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Nba: stravincono Lakers e Clippers, sorridono anche Celtics e Bucks

Le due squadre di Los Angeles demoliscono rispettivamente Pelicans e Kings, Antetokounmpo si aggiudica la sfida personale contro Doncic

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I Los Angeles Lakers travolgono New Orleans, nonostante finiscano sotto di 15 lunghezze, e ottengono il loro quinto successo consecutivo. Vince nettamente anche l’altra squadra di LA: per i Clippers, infatti, la trasferta di Sacramento si rivela una passeggiata. Dopo una settimana di stop per le positività in squadra, Boston stende Orlando. Ad Antetokounmpo va il derby ‘europeo’ contro Doncic e così Milwaukee piega Dallas. Ok Utah e Cleveland.

LOS ANGELES LAKERS-NEW ORLEANS PELICANS 112-95
Nonostante un primo quarto e mezzo in difficoltà, i Lakers cominciano a giocare quando finiscono sotto di 15 lunghezze per poi piazzare una grande prestazione difensiva contro i Pelicans, incapaci di opporsi allo strapotere dei campioni in carica in entrambe le metà campo, fino al -17 finale. LeBron chiude con 21 punti (6/11 al tiro e 7/7 ai liberi), 8 rimbalzi e 11 assist; altri cinque compagni finiscono in doppia cifra (Davis 17, Caldwell-Pope e Harrell 16, Schröder 12 e Kuzma 11+13). Per i gialloviola ci sono 31 assist su 39 canestri realizzati di squadra. Per gli ospiti, invece, c’è ancora una volta una prestazione poco convincente per Nicolò Melli, che in 21 minuti di gioco sbaglia tutti i tre tiri tentati (due dalla lunga distanza) e raccoglie 4 rimbalzi con un assist e zero punti. Sono invece 20 quelli di Zion Williamson.

SACRAMENTO KINGS-LOS ANGELES CLIPPERS 100-138
A Sacramento arriva la vittoria consecutiva numero 15 per i Clippers in casa dei Kings, sul campo dei quali non perdono ormai dal 19 marzo 2013. Anche questa volta non c’è storia, con gli ospiti forti di un terzo quarto da 37-16 da potere spaccare in due la partita. Pur con Patrick Beverley e Lou Williams fuori, rispettivamente per problemi personali e un dolore all’anca, i Clippers non hanno neanche bisogno di Kawhi Leonard nell’ultimo quarto per portare a casa il successo: l’ex San Antonio chiude la propria serata con 27 punti in 27 minuti insieme ai 26 di Paul George e i 18 dalla panchina di Marcus Morris. Ancora una serataccia difensiva per Sacramento, che concede il 51.4% da tre agli avversari (18/35): dei cinque giocatori in doppia cifra il migliore è Marvin Bagley, con 20.

BOSTON CELTICS-ORLANDO MAGIC 124-97
Non sono stati esattamene giorni semplicissimi per Boston ma, al termine di una settimana di stop forzato per le positività in squadra e il tracciamento dei contatti, i Celtics ricominciano da dove avevano terminato e arriva un successo dominante ai danni degli Orlando Magic, nonostante i padroni di casa alla fine avessero solamente 12 giocatori a disposizione per conquistare la quinta vittoria consecutiva. Uno di questi era Jaylen Brown, migliore marcatore dei suoi con 21 punti e 8 assist, insieme ai 18 di Semi Ojeleye, i 17 di Jeff Teague e i 16 del rookie Payton Pritchard. Per Orlando una serata da dimenticare, in cui non trovano mai ritmo in attacco, subendo la quarta sconfitta di fila, nonostante i 17 punti di Aaron Gordon e i 15 di Dwayne Bacon.

