Furlani batte subito Tentoglou nel lungo di Ostrava con un ottimo 8,30
Successo del campione del mondo contro quello olimpico nel meeting Gold del World Indoor Tour. Vittoria anche di Dosso nei 60 metri donne al debutto stagionale
di Redazione Sprintnews© Grana/Fidal
Mattia Furlani vince con l'eccellente misura di 8,30 metri il salto in lungo del Czech Indoor Gala di Ostrava, valido quale evento Gold del World Tour, al termine di una gara avvincente dagli elevatissimi contenuti tecnici, in cui sopravanza alla fine il campione olimpico della specialità il greco Miltiadis Tentoglou, secondo con 8.23, e il bulgaro campione europeo al coperto Bozhidar Saraboyukov, terzo con 8,21.
Per il 20enne fenomeno azzurro, campione del mondo in carica sia indoor che outdoor, un'altra grande dimostrazione di forma dopo il debutto vincente a Parigi pochi giorni fa con la misura di 8.33, in una competizione contraddistinta da una serie iniziata con 7.95, proseguita con 7,81, poi 8.21, 8.22 e il salto della vittoria con cui ha risorpassato Tentoglou che lo aveva momentaneamente relegato in seconda piazza, per chiudere con 7,95 al sesto tentativo.
LE DICHIARAZIONI DI FURLANI
"Oggi era fondamentale la vittoria, era il meeting al coperto più importante della stagione per cui sono molto contento. È un grande risultato in una gara splendida con avversari fantastici. Sicuramente mi ha spronato per il futuro. Tornerò subito in pedana domenica a Metz, in Francia, per fare sempre meglio".
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Nel meeting della Repubblica Ceca eccellente prestazione all'esordio stagionale sui 60 metri, anche di Zaynab Dosso primatista italiana sulla distanza con 7″01, che dopo aver passeggiato in batteria con 7"14 ampiamente sotto il minimo di partecipazione per i mondiali di Torun fissato a 7"20, domina la finale in 7"09 davanti alla lussemburghese Patrizia van der Weken, bronzo mondiale al coperto nel 2025 proprio dietro all’azzurra, seconda in 7"14, e anche per la velocista azzurra ottime indicazioni verso il prosieguo della stagione indoor.
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I 1500 femminili vedono il positivo debutto nel 2026 anche per Marta Zenoni, a sua volta primatista italiana sulla distanza al coperto, che chiude in quinta posizione con il tempo di 4'03"77 a soli 18 centesimi dal suo record, garantendosi ampiamente il minimo di qualificazione per i mondiali di Torun fissato a 4'06"00, nella gara vinta dall'etiope Birke Haylom in 4'00"62.
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Nei 3000 metri infine, Pietro Arese primatista italiano al coperto su tale distanza come anche su quella del miglio con limite ritoccato proprio nello scorso fine settimana a Padova, finisce in sesta posizione con il tempo di 7'46"20, ben lontano dal suo record di 7'38"42, nella prova vinta dal portoghese Isaac Nader, campione del mondo all'aperto dei 1500 l'anno scorso a Tokyo, con il tempo di 7'38"05.
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Nelle altre specialità dell'evento agonistico da evidenziare il primato europeo sui 400 indoor stabilito dall'ungherese Attila Molnar, con il tempo di 45"01 grazie al quale ha cancellato il precedente limite risalente a 38 anni fa del tedesco Thomas Schonlebe, con 45"05 peraltro eguagliato dal norvegese Karsten Warholm nel 2019, ma anche l'ottimo crono di 1'43"83 stabilito del belga Elliott Crestan, quarto di sempre al mondo, il primo lancio nell'anno oltre i ventidue metri da parte dello statunitense Jordan Geist con 22.04, e infine l'eccellente 7"78 in batteria e 7"80 in finale della polacca Pia Skrzyszowska nei 60 ostacoli.