Dosso abbatte la barriera dei 7 secondi con 6"99 nei 60 metri a Torun
La campionessa europea grazie alla vittoria conquista anche il trofeo del World Indoor Tour così come Iapichino con il successo nel lungo
di Redazione Sprintnews© Grana/Fidal
Zaynab Dosso vince con uno strepitoso crono di 6"99 i 60 metri della Orlen Copernicus Cup di Torun, ottava e ultima prova Gold del World Indoor Tour 2026, scendendo per la prima volta in carriera sotto la barriera dell'eccellenza assoluta dei sette secondi, migliorando il suo precedente record italiano di 2 centesimi e raggiungendo la santaluciana Julien Alfred in testa alla graduatoria mondiale stagionale.
Con la vittoria odierna, peraltro ottenuta dopo ben tre false partenze e con un precedente successo nella batteria in totale scioltezza in 7"04, la velocista azzurra ha pienamente confermato le sue enormi ambizioni a poter contendere la medaglia d'oro nei prossimi campionati mondiali che si disputeranno all'interno della stessa Kujawsko Pomorska Arena della città polacca, dal 20 al 22 marzo prossimo, proprio alla Alfred che ricordiamo essere la campionessa olimpica di Parigi 2024 nei 100 metri.
Dosso vince pure il trofeo di specialità del principale circuito mondiale al coperto, garantendosi la wild card di accesso diretto ai campionati iridati in Polonia, che significa liberare un posto ulteriore a un'atleta italiana, con altre tre sprinter in grado di contendersi questa opportunità, a iniziare dalla sedicenne Kelly Doualla accreditata in stagione di 7"27, stesso crono di Gloria Hooper e 1 centesimo meglio di Alice Pagliarini, con gli assoluti di Ancona del prossimo fine settimana che saranno quindi decisivi.
LE DICHIARAZIONI DI DOSSO
"Sinceramente non me l’aspettavo -perché dopo tre false partenze era molto difficile rimanere concentrate. E anche per questo sono molto felice di aver realizzato un crono del genere. Significa che sono pronta per andare forte ai mondiali indoor, ho un mese per lavorare ancora prima di tornare qui".
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Vittoria nel trofeo di specialità del World Indoor Tour anche per Larissa Iapichino nel lungo donne, in forza del successo odierno con un miglior salto di 6.72 grazie al quale ha battuto di misura la svizzera Annik Kaelin, seconda con 6.71 mentre la francese Hilary Kratcha è terza con 6.68, in una prova in cui l'azzurra campionessa europea indoor ad Apeldoorn è rimasta distante dalla sua miglior misura stagionale di 6.93, ottenuta nel Memorial Alessio Giovannini a gennaio, ma che le è servita anche per testare la pedana dei prossimi campionati iridati.
Leonardo Fabbri non conferma il successo di giovedì scorso a Lievin con 21.82, chiudendo la sua prova di getto del peso in terza posizione con una miglior misura di 21.43, nella gara vinta dallo statunitense Joe Kovacs con 21.92 davanti al connazionale Roger Steen secondo con 21.62, gli stessi due avversari che nel meeting francese aveva superato, e per il primatista italiano ancora una volta qualche problema di troppo sulle pedane al coperto, aggravato dal fatto che quella odierna sia proprio quella dei mondiali che si disputeranno tra circa un mese dal 20 al 22 marzo.
Pietro Arese centra invece l'obiettivo auspicato alla viglia della sua gara dei 1500 uomini, di realizzare il minimo fissato a 3'35 per i campionai iridati, terminando una prova coraggiosa in cui cede leggermente nel finale ma ottiene la sesta posizione con il tempo di 3'34"75, mentre il successo va dopo una splendida volata finale al botswano Tshepiso Maselela in 3'32"55, davanti al francese Azeddine Habz secondo in 3'32"56 e all’olandese Samuel Chapple terzo in 3'32"68.
Marta Zenoni, qualificata da tempo per i mondiali, tre giorni dopo aver migliorato la migliore prestazione italiana al coperto sui 2000 metri, chiude a sua volta sesta nei 1500 donne in un buon 4'04"27, non lontano dal primato italiano che condivide con Nadia Battocletti in 4'03"59, in un'altra bellissima gara chiusa in volata con la vittoria della francese Agathe Guillemot con il tempo di 4'00"64, davanti alle due etiopi Freweiny Hailu e Birke Haylom, seconda e terza rispettivamente con 4'00"67 e 4'00"92.
Anche Eloisa Coiro, come gli altri due azzurri impegnati nelle prove del mezzofondo, chiude in sesta piazza la sua prova sugli 800 metri donne con il buon crono di 1h59'96, suo miglior tempo in stagione e primo sotto la barriera dei 2 minuti, nella gara vinta dall’etiope Nigist Getachew in 1'59"32.
Nei 60 H, infine, nella finale diretta della gara maschile continua a non convincere Lorenzo Simonelli che pasticcia con un ostacolo all'inizio e finisce sesto in 7"64 nella prova vinta dal polacco Jakub Szymanski in 7"50, mentre al femminile Giada Carmassi chiude la finale ottava in 8"07 dopo aver corso in batteria con lo stesso tempo, nella prova vinta dalla bahamense Devynne Charlton in 7"77.