Dirk, grazie di tutto

Nowitzki lascia Dallas dopo 21 stagioni sempre in maglia Mavericks

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Non poteva chiudere in maniera migliore: con un finale da trenta e lode. Dirk Nowitzki saluta tutti, si ritira e, da fuoriclasse autentico, chiude con una partita da ricordare. Per l'ultima volta gioca davanti al suo pubblico, che lo onora come il più grande ad aver vestito la maglia dei Mavericks.
E non potrebbe essere altrimenti perché è l'unico in grado di portare Dallas al titolo Nba nel 2011 con tanto di premio come miglior giocatore delle Finals. Dopo 21 stagioni, colui che negli States viene considerato il miglior europeo di sempre, dice basta con un epilogo da Oscar, segnando 30 punti nel successo contro i Phoenix Suns.
In una città che vive per il football, dove i Cowboys sono una religione, è un tedesco di quasi 41 anni che riceve un tributo riservato soltanto ai miti, ai figli del Texas. I numeri che lo accompagnano sono da Hall fo Fame: MVP nel 2007, 4 volte nel primo quintetto stagionale, 14 partecipazioni all'All Star Game, sesto miglior marcatore della storia, alle spalle di Michael Jordan, con 31.540 punti.
Una lunga e magnifica corsa: così Dirk descrive la sua carriera, celebrata anche dai più grandi campioni del passato, accorsi in massa per quest'appuntamento.
Accanto a lui, in campo, c'è Luka Doncic, altro europeo, indicato come probabile matricola dell'anno e chiamato a ricevere la sua eredità, a mantenere Dallas nell'élite della Nba, magari trascinandola a un altro titolo insieme al lettone Porzingis arrivato da New York.
Tutti sono pronti a scommettere sullo sloveno, ma per ora Nowitzki resta il modello da imitare, l'idolo che tutta la città vuole salutare nella maniera migliore prima di consegnarlo alla leggenda.

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