ATLETICA

Tamberi rientra con un buon 2,23 nel salto in alto della Diamond League di Montecarlo

Il campione olimpico di Tokyo 2021 in sesta posizione a pari merito con Sioli che non ripete le brillanti prove di Roma e Doha. Furlani ottavo e ancora indietro nella ripresa dopo l'infortunio

di Redazione Sprintnews
10 Lug 2026 - 22:30
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Gianmarco Tamberi chiude in sesta posizione con la misura di 2,23 la sua gara di salto in alto uomini dell'Herculis Meeting di Montecarlo, decima tappa della Diamond League 2026, per quello che è stato il suo debutto agonistico dell'anno dove dimostra una condizione ancora da perfezionare, ma sicuramente la determinazione dei tempi migliori, per un risultato che rappresenta in ogni caso la sua miglior prestazione dal 2024, e che certamente gli avrà dato fiducia sulla strada per gli Europei di Birmingham ad agosto, dove si presenterà da campione europeo uscente.

Nella gara, a pari merito con il 34enne campione olimpico di Tokyo 2021, la cui ultima uscita agonistica era stata quella del 14 settembre 2025 in occasione dei mondiali di Tokyo, si piazza il 20enne Matteo Sioli, grazie anche lui a un miglior salto di 2,23 e l'identica sequenza di salti ed errori del suo connazionale, con la misura di 2.16 superata al primo tentativo, 2.20 al secondo, 2.23 al terzo e tre errori a 2.26, in una serata in cui ha segnato un leggero regresso rispetto alle due uscite precedenti nella Diamond League, in cui è stato vincitore nel Golden Gala Pietro Mennea di Roma e nel Meeting di Doha in Qatar.

La vittoria va all'ucraino Oleg Doroshchuk, oro mondiale indoor a Toruń con 2.30 m, con un ottimo 2,32 e detentore della miglior prestazione mondiale dell'anno con 2.33 ottenuto il 27 giugno scorso, davanti al britannico campione NCAA Kimani Jack, secondo con 2.30, ed è indiscutibile come entrambi questi atleti con particolare riferimento al primo, siano tra i principali candidati per il podio degli europei di agosto.

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Per Mattia Furlani la gara dello Stade Louis II del Principato di Monaco doveva rappresentare solo la ripresa di confidenza con la pedana del salto in lungo maschile, dopo l'infortunio al bicipite femorale patito nel corso del meeting della Diamond a Xiamen in Cina il 23 maggio, e in effetti il 21 enne campione del mondo di Tokyo 2025, dopo un primo buon tentativo a 8.01, e un secondo discreto a 7.91, ha realizzato due nulli e rinunciato alla quinta prova, chiudendo la sua competizione in ottava posizione.

Se il super talento azzurro è apparso un po' in difficoltà, il greco campione olimpico della specialità, Miltiadis Tentoglou, ha dato ampia dimostrazione di una forma straripante come nei suoi momenti migliori, con una serie impressionante partita da 8,52 e finita con un fenomenale ultimo salto di 8.61, a soli 4 centimetri dal suo personale del 2024, con anche altri due tentativi validi a 8,49 e 8,48, mentre buon secondo è stato il giamaicano Wayne Pinnock con 8.39, e terzo il cubano primatista mondiale under 20, Jorge Hodelin, con 8,38.

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Dariya Derkach ha confermato nella prova del salto triplo donne, sia pur in una serata iniziata in maniera non brillante, la sua ottima condizione, chiudendo alla fine in sesta piazza ma con la buona misura di 14.33 realizzata al quinto e ultimo salto a disposizione, dopo aver esordito con13.86, seguito da 13.89 e due successivi nulli, nella gara vinta dalla cubana campionessa mondiale Leyanis Perez Hernandez con 15,06, davanti alla senegalese Saly Sarr  seconda con 14.99 e alla dominicense campionessa olimpica Thea Lafond, terza con 14.77.

Il risultato della 33enne atleta azzurra di origini ucraine, che recentemente a Zagabria ha sfiorato di 1 centimetro con 14.51 il proprio personale, va letto molto positivamente in relazione ai prossimi campionati europei di Birmingham ad agosto, dove potrà certamente lottare per la conquista di un podio.

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Tra i risultati di maggior contenuto tecnico della serata monegasca, cade dopo oltre 26 anni cade il primato mondiale dei 1000 metri ad opera del keniano oro olimpico degli 800 metri, Emmanuel Wanyonyi, che porta il record a 2'11"83 rispetto al 2'11"96 del suo connazionale Noah Ngeny, ma straordinaria prestazione anche nei 200 donne con la santaluciana campionessa olimpica dei 100 metri a Parigi 2024, Julien Alfred, che ferma il cronometro su un fantastico 21"51 di terza prestazione di sempre, ma va citato anche l'ottimo 43"44 del botswano Collen Kebinatshipi sui 400 maschili, sesto tempo all time, mentre in una gara non valida per i punti Diamond, l'extraterrestre Armand Duplantis si limita a vincere nel salto con l'asta grazie alla misura di 6,07.