QUARTA GIORNATA

Basket, Serie A: Virtus in testa da sola, cadono Sassari e Milano, Venezia a valanga su Cantù

Djordjevic passa a Pesaro per 94-79, Trieste fa il colpaccio in Sardegna. Brindisi espugna il Forum con un super Stone, la Reyer domina i comaschi

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La Serie A di basket ha un padrone: è la Virtus Bologna, che vince 94-79 a Pesaro. Djordjevic è in testa da solo a punteggio pieno: otto punti, due in più della Fortitudo, che batte Treviso 77-69. Colpaccio di Trieste, che vince a Sassari per 65-59: primo successo stagionale per i giuliani. Vittoria esterna anche per Brindisi, che impone all’Olimpia Milano il secondo k.o. al Forum con il risultato di 92-89. Tutto facile per Venezia: i campioni d’Italia surclassano Cantù per 76-46.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO-HAPPY CASA BRINDISI 89-92
Brindisi sbanca per la prima volta nella storia Milano al tredicesimo tentativo. Primo quarto caratterizzato da un grande equilibrio. Rodriguez replica alla tripla di Thompson che nell’occasione aveva fatto volare lo spagnolo addosso alla prima fila vicino al campo (11-9). La gara del Forum si accende: anche Banks s’iscrive al tiro da tre poi, dopo la stoppata clamorosa di Tarczewski su John Brown, Stone vola a schiacciargli in testa. Ettore Messina chiama timeout. Thompson appoggia il +5 di Brindisi in contropiede, Roll riporta a contatto Milano con 4 punti consecutivi, Stone va a segno su una seconda occasione offensiva e, proprio allo scadere della prima frazione di gioco, Micov dall’angolo e fuori equilibrio trova la tripla del 24 pari. L’Happy Casa è impressionante dall’arco dei tre punti grazie a uno spettacolare Stone: lo statunitense è autore di tre triple soltanto nel secondo quarto, per un totale di cinque messe a segno da Brindisi, che vola sul +12. L’olimpia si scuote con due bombe di Rodriguez e una di Brooks (45-51). Iannuzzi dalla media manda i pugliesi sul 53-46 all’intervallo lungo. La cavalcata trionfale di Brindisi non si arresta nella ripresa: John Brown e Stone sono letali e inarrestabili. La centesima tripla di Banks nella sua esperienza in Happy Casa è anche quella del massimo vantaggio del +18 (54-72); nuovo time out di Messina che cerca in tutti i modi di rimediare al disastro. Tarczewski e Della Valle accorciano solo a -15 alla fine del terzo periodo. L’Olimpia torna comunque in partita nell’ultimo quarto grazie un parziale iniziale di 9-0 firmato da Micov e Rodriguez. Quest’ultimo e Moraschini riportano l’Armani a un solo possesso da Brindisi; Martin col rimbalzo in attacco trascina i suoi a +6, Rodriguez pesca un’altra tripla ma non quella sulla sirena finale. Successo meritatissimo per l’Happy Casa.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-PALLACANESTRO TRIESTE 59-65
Sorpresa a Sassari. L’imbattuta Dinamo (cinque successi consecutivi tra Supercoppa e campionato) cade in casa con Trieste che, al quarto tentativo, si sblocca cogliendo il primo successo stagionale. Alla squadra di Pozzecco non basta dominare a rimbalzo (51 con 15 offensivi) perché l’attacco (83 punti di media nelle prime tre giornate) fa flop con un disastroso 9% da tre (2/22) a pesare come un macigno. I giuliani hanno il merito di restare sempre in partita, di sopperire con la difesa alle difficoltà in attacco (secondo quarto da 8 punti con 3/19) e di piazzare nel finale il parziale decisivo. Due gli uomini copertina per la squadra di Dalmasson: capitan Cavaliero, che nel 15-2 è decisivo infilando due triple pesantissime, e Jones (22 punti) che sul 59-60 segna i cinque punti che chiudono la partita.

