Sei Nazioni: Irlanda-Italia 56-19

Una grande Irlanda, che punta a vincere il 6 Nazioni, non dà scampo a Parisse e compagni nonostante le tre mete realizzate nella ripresa

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Disfatta dell'Italrugby a Dublino nella seconda giornata del Sei Nazioni. Fanno più di un passo indietro gli azzurri di O'Shea contro l'Irlanda, sconfessando quanto di buono fatto vedere nel ko all'esordio contro l'Inghilterra. All'Aviva Stadium la reazione arriva a partita compromessa con le mete di Allan, Gori e Minozzi che possono solo arginare il passivo già pesante. Finisce 56-19.

Che la montagna da scalare fosse altissima era evidente già alla vigilia, ma l'Italia vista a Dublino ha evidenziato un'involuzione preoccupante rialzando la testa solo a giochi oramai fatti. Gli Azzurri contro l'Irlanda vengono annichiliti nonostante la buona partenza: il giro dell'ovale è avvolgente e i padroni di casa sembrano in difficoltà, Minozzi si immola a tre metri dalla linea di meta tenendo la partita in bilico, poi il fortino crolla e Henshaw conclude una giocata in velocità realizzando i primi cinque punti. Sexton trasforma e al 12' il risultato è sul 7-0.

Passano solo due minuti e gli Azzurri sbandano pesantemente: Conan serve Murray che ha trenta metri di strada spianata per trovare la seconda meta, il conseguente piazzato è più difficile ma l'esito non cambia per il 14-0. L'Italia crolla e Aki ne approfitta al 21' entrando facilmente nella retroguardia, Sexton calcia ancora tra i pali e la partita è in archivio. È ancora Aki al 35' a propiziare la quarta meta volando oltre le maglie della difesa azzurra prima si servire Earls, la trasformazione fissa il punteggio sul 28-0 alla fine del primo tempo. C'è ancora tempo per la reazione d'orgoglio su una touche dai cinque metri che viene, però, malamente sprecata.

La ripresa inizia nel peggiore dei modi per la nazionale di O'Shea: Parisse gioca per Violi, Henshaw legge bene il passaggio e ruba l'ovale per correre a meta. Ancora Sexton per la trasformazione che firma il 35-0 al 45'. L'Italia non c'è, l'Irlanda passeggia ed esulta anche con Best al 53' che viene spinto dai suoi compagni oltre la linea. Questa volta a calciare è Carbery ma la musica non cambia. L'acuto degli azzurri arriva al 57' con Allan che sfrutta al meglio un'incursione di Castello regalando la meta, lo stesso Allan trasforma per il 42-5.

L'Irlanda non ci sta e si va avanti colpo su colpo: i verdi passano ancora con Stockdale e il calcio di Carbery, poi Parisse trova il varco giusto per servire Gori che vola a meta prima della trasformazione di Allan, immediata la replica ancora di Stockdale che corre lungo la linea regalando a Carbery il piazzato del 56-14. L'Italia è viva e replica la giocata verso l'esterno vista contro gli inglesi chiudendo la manovra con la meta di Minozzi che fa toccare quota 19. La sfida contro il passato di O'Shea fa registrare una nazionale a intermittenza, incapace di arginare l'Irlanda nei momenti cruciali del match per poi mostrare gioco e carattere nelle battute finali.

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