostra nazionale sarebbero serviti eccome. Il perché è presto detto: basta guardare la classifica del gruppo G per vedere l'Italia sì appaiata in termini di punti con la Spagna, ma con un dato totalmente differente. Le Furie Rosse hanno una differenza reti di +14, gli azzurri di +7.

Ecco perché serviva una super goleada contro il Liechtestein e non si può gioire troppo per il 4-0 di Vaduz. Perché il girone degli azzurri si sublimerà principalmente nell'autentico spareggio del 2 settembre 2017 in Spagna (salvo scivoloni cammin facendo). Dopo quella partita ci saranno solo altri tre incontri per definire in maniera ufficiale la classifica del gruppo G in vista dei Mondiali 2018. E chi sarà in testa volerà direttamente in Russia, chi sarà secondo (se si è tra le 8 migliori none dei gironi) dovrà giocare un difficilissimo e delicato spareggio. In caso di arrivo a pari punti con la Spagna, il primo criterio che deciderà la classifica è la differenza reti globale (mentre il secondo è il numero di gol fatti).

Questa la classifica dopo 4 giornate (tra parentesi la differenza reti)
Spagna 10 (+14)
Italia 10 (+7)
Israele 9 (+3)
Albania 6 (-2)
Macedonia 0 (-7)
Liechtenstein 0 (-15)

La differenza, per ora, la fa l'8-0 rifilato dalla Spagna al Liechtenstein, una circostanza che agli azzurri riesce proprio complicata, se è vero che anche dopo un primo tempo chiuso sul 4-0 Belotti e compagni non sono più riusciti a bucare la debole difesa avversaria. E così l'ultima vittoria più larga resta il 5-0 rifilato alle Far Oer nel 2010.

Al di là dell'amichevole con la Germania di martedì, l'Italia tornerà in campo per le qualificazioni il 24 marzo 2017, ospitando l'Albania. Poi, l'11 giugno, la grande occasione: sommergere, in casa, il Liechtenstein. Perché, c'è da scommetterci, il cammino della Spagna continuerà senza macchie, anche se la vittoria per 4-0 in Macedonia non ha certo esaltato i media iberici. Resta una data, quindi, quella del 2 settembre: Spagna-Italia, spareggio mondiale. Arrivarci con un bottino di gol importante sarebbe ideale.

La strada tracciata da Ventura, quella del 4-2-4 con riferimenti fissi Immobile e Belotti sembra quella giusta. Un'analisi tecnica del match di Vaduz risulta quasi superflua, data la caratura dell'avversario. Ma alcuni concetti e sicurezze Ventura le ha date: ha trovato in Romagnoli un riferimento importante in difesa, ha scelto la coppia di attaccanti titolari e sta uscendo dal modulo con la difesa a 3 privilegiando il suo prediletto e preferito offensivo 4-2-4.