Nba, playoff: soliti Warriors, Rockets travolti. Ma Curry va ko.

Golden State travolge Houston con 24 punti di Steph che poi esce per una distorsione alla caviglia; sorpresa Pacers, bene OKC

Curry, AFP

Iniziano senza sorprese, ma con il brivido Curry, i playoff di Golden State che all’Oracle Arena liquidano Houston 104-78 nonostante l’infortunio del play di Akron, autore di 24 punti in 20’ prima di uscire dal campo per una distorsione alla caviglia. Impresa Pacers che sovvertono il pronostico vincendo a Toronto 100-90, Teague decide la sfida tra Atlanta e Boston (102-101), mentre Oklahoma affossa 108-70 i peggior Mavericks di sempre nei playoff Nba.

Freschi di record in regular season, con le 73 vittorie oltre i leggendari Bulls di Jordan, i Warriors ci mettono un amen a spegnere le velleità dei Rockets: Harden (17 punti alla fine) si nota solo per la barba, Ariza non trova ma il canestro e Golden State mette sotto chiave il risultato già nei primi due quarti (60-33). Il tutto dopo il brivido Curry: niente di grave, ma quando a 2:30 dall’intervallo lungo la caviglia di Steph si gira impropriamente alla Oracle Arena si teme il peggio. Il folletto di Akron lascia il campo con 24 punti in 20’, rientra nel terzo quarto ma dopo tre minuti coach Steve Kerr lo chiama fuori dai giochi per non rischiare il suo uomo migliore anche in gara 1: pura precauzione, da valutare comunque il suo impiego in gara 2 anche se lo stesso Curry rassicura i tifosi con un “Non vedo come possa rimanere fuori”. Anche senza Curry, però, Houston non rientra mai in partita e il 104-78 finale indirizza chiaramente una serie che i Warriors portano subita dalla propria parte (1-0).

La sorpresa nella prima giornata dei playoff arriva invece dal Canada, dove i migliori Raptors di sempre in regular season si sciolgono davanti ai Pacers di un grandissimo Paul George: all’Air Canada Centre di Toronto finisce 100-90 per Indiana, con Lowry, DeRozan e Valanciunas che ne fanno appena 37 in tre contro i 33 del solo George (4/5 da tre punti).

Due tiri liberi di Jeff Teague decidono invece la sfida punto a punto di Atlanta contro i Celtics: il play degli Hawks, autore di 23 punti come Bazemore (24 per Horford), resta freddo a cinque secondi dalla sirena quando va in lunetta sul 100-98 con un 2/2 che vanifica anche l’ultima bomba di Thomas (27 punti) per il 102-101 finale.  Mai in discussione, invece, il successo di Oklahoma contro Dallas: Nowitzki è il solo a fare il suo dovere (18 punti) nei peggiori Mavericks di sempre in un match playoff, mentre Westbrook e Durant (47 punti in due) non hanno neppure bisogno di strafare per guidare i Thunder al 108-70 finale.

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