NBA

Nba: Curry e Giannis affondano Memphis e Denver. Lillard-show: 60 punti!  

Cadono le prime della classe a Ovest: Milwaukee regola 107-99 i Nuggets (senza Jokic), Golden State sconfigge i Grizzlies. Ai Los Angeles Lakers la sfida contro San Antonio, sorride anche Banchero

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© Getty Images

Giornata di sorprese e grandi sconfitte in Nba. Denver lascia a riposo Jokic e viene sconfitta dai Milwaukee Bucks (107-99), con 33 punti per Antetokounmpo. Ne fa 34 Curry nella vittoria di Golden State sui Memphis Grizzlies (122-120). Cadono così le prime della classe a Ovest, mentre esultano i Lakers contro San Antonio. Sorride Banchero, con 23 punti nella vittoria di Orlando, ed è Lillard-show: 60 punti nel successo di Portland sui Jazz!

MILWAUKEE BUCKS-DENVER NUGGETS 107-99
Il back-to-back in trasferta risulta indigesto ai Denver Nuggets, che lasciano a riposo Jokic e vari big, subendo una netta sconfitta dai Milwaukee Bucks. Lo scatto decisivo matura nella parte centrale della sfida, e il trascinatore è nuovamente Giannis Antetokounmpo: 33 punti, 14 rimbalzi e 4 assist per l'ellenico, ben coadiuvato dalle 20 lunghezze di Jrue Holiday e dai 19 punti di Connaughton. Milwaukee perde moltissimi palloni (22), ma resta sempre controllo e non vive un concitato finale contro una formazione altamente sperimentale. Il miglior realizzatore per Denver, sempre in testa a Ovest con un ottimo score (34-15), è Aaron Gordon con 26 punti. I Bucks sorridono e restano così terzi a Est con 31 vittorie e 17 sconfitte. 

GOLDEN STATE WARRIORS-MEMPHIS GRIZZLIES 122-120
Cade anche l'altra squadra di vertice della Western Conference, con una grande prestazione di Golden State: i Warriors spezzano l'equilibrio nel terzo quarto, salvo poi subire la rimonta avversaria ed effettuare il ribaltone con Poole a un secondo dalla sirena. Sugli scudi Steph Curry con 34 punti e... un'espulsione, la terza in carriera, dopo un'incomprensione con Poole e il lancio dei paradenti: quest'ultimo realizza comunque 21 punti, nonostante la furia di Steph, con Klay Thompson a quota 24. Non bastano a Memphis, non in serata di gala, i 29 punti e 12 assist di Ja Morant, che consente a tutto il quintetto di chiudere in doppia cifra. Una delle più accese rivalità dell'Nba si chiude dunque con la vittoria dei Golden State Warriors, ora ottavi con 24 vittorie e 24 ko. Restano secondi a Ovest i Grizzlies (31-17). 

PHILADELPHIA 76ERS-BROOKLYN NETS 137-133
Due triple negli ultimi minuti e la giocata decisiva di James Harden portano al successo i Sixers, che sconfiggono 137-133 Brooklyn e firmano la sesta vittoria consecutiva. Uno dei grandi protagonisti è Joel Embiid, con 26 punti e 10 rimbalzi che vanno a sommarsi ai 27 di Maxey, con Philadelphia che sbaglia un solo libero su 36 e trova anche un super-Harden (23). Alta tensione tra le due squadre, coi Nets che soffrono la mancanza di Durant e non riescono a sopperire alla sua assenza nonostante un grande Seth Curry dalla panchina (32 punti). Doppia doppia per Kyrie Irving (30) e 25 punti per Claxton, ma arriva la quinta sconfitta nelle ultime sette per Brooklyn, ora quarta a Est (29-18). Mantengono il secondo posto i Sixers, ben lontani da Boston con 31 vittorie e 16 ko. 

SACRAMENTO KINGS-TORONTO RAPTORS 95-113
Il miglior attacco dell'Nba vive un'autentica serataccia, con soli nove punti per Sabonis e solo 17 realizzazioni nel terzo quarto, e così i Sacramento Kings cadono contro i Toronto Raptors col punteggio di 113-95. La sfida viene indirizzata dai canadesi proprio nel terzo quarto e in una ripresa dominata, con la grande prestazione di Siakam: 26 punti, 11 rimbalzi e sette assist per lui, front-man di una formazione che manda in doppia cifra sei degli otto giocatori a referto. Il migliore dei Kings è Huerter con 21 punti, deludente anche Fox che si ferma a quota 16. Cadono i Kings, sempre terzi a Ovest (27-20), mentre i Raptors ora sono 12mi a Est (22-27). 

NEW ORLEANS PELICANS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 102-111
Nella notte dei grandi tonfi, New Orleans ritrova Brandon Ingram dopo due mesi, ma viene sconfitta: 13 punti per l'All-Star ritrovato, in quella che è una serataccia per i Pelicans. I padroni di casa chiudono infatti sul +6 a metà partita, salvo poi farsi rimontare nettamente dai rivali e cadere contro Minnesota. Il grande protagonista è Anthony Edwards con 37 punti e 12/25 dal campo, ben coadiuvato dai 19 punti di Russell e dai 17 di Gobert con 12 rimbalzi. Minnesota vince la terza gara nelle ultime quattro e sale all'ottavo posto a Ovest (25-25), mentre New Orleans non approfitta del ko dei Kings restando terza (26-23). Ai Pelicans non bastano i 25 punti di McCollum e i 15 di Valanciunas, con 12 rimbalzi. 

