Nba: Boston crolla a Toronto, Jokic trascina Denver contro OKC

I Celtics si arrendono 118-95 e vedono allontanarsi il quarto posto a Est, il centro serbo sfiora la tripla doppia nel 121-112 per i Nuggets

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Il quarto posto della Eastern Conference si allontana per i Boston Celtics, che crollano 118-95 a Toronto, dopo essere finiti sotto anche di 31 lunghezze. Un grande Nikola Jokic sfiora la tripla doppia (36 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) e permette a Denver di superare gli Oklahoma City Thunder 121-112 e di avvicinare i Golden State Warriors al primo posto a Ovest. Sorridono i Knicks, alla seconda vittoria consecutiva, che superano Orlando 108-103.

TORONTO RAPTORS-BOSTON CELTICS 118-95 Un quarto d'ora e poi il crollo. Una vera e propria caduta libera per i Celtics, che a Toronto finiscono sotto anche di 31 lunghezze prima di arrendersi 118-95. E pensare che coach Brad Stevens prima della palla a due aveva chiesto ai suoi di giocare la 'partita perfetta'. I biancoverdi scendono sul parquet dell'Air Canada Center troppo molli, quasi svogliati. Un atteggiamento che, ovviamente, presenta subito il conto al cospetto di una delle corazzate della Nba. La partita si spacca già nel secondo quarto, con Leonard e compagni che piazzano un parziale di 36-13 che scrive la parola fine sul match. I Celtics non fanno mai canestro, chiudendo con un pessimo 38.4% dal campo e sole sei triple a bersaglio sui 30 tentativi di squadra: una vera e propria Caporetto. Il migliore realizzatore per i biancoverdi è Marcus Morris, che chiude con 17 punti, ai quali si aggiungono gli 11 di Jayson Tatum. Da dimenticare invece, la partita di Kyrie Irving, a cui viene messa la museruola dalla difesa dei Raptors e che chiude con solo 7 punti e un eloquente 3/10 dal campo. Dall'altra parte, invece, la squadra di coach Nick Nurse gioca sul velluto, affidandosi all'atletismo di Kawhi Leonard e Pascal Siakam. Il primo chiude con 21 punti in 26 minuti sul parquet, mentre il secondo ne mette 25 con un eccellente 10/16 al tiro. Grazie a questa vittoria, i Raptors (45-17) consolidano il proprio secondo posto nella Eastern Conference alle spalle dei Milwaukee Bucks, mentre i Celtics (37-24), alla terza sconfitta consecutiva, vedono allontanarsi il quarto posto e, con esso, il vantaggio del fattore campo nel primo turno di playoff (presumibilmente contro Philadelphia).

DENVER NUGGETS-OKLAHOMA CITY THUNDER 121-112
In questo momento della stagione, Nikola Jokic sta giocando da MVP. Ed è proprio intonando questo coro che i tifosi di Denver acclamano il centro serbo mentre abbandona il parquet del Pepsi Center dopo aver sfiorato l'ennesima tripla doppia della sua stagione e aver propiziato il successo per 121-112 contro gli Oklahoma City Thunder. Una vittoria preziosissima per i Nuggets, che allungano in classifica proprio su OKC e, a meno di clamorosi colpi di scena, blindano il secondo posto, guadagnandosi il vantaggio del fattore campo nei primi due turni di playoff. La firma sul successo di Denver, come detto, è ancora una volta quella di Jokic, che mette a referto 36 punti, conditi da 10 rimbalzi 9 assist. A nulla serve l'incredibile rimonta dei Thunder nel finale, che piazzano un parziale di 22-6, tornando a mettere il naso avanti a 5 minuti dalla sirena. Nel finale, però, Oklahoma City paga lo sforzo e due sanguinose palle perse di Russell Westbrook consentono ai Nuggets di riallungare nuovamente le mani sul match. Il migliore tra le fila di OKC è Jerami Grant, l'anima della rimonta ospite, che chiude con 21 punti e un ottimo 9/12 al tiro. Deludente, invece, la prova di Paul George, che mette sì a referto 25 punti, ma con il 29% dal campo. Tripla doppia sfiorata anche per Russell Westbrook, che si ferma a quota 21 punti, con 14 rimbalzi e 9 assist. Secondo posto in classifica nella Western Conference blindato per la squadra di coach Mike Malone (42-18), mentre i Thunder (38-22) ora devono iniziare a guardarsi le spalle dai Portland Trail Blazers, lontani solo una partita dal terzo posto.

NEW YORK KNICKS-ORLANDO MAGIC 108-103
I Knicks ci hanno preso gusto. Dopo quasi due mesi senza vittorie al Madison Square Garden e una striscia record di 18 ko consecutivi tra le mura amiche, New York conquista la seconda vittoria consecutiva, superando i Magic 108-103. Orlando parte subito fortissimo, scappa via in doppia cifra di vantaggio già dopo i primi 12 minuti e il pubblico sugli spalti mugugna, convinto di assistere all'ennesima debacle stagionale. Questa volta, però, la squadra di coach Fizdale trova la forza di reagire anche grazie al contributo della panchina, che realizza 75 dei 108 punti di squadra. L'allungo decisivo arriva nell'ultima frazione, quando l'attacco di Orlando si inceppa, e i padroni di casa ne approfittano per piazzare un break di 13-30, che mette in ghiaccio la sfida. Il migliore tra le fila dei Knicks è Emmanuel Mudiay, che chiude con 19 punti e 8 rimbalzi, ai quali si aggiunge la doppia doppia di Mitchell Robinson (17 punti e 14 rimbalzi). Nessuno dei titolari, invece, raggiunge la doppia cifra, con Dennis Smith Jr. che si ferma a 9, mentre sono solo 8 i punti di Kevin Knox. Dall'altra parte, tutto il quintetto dei Magic vola in doppia cifra, mentre sono solo 7 i punti dal supporting cast. I migliori tra le fila degli ospiti sono Nikola Vucevic e Aaron Gordon, che ne mettono 26 a testa. Nonostante la vittoria, New York (13-48) resta all'ultimo posto della Eastern Conference, mentre Orlando (28-34) sciupa l'occasione di avvicinare Charlotte e l'ultimo posto disponibile per i playoff.

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