Nba, LeBron James sarà il protagonista di Space Jam 2

L'annuncio ufficiale è arrivato dal Re in persona: giocherà con Bugs Bunny come Michael Jordan nel 1996

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LeBron James è l'erede di Michael Jordan. Questa volta il paragone non è per il talento sul campo da basket e per i successi ottenuti come le 8 finali Nba consecutive. Oltre al numero 23, The King e His Airness hanno in comune una squadra particolare, quella dei Looney Tunes. Già, perché il neo acquisto dei Los Angeles Lakers sarà il protagonista di Space Jam 2 e giocherà al fianco di Bugs Bunny come nel 1996 fece proprio Jordan che sconfisse gli alieni provenienti da Moron Mountain.

Dopo 5 anni di rumors, l'ufficialità è arrivata nella notte da LeBron stesso con un post e due storie su Instagram, in cui è taggata la Spring Hill Entertainment, la casa di produzione fondata da lui e Maverick Carter. Uno spogliatoio, quattro armadietti e quattro nomi: Bugs Bunny, James, Terence Nance e Ryan Coogler, questi ultimi due rispettivamente regista e produttore dell'attesissimo sequel.

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#JustAKidFromAkron X #ToonSquad @springhillent

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Ed è proprio Coogler, a detta del ragazzo di Akron, il colpo da maestro per la produzione: “Ho amato la sua visione in Black Panther e adattarla per un film adatto ai ragazzini è grandioso” ha detto a Hollywood Reporter, prima di spiegare anche quale sarà l'obiettivo e il significato del film: “Space Jam 2 è molto più di una semplice collaborazione per un film tra me e Looney Tunes. È una cosa ben più significativa: mi piacerebbe far capire ai bambini quanto è importante non rinunciare ai propri sogni”.

Ora bisognerà capire quali saranno i colleghi compagni di avventura di LeBron. Se nel primo Space Jam accanto a Michael Jordan c'erano leggende come Patrick Ewing, Charles Barkley, Muggsy Bogues, Larry Johnson e Shawn Bradley, oltre alla comparsata di Larry Bird, le proposte per una parte nel secondo capitolo certo non mancano. A chiamare in causa LBJ sul suo profilo Instagram per una collaborazione si sono già fatti vivi diverse stelle Nba, da Evan Turner agli ex compagni di squadra ai Cleveland Cavaliers come Larry Nance Jr, Matthew Dellavedova e Jeff Green, fino a Shareef O'Neal, il figlio di Shaquille.

Nessuna fretta: c'è tutto il tempo per selezionare il roster, almeno fino all'estate del 2019 quando il Re toglierà la canotta dei Lakers per mettere quella della Tune Squad e dare ufficialmente il via alle riprese. La speranza per gli appassionati è che non sia esattamente un remake, anche perché James non ha avuto un periodo di pausa dal basket, ma probabilmente ci sarà ancora una squadra di "cattivi" che rubano il talento ai migliori giocatori Nba da sconfiggere. Stavolta magari con una stoppata, come quella monumentale su Andre Igoudala nella gara 7 delle Finals 2016.

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