LOS ANGELES LAKERS-SAN ANTONIO SPURS 113-104
La sfida tra le nobili decadute dell'Nba va ai Los Angeles Lakers, che trovano un convincente Anthony Davis dalla panchina (21 punti e 12 rimbalzi) e dominano nel quarto periodo, piazzando l'allungo decisivo fino al +9 finale. Un successo che certifica definitivamente le difficoltà dei San Antonio Spurs in una stagione da dimenticare, nonostante i 25 punti di Keldon Johnson. Per i Lakers, ora tredicesimi a Ovest (23-26), da segnalare anche il debutto di Rui Hachimura dopo la trade coi Wizards: per lui 12 punti e sei rimbalzi. Solo 20 punti, invece, per LeBron, che mette a referto anche 9 rimbalzi e 11 assist sfiorando la tripla doppia. Numeri che stendono gli Spurs, penultimi nella Western Conference con 14 vittorie e 34 ko, a una distanza siderale dalle rivali. 

ORLANDO MAGIC-INDIANA PACERS 126-120
Dominano e vincono gli Orlando Magic, che scattano con un primo quarto da 46 punti e non vengono mai più ripresi dagli Indiana Pacers. Sugli scudi, come contro Boston, Paolo Banchero con 23 punti, mentre Harris ne realizza 22. Prosegue così il tracollo dei Pacers, sconfitti di sei punti e all'ottavo ko nelle ultime nove, disputate tutte senza Tyrese Haliburton: non bastano i 26 punti di Mathurin e i 22 con 13 rimbalzi di Turner per evitare l'ennesima sconfitta. Indiana è ora nona a Est (24-26), Magic sempre 13mi (19-29). I playoff distano quattro vittorie per Banchero e compagni, che restano altalenanti. 

PORTLAND TRAIL BLAZERS-UTAH JAZZ 134-124
Damian Lillard sfodera una prestazione da fenomeno per Portland, sconfiggendo quasi da solo i Jazz: 60 punti per la stella dei Blazers, con 21/29 dal tiro e 9/15 dall'arco. Per lui è la quarta gara da più di 60 punti in carriera, un dato che lo pone alle spalle solo di Wilt Chamberlain (32) e Kobe (6), nell'olimpo dei grandissimi dell'Nba. Portland inizia male la partita, perdendo il primo quarto di 12 punti, ma sa ribaltare tutto con un secondo periodo da 47 punti e il +2 al riposo. Nella ripresa, il vantaggio arriva in doppia cifra e si sublima il Lillard-show. Cade così Utah, con Fontecchio schierato solo per un minuto (senza toccare palla) e i 24 punti di Markkanen. I Jazz sono ora decimi a Ovest con lo score di 25 vittorie e 26 ko, Portland è 12a (23-25). 

OKLAHOMA CITY THUNDER-ATLANTA HAWKS 132-137
Atlanta vince la partita negli ultimi trenta secondi, ricacciando indietro Oklahoma con quattro tiri liberi realizzati da Collins e Murray. I Thunder disputano una grande prova, ma vengono traditi dal doppio errore al tiro di Shai Gilgeous-Alexander, autore comunque di 36 punti e 7 assist. Il trascinatore degli Hawks è Trae Young, che si ritrova con 33 punti e 11 assist, ben coadiuvato da Murray (21) e Bogdanovic e da un'ottima prestazione di squadra. A Okc non bastano il già citato Sga e Jalen Williams (24) per evitare la sconfitta in una regular season costellata di prestazioni altalenanti. Gli Hawks sono così ottavi a Est con 25 vittorie e 24 ko, Oklahoma undicesima a Ovest (23-25).

HOUSTON ROCKETS-WASHINGTON WIZARDS 103-108
Una sontuosa rimonta nell'ultimo periodo, con un quarto conclusivo da 37-22 e il ribaltone dal -10, regala la vittoria ai Washington Wizards contro i Rockets, sempre ultimissimi nella loro Conference con uno score sconfortante (11-37). Lotta Houston e raggiunge un vantaggio massimo di 19 punti, salvo poi ottenere il 14° ko nelle ultime 15 partite: non bastano i 21 punti di un sontuoso Alperen Sengun (con tripla doppia) per evitare la sconfitta dei Rockets, che hanno già un occhio al prossimo Draft. Il trascinatore dei Wizards, invece, è Kyle Kuzma con 33 punti: 20 di questi sono arrivati nel decisivo ultimo quarto, per sopperire all'assenza di Porzingis. Da segnalare l'esordio di Kendrick Nunn, arrivato nella già menzionata trade coi Lakers: per lui 12 punti dalla panchina. Washington è ora undicesima a Est con 22 vittorie e 26 ko, e un Kuzma in forma smagliante.

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