Fabbri domina il getto del peso con 22.04 nel Continental Tour Gold di Budapest
Il campione europeo conferma con l'ennesima vittoria il suo eccellente momento di forma
di Redazione Sprintnews© Getty Images
Leonardo Fabbri ha vinto con la misura di 22,04 il getto del peso del Memorial Istvan Gyulai, ultimo meeting Gold del Continental Tour 2026 disputato a Budapest, al termine di una prova dominata con grande solidità e continuità dimostrata da tutti e sei i lanci validi, a iniziare dal primo di 20.53 e poi 21.40, 21.10, 21.34, 21.94 e l'ultimo migliore di tutti.
Nella gara disputata presso il centro nazionale Gyula Zsivótzky, l'impianto che ha ospitato i mondiali 2023 e dove si svolgerà la prima edizione degli Ultimate Championships il prossimo settembre, al secondo posto si è piazzato il giamaicano Rajindra Campbell con 21.52 e al terzo il nigeriano Chukwuebuka Enekwechi con 21.48, mentre l'altro azzurro in gara, l'italo statunitense Nick Ponzio, si è classificato in settima posizione con 20,13.
Per il 29enne lanciatore fiorentino un'altra eccellente dimostrazione di forma sulla strada degli Europei di Birmingham, dove punterà da grande favorito alla riconferma del titolo conquistato a Roma 2024, in una stagione all'aperto che l'ha già visto due volte vincitore in tappe della Diamond League, a Roma con 22.14 e a Eugene con la migliore prestazione mondiale dell'anno di 22.74, ma anche al successo nel meeting di Ostrava con 21,91 e al secondo posto con un ottimo 22,21 a Zagabria.
Va ricordato infine come proprio la pedana di Budapest abbia rappresentato per Fabbri la prima grande svolta internazionale della sua carriera quando, nel 2023, si aggiudicò l'argento mondiale con 22,34 m.
Nei 1500 metri maschili il primatista italiano Pietro Arese ha confermato il suo ritorno su ottimi livelli, dopo i problemi fisici avuti nel 2025 che gli avevano impedito di esprimersi al meglio, e ha fermato il cronometro su un ottimo 3'31'76 con cui è stato sesto nella gara vinta dal keniano Phanuel Kipkosgei Koech in 3'31'09, ma grazie al quale ha migliorato il suo secondo crono in carriera, stabilito peraltro il 26 giugno scorso a Zagabria con 3'32'7, dietro solamente al 3'30"74 del suo record nazionale ottenuto in occasione dell'ottavo posto nella finale olimpica di Parigi.
Nei 1500 donne, invece, successo dell'australiana Abbey Caldwell in 4'01"79, con Ludovica Cavalli undicesima in 4'05"73 e Marta Zenoni tredicesima in 4'07"20.