Nba, i Golden State Warriors vincono il titolo

Sconfitta Cleveland in gara-5, la serie si chiude sul 4-1. Strepitoso Durant

I Golden State Warriors hanno vinto il titolo Nba, il secondo in tre anni dopo quello del 2015, battendo i Cleveland Cavaliers in casa per 129-120 in gara-5 della finale, chiudendo la serie sul 4-1. Decisivo per la vittoria Kevin Durant, che ha coronato la sua prima stagione ai Warriors con quel titolo molto ambito fin da quando nel luglio dello scorso anno ha raggiunto Curry e compagni.  Durant ha messo a segno 39 punti nel match decisivo.

La festa è stata rimandata di sole 72 ore. Forse, per Golden State, a conti fatti è stato anche giusto regalare la gioia della sirena finale all'Oracle Arena di Oakland. Il tutto al termine di 48 minuti intensissimi e giocati in maniera spettacolare, tanto dai Warriors quanto dai Cavs, che si sono dovuti semplicemente arrendere alla squadra più forte. Eppure la partenza, per Cleveland, è di quelle incoraggianti: il primo quarto, infatti, vede LeBron e compagni avanti anche di 8 punti per poi chiudere in vantaggio sul 37-33. I campioni della Western Conference, allora, si guardano negli occhi e decidono di scrivere un copione raramente visto nella storia delle Finals, passando in pochi giri d'orologio dal 39-43 al 61-45.

Un parziale di 22-2 che porta Golden State anche a +17 prima del 71-60 di fine secondo quarto, tagliando apparentemente le gambe ai campioni ad Est. Dall'altra parte, però, LeBron James e Irving non mollano, regalando un parziale di 27-33 nel terzo quarto che riavvicina Cleveland, a -5 da Durant e compagni a 12 minuti dalla fine. Il campanello d'allarme sveglia definitivamente Golden State, che ricomincia a macinare punti, tornando sul +14 prima dei due canestri finali, ad opera dei Cavs, utili solo a rendere meno ampio il divario tra le due franchigie. Finisce così Gara 5, la serie delle Finals e l'Nba, e non poteva esserci conclusione diversa: i Golden State Warriors sono campioni per la seconda volta negli ultimi tre anni, la quinta nella loro storia dopo i successi del 1947, 1956, 1975 e 2015. Si tratta del settimo anello per coach Kerr, il secondo da allenatore con Golden State, capace di non mollare nonostante i problemi alla schiena che lo hanno visto rientrare in panchina soltanto in Gara 2.

La contesa dell'Oracle Arena di Oakland sancisce definitivamente il dominio sulle Finals 2017 di Kevin Durant, autore anche questa sera di una prestazione monstre, con la quale metterà a referto 39 punti, 5 assist e 7 rimbalzi. Il numero 35, al primo anno, mette in serie il titolo ad Ovest, il primo anello della sua carriera, il titolo di migliore giocatore ed un totale, nei cinque incontri disputati contro Cleveland, di 176 punti, 27 assist e 40 rimbalzi che gli valgono il titolo di MVP. Anche in Gara 5, l'unico a fare seria opposizione contro gli inarrestabili di Golden State è stato lui: LeBron James, capace di lasciarsi alle spalle la paura, poi concretizzatasi, di perdere la quinta finale su otto e chiudere anche la serata di Oakland con 41 punti, 8 assist e 13 rimbalzi.

Secondo anello, invece, per Curry dopo quello del 2015. Steph contribuisce alla vittoria dei suoi con la doppia che recita 34 punti, 10 assist e 6 rimbalzi, perdendo però ancora una volta la chance di essere premiato come miglior giocatore delle Finals dopo che a vincere, nel 2015, era stato Iguodala. Poco importa: Golden State vince il titolo chiudendo nei Playoff con l'incredibile score di 16 vittorie ed una sola sconfitta, quella di Gara 4 alla Quicken Loans Arena. Di fronte a questi numeri, la vera impresa dei Cavs, campioni uscenti con immenso onore, sembra essere stata proprio quella di aver rinviato di 3 giorni una festa tanto annunciata quanto meritata.

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