De Biasi: "Io in Nazionale? Sarebbe un onore, chi non ambirebbe a diventare ct?"

L'attuale ct dell'Albania: "Ranieri? Un'impresa grandiosa, pura poesia"

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Claudio Ranieri e Gianni De Biasi: compagni di squadra, amici, grandi allenatori. Eccellenze italiane, il made in Italy che ha successo nel mondo. Così, nel giorno del trionfo di Sir Claudio e del Leicester, ecco i complimeti dell'attuale ct dell'Albania, per molti il possibile successore di Conte sulla panchina dell'Italia: "Quella di Ranieri più che favola è pura poesia!. Io in Nazionale? Sarebbe un onore, chi non ambirebbe a diventare ct?".

Intervenuto a 4-4-2, Gianni De Biasi parte dall'argomento del giorno, ovvero il trionfo del Leicester: "Ranieri è un amico, abbiamo giocato assieme a Palermo, ci sentiamo tutte le settimane e ho seguito la sua cavalcata come il primo dei tifosi. Vincere come ha fatto lui, nel campionato che è per me il 'campionato per eccellenza', giocando un ottimo calcio, organizzato, armonico, efficace, è pura poesia. Un esempio di valori: umani, caratteriali, tecnici. Il bello del calcio".

Un Leicester che ha unito tutta l'Italia: "Bellissimo! Altra impresa di Ranieri, grande tecnico e grande uomo". Un'impresa che ricorda quella che De Biasi stesso ha compiuto con l'Albania, portandola a guadagnare il pass per gli Europei: "Sì, un paragone che può starci. Quando riesci a creare empatia coi tuoi giocatori allora puoi fare grandi cose".

Inutile nascondere il fatto che ora quello di De Biasi è il nome più forte per la successione ad Antonio Conte sulla panchina dell'Italia. Tanto che settimana scorsa Walter Zenga ne ha profetizzato la prossima, certa, investitura: "Speriamo che non sia come in politica - ha sorriso De Biasi - quando un nome speso con tanto anticipo poi è bruciato... Diciamo che la Nazionale sarebbe un grande onore: chi non ambirebbe a diventare ct dell'Italia quattro volte campione del Mondo? Detto questo, ora sono concentrato sull'Europeo con la mia Albania, poi...". Poi sarà tempo di scelte e decisioni. Con De Biasi in pole per la panchina azzurra.