Battocletti vola nei 3000 indoor con il nuovo record italiano a 3 centesimi da quello europeo
La mezzofondista azzurra non finisce mai di stupire e si lancia verso i mondiali con un grande crono. Fabbri vittorioso nel peso con 21,82. Riva migliora ancora il suo record italiano dei 1500
di Redazione Sprintnews© Getty Images
Nadia Battocletti chiude al terzo posto con l'eccellente tempo di 8'26"44 la gara dei 3000 metri del meeting di Lievin, settima prova Gold del World Indoor Tour, sfiorando di soli 3 centesimi il record europeo stabilito dalla britannica Laura Muir con 8’26”41 a Karlsruhe nel 2017, ma polverizzando il suo precedente limite italiano di 8'30"82 realizzato proprio sullo stesso anello francese l'anno scorso, e garantendosi ovviamente il minimo di partecipazione fissato a 8'35 per i prossimi mondiali al coperto di Torun, in programma dal 20 al 22 marzo prossimi, dove vivrà la sua prima esperienza in tale massima competizione indoor, nell'ottica di proseguire la sua striscia vincente quantomeno a livello di podi nei principali campionati internazionali.
La competizione è vinta dall'etiope Freweyni Hailu con la miglior prestazione stagionale mondiale di 8'24"59 davanti alla connazionale Aleshign Baweke seconda in 8'26"29, a precedere di pochissimo l'azzurra, mentre l'altra italiana Ludovica Cavalli è dodicesima con 8'45"49.
LE DICHIARAZIONI DI BATTOCLETTI
"L’obiettivo era raggiungere lo standard per i Mondiali di Torun, fissato a 8'35 e trovarmi a mio agio nella pista al coperto. Il record europeo poteva essere un obiettivo ma devo imparare a correre indoor. Questo crono vale tanto perché ieri è cominciato il Ramadan e ho finito gli esami universitari una settimana fa. È stato un periodo difficile ma ho un grande staff che mi aiuta”.
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Leonardo Fabbri vince nel getto del peso nel suo primo importante appuntamento stagionale, grazie a una miglior misura di 21.82, abbastanza distante da quella di 22.50 già ottenuta all'aperto in una gara semiufficiale disputata in Sudafrica alla fine del suo periodo di preparazione invernale, ma nettamente più significativa è la valenza del risultato odierno, con altri due lanci sopra i ventuno metri di 21.63 e 21.17, uno di 20.37 e due nulli, avendo battuto i due statunitensi Joe Kovacs secondo con 21.40 e Roger Steen terzo con 21.38, quest'ultimo detentore tra l'altro della miglior prestazionale ufficiale mondiale del 2026 di 22.07.
Per il 28enne lanciatore fiorentino, già vincitore nel meeting francese con il record italiano indoor di 22.37 nel 2024 e con 21.95 nel 2025, un'ulteriore iniezione di fiducia verso i mondiali di Torun sulla cui strada ci saranno altri importanti impegni, a iniziare proprio da quello nella città polacca dei campionati iridati dove, tra tre giorni domenica 22 febbraio sarà impegnato nell'ottava e ultima prova Gold del circuito, poi l'evento di Nehvidzy nella Repubblica Ceca il 25, per chiudere il mese con gli assoluti indoor di Ancona il 28, e valutare successivamente se disputare qualche altra gara prima del principale appuntamento invernale.
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Federico Riva tornato in gara sui 1500 metri maschili dopo il record italiano di 3’33”94 realizzato a Karlsruhe lo scorso 8 Febbraio, seguito dal primato personale indoor di 1’46”61 a Erfurt, si migliora ancora sulla distanza portando il suo fresco record all'eccellente crono di 3'33"04 chiudendo la prova al secondo posto dietro al portoghese Isaac Nader, campione del mondo a Tokyo nella specialità all'aperto, vincitore a sua volta con limite nazionale del suo paese di 3'32"44.
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Nei 1500 metri donne Gaia Sabbatini fallisce nettamente l'attacco al minimo per i mondiali di 4'06"00, chiudendo in undicesima posizione con 4'10"88 nella gara vinta dalla britannica Georgia Hunter Bell con un ottimo 4'00"20, davanti alla favorita etiope Birke Haylom, seconda in 4'01"17.
Passo indietro nei 60 H maschili per il primatista italiano della specialità, Lorenzo Simonelli, che non va oltre il tempo di 7"63 per un quarto posto nella batteria che non gli consente l'accesso alla finale, 13 centesimi peggio del 7"50 realizzato a Madrid lo scorso 6 febbraio, con i migliori tempi tra i qualificati realizzati dallo spagnolo Enrique Llopis e dal francese Just Kwaou Mathey con 7"50.
Marta Zenoni, infine, realizza con il tempo di 5'42"43 la nuova miglior prestazione italiana sulla inusuale distanza dei 2000 metri, alla fine di una gara dominata in 5'26"68 dall'australiana Jessica Hull, demolendo il vecchio limite detenuto da Agnese Possamai con 5’52”01 corso a Torino nel 1982.