ATLETICA

Londi si dimette pochi giorni dopo il ritrovamento della microspia nel suo ufficio in FIDAL

La decisione del segretario generale della federazione italiana di atletica leggera, solo accelerata dagli ultimi misteriosi sviluppi. Pierluigi Sorace sostituto ad interim

di Ferdinando Savarese
21 Apr 2026 - 13:03
 © Fidal/Fidal

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Alessandro Londi si è dimesso dalla sua carica di segretario generale della FIDAL che rivestiva dal febbraio 2021, quando venne eletto dal consiglio federale dopo il primo mandato da presidente di Stefano Mei, incarico poi rinnovatogli nel settembre 2024 dopo la rielezione dello stesso presidente federale.

La notizia è stata ufficializzata questa mattina nel corso di un consiglio federale straordinario, convocato per l'occasione, in cui è stata annunciata la risoluzione consensuale del rapporto in essere con Londi, e la nomina a segretario generale ad interim, del capo area organizzazione Pierluigi Sorace.

Le dimissioni di Londi, il cui nome è balzato all'attenzione generale nella giornata di domenica 19 in seguito alla notizia del ritrovamento di una microspia all'interno del suo ufficio romano della FIDAL in via Flaminia Nuova, misterioso evento avvenuto in realtà giovedì 9 aprile, hanno solo anticipato l'annuncio di una decisione presa da tempo, in merito al quale era stato inserito nella convocazione del consiglio federale svoltosi sabato 18 aprile, precedentemente indetto, al punto 2 A delle informative, la voce 'Segreteria Generale: Aggiornamento', in quanto si dovevano definire le condizioni per le dimissioni da tempo previste dello stesso Londi.

Londi, 61enne dirigente sportivo con svariate esperienze nella sua lunga carriera in molti enti sportivi, in particolare nell'ambito amministrativo, gestionale e istituzionale, secondo notizie provenienti da varie fonti, viveva da tempo una situazione di profonda tensione con il presidente Mei, avendo peraltro attivamente collaborato con l'ex mezzofondista ben prima del suo iniziale mandato federale, ma senza entrare più di tanto nel merito è evidente come la situazione rivesta motivo di grande preoccupazione, sia nei vertici del CONI che di Sport e Salute, ma anche dello stesso governo nella figura del ministro Andrea Abodi.

In tale contesto stride la richiesta ufficiale fatta dalla FIDAL a World Athletics, lo scorso 5 aprile, di proporre la candidatura dell'Italia per l'organizzazione dei campionati del mondo di atletica leggera del 2029 o in subordine del 2031, in merito alla quale c'era stata qualche giorno primo un incontro proprio con il governo, che dovrà avallare nei prossimi mesi tale richiesta sulla base di un piano economico di sostenibilità ben preciso.