MILWAUKEE BUCKS-DALLAS MAVERICKS 112-109
La striscia di quattro vittorie di fila dei Mavericks non poteva che essere interrotta dal successo consecutivo numero quattro dei Bucks. Una sfida che Milwaukee riesce a portare a casa nonostante sprechi anche 14 punti di vantaggio nel secondo quarto e lasci agli avversari due tiri per il sorpasso negli ultimi secondi di gioco. Milwaukee vince seppur con un terribile 1/10 dalla lunetta di Giannis Antetokounmpo, che sbaglia addirittura sette tiri liberi nell’ultimo quarto. Il due volte MVP in carica chiude comunque con 31 punti e 9 rimbalzi. A portare a casa la vittoria per i Bucks è un Khris Middleton chirurgico con 25 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, mettendo la firma sulle due triple decisive negli ultimi tre minuti di gioco, tra cui quella del +4 a 34 secondi dalla fine e i liberi della staffa a 7.8 secondi dal termine. Sempre privi di cinque giocatori per via del protocollo anti-COVID, i Mavericks si aggrappano a un Doncic vicino alla tripla doppia con 28 punti, 9 rimbalzi e 13 assist con 12/24.

UTAH JAZZ-ATLANTA HAWKS 116-92
Un parziale stratosferico di 21-0 nel secondo tempo si rivela perentorio a favore degli Utah Jazz per conquistare la quarta vittoria consecutiva; Hawks annichiliti e sempre più in difficoltà. Donovan Mitchell firma sei triple e chiude con 26 punti, seguito dai 17 di Bojan Bogdanovic e i 15+13 di Rudy Gobert insieme ai 16 (tutti nel secondo tempo) di Jordan Clarkson. La squadra di coach Snyder tocca quota 20 triple segnate per la terza volta nelle ultime quattro partite, chiudendo con 20/44 dalla lunga distanza. Serata completamente da dimenticare per Trae Young, che viene braccato dalla difesa di Utah, vedendosi costretto a scaricare il pallone e non entra mai in ritmo: per lui alla fine ci sono solamente 4 punti con 1/11 al tiro in 24 minuti mentre, con i suoi 7 assist, i suoi quattro compagni in quintetto chiudono tutti in doppia cifra.

CLEVELAND CAVALIERS-NEW YORK KNICKS 106-103
Contro i Cavaliers arriva la quinta sconfitta consecutiva, sprecando il parziale di 16-0 con cui si erano portati avanti a inizio ultimo quarto, e così l’ottimo inizio di stagione dei New York Knicks rimane soltanto un lontano ricordo. Agli ospiti non bastano i 28 di Julius Randle, il massimo stagionale da 23 di Immanuel Quickley e i 20 di RJ Barrett per avere ragione di una squadra priva di tre titolari. Nella squadra di Cleveland, Andre Drummond firma la sua miglior eprestazione in carriera con 33 punti (career-high pareggiato) e 23 rimbalzi (43esima partita in carriera da 20+20, superato Olajuwon al 3° posto ogni epoca). Per lui anche 13/19 ai liberi a suggellare una serata magica.

OKLAHOMA CITY THUNDER-CHICAGO BULLS 127-125 OT
È rocambolesco il ko con il quale i Chicago Bulls terminano il match di Oklahoma City, dove sprecano un vantaggio di 10 lunghezze a poco meno di 2 minuti dalla fine e facendosi battere al supplementare. Il protagonista dei Thunder è Shai Gilgeous-Alexander, che segna 12 dei suoi 33 punti (nuovo massimo in carriera) nel quarto periodo, ai quali aggiunge anche 10 assist per guidare la rimonta dei suoi da -22, sostenuto dai 21 con 6 recuperi di Luguentz Dort. Grande rammarico per Zach LaVine, protagonista di un’altra prestazione individuale di livello assoluto (35 punti con 8 triple a segno), ma di nuovo incapace di impedire la quarta sconfitta consecutiva dei suoi. Non bastano neanche i 22 di Coby White e i 16 del rientrante Lauri Markkanen.

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