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Basket, Serie A: Milano cade a Cremona, vincono Roma e Brindisi 

Secondo ko di fila in campionato per l'Olimpia, Jefferson domina per la Virtus con la Fortitudo Bologna, Brown trascina l'Happy Casa

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Non trova continuità l’Olimpia Milano di Ettore Messina al secondo stop di fila in campionato: la Vanoli Cremona vince 82-78 grazie ai 19 punti di Saunders. Nelle altre gare della giornata la Virtus Roma si impone in casa sulla Fortitudo Bologna 79-65 con i 21 punti di Jefferson, mentre sono i 32 di Brown che consentono a Brindisi nel posticipo di avere ragione di Pesaro in casa 108-99. Sorrisi anche per Cantù e Reggio Emilia.

VANOLI CREMONA-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 82-78
Scola è a riposo precauzionale e anche Brooks resta fuori per una contusione post Eurolega, coach Messina però sorride per il rientro in campo di Gudaitis dopo nove mesi di assenza. Dall’altra parte Meo Sacchetti chiede alla sua Vanoli di provare a muovere il pallone contro la difesa dell’Armani, missione che riesce a fasi alterne. Milano doppia a rimbalzo Cremona e con gli 8 punti di Micov alla prima sirena è avanti 24-16. La Vanoli torna in campo e piazza un 7-0 di parziale che la riporta a stretto contatto nel punteggio. In più le triple iniziano ad entrare e la difesa sale di colpi, contro una Milano che invece forza conclusioni e perde possessi, con Messina a riprendere i suoi per alcune letture offensive discutibili. I liberi nel finale di Saunders e Mathews chiudono un quarto da 24 punti per Cremona che a metà gara è avanti 40-37. Equilibrio che si conserva anche per gran parte del terzo quarto, con l’Olimpia che però si trova quasi sempre a rincorrere nel punteggio, mentre la Vanoli crea problemi con la difesa a zona e i canestri di Saunders. Milano resta in corsa grazie a Micov, Della Valle e ai liberi, a fine terzo quarto Cremona è avanti 63-54. Milano rientra con furioso parziale in apertura di ultima frazione, Saunders però si carica il peso offensivo di Cremona sulle spalle e impedisce all’Armani di allungare le mani sulla partita, con 8 punti filati che costringono Messina al timeout. La bomba di De Vico scrive l’80-69 con cui di fatto si assegna la sfida, anche se nel finale Rodriguez e Micov cercano di costruire un incredibile rientro che però non si concretizza. 

VIRTUS ROMA-FORTITUDO BOLOGNA 79-65
Jefferson fa la voce grossa sui due lati del campo e permette a Roma di ottenere la terza vittoria consecutiva contro una Fortitudo che non lascia mai la sensazione di poter davvero rientrare all’interno della partita. La squadra di casa conduce sempre le operazioni, in più si impone con forza anche nella lotta a rimbalzo, un mix devastante per le ambizioni di vittoria di Bologna. All’intervallo il divario non è ampio, con Roma avanti 41-36 grazie a un tap in fortuito proprio di Jefferson che chiuderà la propria partita a quota 21 punti. Dyson e ancora Jefferson allargano il divario nel terzo quarto, con l’ultima frazione in cui Roma dilaga fino a toccare in diverse occasioni anche il massimo vantaggio sul +23, portando così a casa un successo del tutto meritato. 
 
ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ-DOLOMITI ENERGIA TRENTO 78-72
Torna a vincere Cantù dopo due stop filati e lo fa contro la Trento dell’ex Nicola Brienza. La giovane squadra di Pancotto si impone al termine di una sfida in cui è stata praticamente sempre avanti nel punteggio. Per Cantù il miglior marcatore è Wilson con 17 punti, a Trento non bastano i 24 di Kelly. Nonostante delle pessime percentuali da tre Cantù è avanti a fine primo quarto 26-23 e nel secondo periodo i protagonisti canturini sono Simioni e Hayes per il 45-34. Nel finale l’inesperienza e la gioventù dell’Acqua San Bernardo consentono a Trento di rientrare a contatto fino al -5, rimonta che però non si completa e allora Pancotto può tirare un sospiro di sollievo. 
 
GRISSIN BON REGGIO EMILIA-ORIORA PISTOIA 84-72
Pistoia sogna per due quarti e mezzo di conquistare la prima vittoria del proprio campionato, ma improvvisamente le idee offensive evaporano e così Reggio Emilia trascinata dai canestri di Vojvoda risale da un passivo di 13 punti fino a trovare un successo che per 25 minuti sembrava molto complicato da ottenere. Equilibrio in avvio, è Johnson che tiene Pistoia a contatto con la Grissin Bon che nel secondo quarto comincia a fare i conti con la difesa a zona scelta come scommessa da Pistoia. Azzardo che sembra pagare perché gli errori dei padroni di casa si accumulano, le percentuali scendono, mentre gli ospiti trovano con i canestri di Penneway anche il massimo vantaggio a +13 sul 54-41 nel corso del terzo quarto. Pistoia però praticamente finisce qui, Reggio Emilia risale e già a fine terzo periodo sorpassa con la bomba di Vojvoda. Petteway prova a rispondere, Vojvoda non si ferma e così la sfida finisce nelle mani di Reggio Emilia.  
 
HAPPY CASA BRINDISI-CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 108-99
Partita vorticosa nel primo, si corre senza sosta da una parte all’altra del campo, con tanti tiri, giocate spettacolari tra schiacciate e stoppate, unite a qualche errore e pasticcio causati dall’intensità della sfida. Pesaro cerca una partenza bruciante, Brindisi rientra prontamente con un John Brown in grande forma a trascinare anche il pubblico con la sua energia e i suoi canestri. Pusica tiene Pesare a contatto nel secondo periodo, con gli ospiti che accettano i ritmi imposti da Brindisi, Brown però prosegue come nel primo periodo e chiude all’intervallo con 8 su 8 dal campo. Happy Casa avanti 59-51 dopo due quarti. Proseguono le folate offensive di Brindisi che non accenna ad alzare il piede dall’acceleratore, Banks e Brown insistono sui binari dell’energia e dei canestri, ma non basta per staccare definitivamente Pesaro che è brava a restare dentro la partita. Batte il suono della sirena il tiro in corsa di Barford per il 78-71 in favore dell’Happy Casa che inaugura il quarto periodo con un parziale di 8-0. Pesaro resta sempre intorno alla doppia cifra di svantaggio senza mai crollare del tutto, ma il tempo passa e Brindisi non si volta più indietro, ringrazia i 32 punti di uno stratosferico Brown e porta a casa la vittoria. 

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