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Basket: esordio amaro per Belinelli, Milano supera la Virtus 73-68

Il bolognese debutta con la maglia delle V nere ma l'Olimpia s'impone trascinata da Punter e LeDay e allunga in testa alla classifica. Altro ko per Brindisi

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Il match clou della tredicesima giornata del campionato di Serie A vede trionfare l’Olimpia Milano sulla Virtus Bologna per 73-68. La squadra di Ettore Messina, guidata da Punter (18 punti) e dal duo Shields-LeDay (16 a testa), rende amaro il debutto con la maglia delle V nere di Marco Belinelli (9 punti), ancora lontano dalla forma migliore. Perde ancora Brindisi: 96-94 a Cremona. Sassari e Pesaro vincono in casa, mentre Treviso s’impone a Varese.

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VANOLI BASKET CREMONA-HAPPY CASA BRINDISI 96-94

Seconda sconfitta consecutiva per Brindisi che, dopo il match in casa contro Pesaro, cade anche a Cremona e scivola a -4 dall’Olimpia capolista; con la Vanoli che invece si rialza dopo tre ko di fila. Un super Fabio Mian trascina i lombardi con gli 8 punti iniziali della sfida tutti messi a segno da lui. I brindisini, spinti dalle invenzioni di Thompson, rispondono con un secco controbreak mettendo la testa avanti e macinando punti e allunga fino al 21-29 del primo quarto. I padroni di casa approfittano timidamente delle occasioni sbagliate dagli ospiti per accorciare e trovare la zampata del sorpasso. Nel finale Poeta consegna la palla a Brindisi, che allo scadere infila il canestro del 45 pari. Nel terzo quarto si scatena Daulton Hommes: Cremona tenta quindi di scappare, ma Harrison e Bell tengono la partita in bilico con una pioggia di canestri e la Vanoli chiude la terza frazione sul 75-74. Partita sempre incerta per tutto il quarto: un pick and roll tra TJ e Jarvis Williams regala il vantaggio ai locali. Perkins subisce fallo e fa 1/2 mentre un 2/2 di TJ Williams regala il +2 a Cremona a 20 secondi dalla fine. Harrison si perde in tanti palleggi e costruisce un pessimo tiro, prima dunque del 96-94 finale.

FORTITUDO LAVOROPIÙ BOLOGNA-UMANA REYER VENEZIA 76-72

Altro stop in trasferta per Venezia; la Fortitudo piega l’Umana Reyer e ottiene la seconda vittoria consecutiva. Parte forte Bologna, che reagisce con un 11-0 dopo lo 0-6 iniziale e allunga chiudendo i primi 10 minuti avanti 25-14. In un secondo quarto decisamente più equilibrato i veneti riescono ad accorciare e ad andare al riposo in svantaggio per 37-29. A causa di un avvio zoppo della Fortitudo a inizio ripresa, Venezia impatta prima il risultato con 15-4 nei primi quattro minuti e poi si porta avanti, riaprendo completamente i giochi. Nel finale di periodo due triple di Bramos lanciano la Reyer che chiudono il terzo quarto avanti 53-47. I bolognesi riescono comunque a riscattarsi nell’ultimo decisivo parziale: migliorano le percentuali, accorciano subito il divario, superano la Reyer e si spingono sul 65-61 a quattro minuti dalla fine. Un vantaggio che gli emiliani mantengono fino alla fine e non bastano le triple di Bramos a riaprire i giochi: la Fortitudo vince 76-72.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-GERMANI BRESCIA 100-87
Con una grande rimonta culminata nel quarto e decisivo, Sassari ottiene la seconda vittoria consecutiva in campionato e soprattutto chiude la striscia vincente di Brescia a quota tre successi. Lombardi decisamente più a fuoco nei primi dieci minuti, grazie a mani caldissime, mettono a segno ben 31 punti scappando fino al +16 allo scoccare della prima sirena. Nel secondo periodo però i padroni di casa mettono in campo ben altra intensità e, iniziando a macinare gioco, all’intervallo vanno al riposo sotto solo di 4 lunghezze. Il terzo quarto vede il Banco di Sardegna, spinto dalle giocate di Bilan (19 punti e 13 rimbalzi alla fine) e dalla precisione di Bendzius (18 punti con due soli errori al tiro), raggiungere l’agognata parità sul 61-61 prima che il duo Gentile-Kruslin prenda per mano i padroni di casa e nel quarto periodo, con un 9-0, li spinga ben oltre la doppia cifra di vantaggio. Brescia con un ultimo moto d’orgoglio torna fino al -9 ma Sassari è cinica e contiene egregiamente le velleità avversarie strappando alla fine il successo col punteggio di 100-87.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO-ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE 84-74
La Vuelle batte in casa Trieste e, grazie al sesto successo in campionato, vola momentaneamente al quinto posto in classifica. Nel primo tempo le squadre rispondono colpo su colpo alle iniziative rivali non facendo mai fuggire l’avversaria. Pesaro si aggrappa a Cain, Delfino e Filipovity mentre gli ospiti hanno molto da Alviti e Doyle. È proprio l’americano di Trieste a ricucire, assieme a Delia e Grazulis, lo strappo dei marchigiani nel secondo quarto che in questo modo si chiude 46-45. Non cambia il copione nel terzo periodo quando la Carpegna prova a spingere sull’acceleratore ma Trieste resta in scia grazie alle giocate di Henry e un indemoniato Doyle. L’incontro si decide quindi nell’ultimo quarto quando le squadre sentono il peso della posta in palio e la contesa si fa serrata finché a risolverla non ci pensano il cuore e la freddezza di Cain e Zanotti che, dando un piccolo margine a Pesaro, chiudono i conti sull’84-74 in favore della banda di Repesa.  

