Fabbri continua la striscia di vittorie e si impone nel classico Golden Spike di Ostrava
Il pesista azzurro conferma il suo buon momento di forma pur se leggermente sotto la soglia dei 22 metri. Coiro terza negli 800 donne. Record del mondo di Lyles sui 150 metri
di Redazione Sprintnews© Getty Images
Leonardo Fabbri vince con una miglior misura di 21,91 la gara di getto del peso della sessantacinquesima edizione del Golden Spike di Ostrava, tappa Gold del Continental Tour 2026, al termine di una prova in cui conferma la sua positiva condizione, contraddistinta da 4 vittorie consecutive tra cui su tutte quella del Golden Gala, pur non riuscendo nell'occasione a superare la fettuccia dell'eccellenza dei 22 metri, ma con una serie di lanci molto stabili a partire dal primo a 21.08, per poi dopo un nullo fare 21.72, 21.63, 21.63 e il finale più lungo di tutti.
Nella competizione va evidenziato il quarto posto dell'altro azzurro, l'italo statunitense Nick Ponzio, con 20,59.
Negli 800 metri donne ancora una fenomenale prestazione della svizzera Audrey Werro, che vince senza problemi avvicinando con 1'54"45 il fantastico crono di 1'53"98 realizzato pochi giorni fa, e terza prestazione nella storia, mentre Femke Bol al debutto sulla distanza all'aperto è seconda con un buon 1'57"13, con l'azzurra Eloisa Coiro terza al termine di un'altra gara coraggiosissima, grazie al tempo di 1'58"59 con cui avvicina di pochi centesimi il suo recente personale di 1'58"42, ottenuto nella Diamond League di Rabat a fine maggio.
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Buona terza posizione per un atleta italiano anche nei 3.000 siepi, con Osama Zoglami che torna a livelli notevoli e realizza il secondo crono in carriera con il tempo di 8'13"10, a poco più di due secondi dal personale di 8'11"00 ottenuto al Golden Gala del 2022, realizzando il minimo per gli Europei di Birmingham, nella gara vinta dal marocchino Salah Ben Yazide con 8'09"88, mentre l'altro italiano gemello di Osama, Ala, è undicesimo in 8'23"21.
Tra i mezzofondisti azzurri al maschile, primato personale per Giovanni Lazzaro nei 1000 metri con 2'17"04 e la decima posizione finale, allo stesso modo di Pietro Arese nel miglio con 3'52"82, mentre nel salto in alto uomini quarta piazza con 2,15 per Ernesto Pascone, iscritto nelle ultime ore e subentrato a Gianmarco Tamberi che risultava inizialmente tra i partecipanti.
Noah Lyles realizza il primato del mondo sulla distanza spuria dei 150 metri, vincendo la prova con il tempo di 14"67 che cancella il precedente limite del giamaicano Kishane Thmpson realizzato il 4 aprile di quest'anno con 14'92, ma molto bene si comporta anche il sudafricano Sinesipho Dambile secondo con 14"78 e sotto il vecchio record, mentre si riscatta dell'opaca prova sui 200 di Oslo il 18enne australiano Gout Gout, terzo con un eccellente 14"96.
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