UMANA REYER VENEZIA-ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ 76-46
Dopo quattro sconfitte consecutive l’Umana Reyer Venezia torna a lustrare il suo scudetto e si libera agevolmente dell’Acqua S. Bernardo Cantù. Venezia che, dopo le ultime difficoltà, disegna un primo quarto perfetto da 23-9. Il primo tempo si chiude sul 39-28 con 11/18 d 2 ma 16-24 a rimbalzo. Non c’è storia al Taliercio nemmeno nel secondo tempo. Venezia parte 10-0 nei primi 5’del terzo quarto arrivando al massimo vantaggio sul 49-28. 12 palle perse per una Cantù irriconoscibile. La squadra di De Raffaele arrotonda anche con i canestri di Tonut e Daye per il 55-31, ovvero +24. 59-35 alla penultima sirena. Tonut e Filloy assestano il colpo finale nell’ultimo periodo; Cantù pare sempre più alzare il piede dall’acceleratore e lasciare la partita. Watt trova anche il colpo del +30.

CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO-SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 79-94
Una sfida storica, quella tra Pesaro e la Virtus Bologna, vinta dall'ex Sasha Djordjevic. L'allenatore delle V Nere, che ha giocato nelle Marche tra il 2003 e il 2005, passa grazie a un secondo quarto in cui mette a tabellino un parziale spacca-gambe di 22-2 sigillato da Kyle Weems. Un canestro di Henri Drell interrompe il monologo bolognese, ma è troppo tardi. Anche perché Milos Teodosic nella ripresa continua a regalare delizie al pubblico e contribuisce a portare Bologna a +25. Pesaro accorcia fino al -14, ma il gap appare, ed è, troppo grande per essere colmato. La Virtus festeggia con i suoi tifosi l'imbattibilità in campionato: quattro su quattro per la banda di Djordjevic.

POMPEA FORTITUDO BOLOGNA-DÈ LONGHI TREVISO 77-69
Torna alla vittoria la Fortitudo, che in un PalaDozza stracolmo sconfigge Treviso, ribaltando un primo tempo incerto con una grande rimonta. Parte meglio la Dè Longhi, che va avanti subito sul punteggio di 8-2. La Pompea si affida a Robertson e Daniel, ma Treviso tocca il +13, che diventa +9 all'intervallo lungo (36-45). Dopo l'intervallo è tutta un'altra Fortitudo, e tutto un altro Pietro Aradori, che trascina i padroni di casa sul 47-47. Il punteggio di parità rimane anche in chiusura di terzo quarto (59-59) nonostante il parziale di 7-0 degli ospiti, con Isaac Fotu in grande evidenza. Negli ultimi dieci minuti la Fortitudo alza l'asticella e dà una spallata decisiva al match dopo la bomba di Kassius Robertson (23 punti e topscorer) che vale il 72-64. Finisce 77-69: la Fortitudo è nel gruppo delle inseguitrici della Virtus, con Bologna che torna a regnare, anche se solo per una giornata, nel basket italiano.

GERMANI BASKET BRESCIA-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 92-66
Con un terzo quarto da antologia, Brescia raccoglie la terza vittoria in quattro partite. Il primo tempo tra le due squadre è equilibrato e si conclude sul 40-34 per i padroni di casa. Al ritorno dall'intervallo, la gara diventa a senso unico: Brescia infila un parziale di 14-0, con Trento incapace di reagire. La Germani bombarda di triple (11 in totale) gli ospiti e chiude il terzo quarto con un saldo positivo di 30-11. Nel finale di gara, dove Brescia gestisce l'ampio vantaggio, si scatena anche Awadu Abass, topscorer con 17 punti insieme a Ken Horton.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-VANOLI BASKET CREMONA 85-71
Il terzo quarto sorride anche a Reggio Emilia: è in questo parziale che la Grissin Bon segna 30 punti e risolve la pratica Cremona. Nel primo quarto la Vanoli parte bene ma Reggio reagisce con un parziale di 8-0 che porta il punteggio sul 17-11, gap che rimane tale anche all'intervallo (40-34). I padroni di casa allungano in maniera decisiva con le triple di Johnson-Odom (l'ex di turno è scatenato e piazza 27 punti) e Upshaw ed i liberi di Fontecchio, che costruiscono il +14 (63-49). Nell'ultimo quarto Cremona si avvicina ma due canestri di Johnson-Odom confezionano il +16 della sicurezza a poco più di un minuto dalla fine. Per la Grissin Bon è la prima vittoria casalinga

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