OPENJOBMETIS VARESE-DE’ LONGHI TREVISO BASKET 79-80
Incredibile rimonta all’Enerxenia Arena di Varese dove la Openjobmetis non riesce ad amministrare il vantaggio accumulato dopo un grande primo tempo e nel finale si vede beffare da Treviso. La squadra di Bulleri, grazie alla migliore precisione al tiro, passa subito a comandare le danze e continuando a punire le scelte della De’ Longhi flirta in men che non si dica col +20. All’intervallo la banda di Menetti è sotto nel punteggio 30-45, un gap che però Treviso ricuce con un break nel terzo quarto di 28-8. Varese infatti non segna per oltre sette minuti concedendo in questo modo agli ospiti la possibilità di rientrare pienamente in partita. L’ultimo quarto vede le due compagini procedere punto a punto fino ai possessi decisivi quando Scola commette ingenuamente un fallo antisportivo e Treviso, prima dalla lunetta e poi su azione, capitalizza al massimo l’opportunità mettendo a segno il definitivo controsorpasso. I veneti, dunque, si impongono 80-79 con 23 punti di Logan mentre a Varese (sempre ultima con 6 punti in classifica) non bastano i 24 di Douglas.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA-ARMANI EXCHANGE MILANO 68-73
Il match più atteso della stagione In Italia vede l’Olimpia di Ettore Messina espugnare il campo della Virtus Bologna per 73-68: le scarpette rosse, in questo modo, restano al comando della classifica di Serie A1. Milano parte forte e, aiutata dalle proprie percentuali al tiro, tocca più volte il +8. Bologna però reagisce spingendo contropiede e transizione e giocando sulle linee di passaggio in difesa. Con le stesse armi e sprazzi di assoluta classe di Teodosic, nel secondo quarto la Virtus allunga fino al +6, gap ricucito immediatamente dalle triple di Sergio Rodriguez. Le conclusioni e la leadership dello spagnolo riportano l’inerzia in favore dell’Olimpia che, trascinata da sette punti in fila di LeDay, sul finire del secondo quarto sprinta sul 46-38. Nella ripresa i padroni di casa ricuciono immediatamente lo strappo riportando in equilibrio un match che, a questo punto, prosegue con le formazioni a strettissimo contatto. Tra imprecisioni al tiro e fischi arbitrali infatti, nessuna delle due antagoniste riesce a prendere in maniera netta il controllo della gara e così si arriva punto a punto fino all’ultimo e decisivo periodo. Qui, aiutata dagli spunti di Datome in difesa e dai canestri a rotazione di Shield, Rodriguez e Punter (top scorer dell’incontro con 18 punti), Milano nei minuti conclusivi scava un piccolo margine che Bologna non riesce più a limare cedendo così al passo agli avversari. Esordio dunque amaro per Marco Belinelli che, in attesa di cementare l’intesa in campo coi compagni e migliorare dal punto di vista fisico, chiude la gara con 9 punti. Termina invece con 12 punti, 6 rimbalzi e 6 assist Milos Teodosic le cui invenzioni non sono bastate però per avere la meglio su un’Olimpia più solida e convinta.

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