Successo nella 10 km sprint di Oberhof per il 25enne di Vipiteno, alla prima gara ufficiale dalla morte del norvegese, scomparso il 23 dicembre scorso
di Redazione© Getty Images
Braccia al cielo e un momento tutto dedicato a un collega e amico che non è più con lui. Per Tommaso Giacomel, è stata una "vittoria triste" quella ottenuta nella 10 km sprint di Coppa del Mondo a Oberhof, in Germania, la prima dopo la tragedia della scomparsa di un altro campione del biathlon come Sivert Bakken.
Il norvegese è morto il 23 dicembre scorso all'età di 27 anni, in circostanze ancora da chiarire, dato che Bakken al momento del ritrovamento indossava una maschera per l'ossigeno da altitudine.
Per Giacomel, 25 anni, la terza soddisfazione stagionale dopo lo sprint di Hochfilzen e la mass start di Annecy si è quindi trasformata in un momento toccante, in ricordo dell'amico: "Credo sia uno dei giorni più controversi della mia vita. Uno dei più tristi e uno dei più belli a livello sportivo. Vincere una gara di Coppa del Mondo dovrebbe dare tanta gioia, ma non ho nulla di cui essere felice oggi, se non per la mia performance che è stata buona".
A livello sportivo, grazie a una gara con pochissime sbavature, il campione di Vipiteno è salito al secondo posto nella classifica di specialità. Ma l'esultanza è stata strozzata in gola anche dalle lacrime per Bakken, per cui si è tenuto un minuto di raccoglimento prima della gara: "Ho tante sensazioni nella testa, tristezza e rabbia. Quando viene a mancare qualcuno molto speciale, ti si stravolge un po' il quotidiano. Ma bisogna tornare a fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile e credo di averlo fatto nei giorni scorsi, anche se è stato difficile".
"Saresti fiero di me, ma di tutti noi", ha scritto Giacomel su Instagram dopo la gara, "abbiamo gareggiato con il tuo spirito, dando tutto quello che avevamo. Ci manchi, Sivert".