NBA

Nba: bene Gallinari, ma Atlanta cade contro Charlotte  

Inutili ai fini del risultato i 17 punti dell’azzurro. Vincono anche Toronto, Houston e Utah

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Gli Charlotte Hornets, nonostante l'assenza di tre titolari fermati dal Covid, vincono a sorpresa ad Atlanta grazie ai 32 punti di Miles Bridges; agli Hawks non bastano né i 31 punti di John Collins né i 17 dalla panchina di Danilo Gallinari. Vincono anche i Toronto Raptors, trascinati da Pascal Siakam, Sesto successo consecutivo per gli Houston Rockets, che contro New Orleans resistono ai 40 punti di Brandon Ingram. Utah passa a Cleveland.

ATLANTA HAWKS-CHARLOTTE HORNETS 127-130
LaMelo Ball, Terry Rozier e Mason Plumlee (più Jalen McDaniels) erano entrati nel protocollo anti-Covid; ma, nonostante questo, Charlotte vince una partita importantissima sul campo di una diretta concorrente. Ad Atlanta gli Hornets si affidano al tiro da tre punti, trovando la migliore serata stagionale con 17 triple a segno e mandando sei giocatori in doppia cifra. L’uomo copertina è un Miles Bridges al limite della perfezione: 32 punti, 4 rimbalzi e 4 assist con 11/15 al tiro e 4/6 da tre in 40 minuti di gioco, accompagnato dai 18 punti di Gordon Hayward e dai 19 dalla panchina di Cody Martin. Seconda sconfitta casalinga consecutiva per gli Hawks. Il migliore è John Collins, con 31 punti e 12 rimbalzi, ispirato dalla doppia doppia di Trae Young (25 punti e massimo stagionale con 15 assist) e dal 7/11 da tre per 28 punti di Kevin Huerter. La panchina di Atlanta si aggrappa quasi interamente a Danilo Gallinari, che in 27 minuti di gioco chiude con 17 punti, 4 rimbalzi e 3 assist tirando 7/12 dal campo e 1/4 da tre con due tiri liberi a segno.

TORONTO RAPTORS-WASHINGTON WIZARDS 102-90
Successo senza storia per Toronto, che mette la testa avanti nel primo quarto e gestisce un vantaggio in doppia cifra per tutta la partita, complice anche un primo tempo da 63-42 ai danni di Washington. Il protagonista del match per i Raptors è un Pascal Siakam da 31 punti. Il camerunese, dopo aver tenuto gli avversari a 5/22 dal campo nel primo quarto, ispira un quarto da 40 punti dei suoi (massimo stagionale). In doppia cifra anche Precious Achiuwa (10+14), Chris Boucher (14), Scottie Barnes (11) e Fred VanVleet (10). Agli Wizards non basta il miglior Kentavious Caldwell-Pope della stagione (26 punti) per evitare la settima sconfitta nelle ultime undici partite. Per gli ospiti, ottengono almeno i 10 punti personali anche Beal (14) e VanVleet (10).

HOUSTON ROCKETS-NEW ORLEANS PELICANS 118-108
Dopo avere inanellato una striscia di 15 sconfitte consecutive, Houston ne realizza una da sei successi di fila. Tutto merito dei 23 punti realizzati dai “veterani” Eric Gordon e Christian Wood, grazie ai quali viene conservato il vantaggio per tutta la partita grazie anche alle giocate sopra il ferro di KJ Martin e le 17 triple di squadra. A New Orleans, sconfitta tre volte negli ultimi cinque match, serve il massimo stagionale da 40 punti di Brandon Ingram, che non segnava così tanto da più di due anni. A dargli man forte sono i 17 di Jonas Valanciunas e i 10 di Nickeil Alexander-Walker. Tuttavia, difensivamente, i Pelicans non sono mai in grado di tenere testa ai Rockets, che li raggiungono per numero di vittorie in stagione (7) avendo anche tre sconfitte in meno rispetto alle 19 degli ospiti.

CLEVELAND CAVALIERS-UTAH JAZZ 108-109
Utah fa gara di testa per quasi tutto il tempo (toccando anche il +15 di vantaggio) ma rischia comunque tantissimo di non vincere quando nell’ultimo quarto subisce la rimonta di Cleveland, che va avanti nel punteggio e ha anche il pallone per vincere la gara con una tripla di Garland, il quale non trova il bersaglio. Donovan Mitchell segna 15 punti già nei primi 8 minuti di primo quarto e torna poi a farsi sentire nel finale, quando c’è da vincere la partita. Per il n°45 dei Jazz, alla fine, ci sono 35 punti con 12/21 dal campo, 4/8 da tre punti e anche 7/8 dalla lunetta. Solo 6 i punti di Gobert, che però contribuisce con 20 rimbalzi. Bene sia Bogdanovic in quintetto (16 punti) che Rudy Gay dalla panchina (15 in 20 minuti). Darius Garland è sempre più leader dei Cavaliers, pur nella sconfitta, autore di 31 punti (9 nel 4° quarto) con anche 5 assist e 4 recuperi.

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