Battocletti vittoriosa senza strafare nei 1500 metri del Pegaso Meeting a Firenze
La straordinaria mezzofondista azzurra, troppo sola in gara al debutto nella stagione in pista, si limita a fare un test in vista dei 5.000 metri nel Golden Gala a inizio giugno
di Redazione Sprintnews© Getty Images
Nadia Battocletti ha debuttato nella stagione outdoor 2026, vincendo i 1500 metri del Pegaso Meeting di Firenze con il tempo di 4'03"75, abbastanza lontano dal record italiano sulla distanza detenuto dal 2024 da Sintayehu Vissa con 3'58"11, a cui aveva dichiarato di puntare nella circostanza, ma lo svolgimento della gara in cui non c'erano assolutamente avversarie alla sua altezza, con solo una pacer che ha provato a tirarla per 800 metri, ha reso il tentativo impossibile.
Per la 26enne mezzofondista azzurra, recente campionessa del mondo sui 3.000 indoor di Torun a marzo, la prova odierna rimane in ogni caso un interessante test agonistico in vista delle prossime impegnative manifestazioni, a iniziare dal 4 giugno prossimo, quando sui 5.000 metri del Golden Gala di Roma, prova italiana della Diamond League, affronterà avversarie di enorme spessore e proverà ad attaccare il record europeo sulla distanza dell'olandese Sifan Hassan di 14'13"42.
Rimangono quindi 7 i record nazionali di super Nadia, a iniziare dai 1.500 e 3.000 indoor, poi i 3.000, 5.000 e 10.000 all'aperto, per finire con 10 km e 5 km su strada, in quest'ultima disciplina detentrice anche del primato europeo.
LE DICHIARAZIONI DI BATTOCLETTI
"Sono molto felice di essere qui a Firenze, dove non avevo mai gareggiato. Il record non è arrivato, ma sono molto grata al pubblico per il costante sostegno ricevuto e adesso la testa ai prossimi impegni, a iniziare dal Golden Gala."
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L'altro grande atteso protagonista dell'evento fiorentino, tappa Challenger del Continental Tour, era l'idolo di casa in quanto cresciuto agonisticamente proprio nello Stadio Ridolfi teatro della manifestazione, Leonardo Fabbri, facile vincitore a sua volta nel getto del peso con una miglior misura di 21.43, con altri due lanci sopra i ventuno di 21 netti e 21.17, mentre al secondo posto si è piazzato il suo compagno di allenamento Zane Weir con 20,24.
Per il primatista italiano con 22.98, un buon esordio primaverile dopo l'ultimo raduno in Sudafrica seguente ai mondiali indoor di Torun, con attenzione massima anche per lui verso il Golden Gala dove ci sarà la grande sfida con lo statunitense, campione olimpico e mondiale, Ryan Crouser.
Nei 100 metri maschili, arricchiti dalla presenza dl sudafricano Akani Simbine, unico velocista nella storia capace di scendere in 12 anni consecutivi sempre sotto i 10 netti in ogni stagione, la vittoria va invece al colombiano Ronal Longa con 10"04, davanti al cubano Jenns Fernandez secondo in 10"20 e proprio a Simbine terzo in 10"28, mentre il migliore degli azzurri è Samuele Ceccarelli quarto in 10"38, dopo aver corso in 10"33 la batteria.
Tra gli altri grandi protagonisti internazionali del meeting, la britannica Amy Hunt, argento mondiale nei 200 dei mondiali di Tokyo 2025, vince invece i 100 donne in 10"17 con Irene Siragusa miglior italiana al traguardo quarta in 11"54 nella finale, mentre il sudafricano Zakhiti Nene, terzo quattrocentista più veloce al mondo nel 2025 con l'eccellente suo personale di 43"76, ha vinto la gara dei 400 metri maschili in totale solitudine con il tempo di 44"44 di suo primato stagionale.
Da evidenziare infine, come Sara Fantini, primatista italiana nel lancio del martello, attesa in gara abbia dovuto rinunciare per un problema delle ultime ore.