© Getty Images
© Getty Images
L'emiliano della Ducati è il primo italiano iridato tra le "derivate di serie" dopo Biaggi: l'anno prossimo lancerà la sfida ai big della MotoGP
di Alberto Gasparri© Getty Images
© Getty Images
A quattordici anni dall'ultimo trionfo tricolore, con Max Biaggi e l'Aprilia nel 2012, l'Italia torna a festeggiare un pilota campione del mondo in Superbike. Merito di Nicolò Bulega, che ha suggellato a Cremona una stagione da dominatore (26 vittorie finora) con la Ducati Panigale V4R, firmando un'impresa tutta made in Italy. A Bulega, figlio d'arte, è bastato il secondo posto in gara-2 per chiudere i conti iridati con due round di anticipo. Ora, a 27 anni da compiere tra poco, lo attende la sfida della MotoGP (moto che ha già guidato come sostituto dell'infortunato Marquez nel finale del 2025), dove l'anno prossimo correrà sulla Desmosedici del team VR46. Qui ritroverà il suo grande rivale Toprak Razgatlioglu, che lo aveva battuto dodici mesi fa. Per Bulega, campione anche in Supersport e unico a fare doppietta, si tratterà di un ritorno nel paddock del Motomondiale, avendo gareggiato in Moto3 e Moto2 dal 2015 al 2020.
La gara lunga, che ha chiuso la tappa lombarda del Mondiale delle "derivate di serie", ha registrato la vittoria, la terza del weekend (prima tripletta Sbk per lui), del compagno di team di Bulega, lo spagnolo Iker Lecuona. Terzo Yari Montella, che è riuscito a difendere il podio dagli attacchi di Sam Lowes, caduto mentre era in piena bagarre con il salernitano. Quarto Alberto Surra, davanti ad Alex Lowes (Bimota), Jake Dixon con la migliore Honda, Lorenzo Baldassarri e Garrett Gerloff (Kawasaki). Axel Bassani e Andrea Locatelli sulla prima della Yamaha hanno chiuso la Top 10. Scivolata in avvio per Miguel Oliveira con la Bmw, ritiro a causa di un problema tecnico per Alvaro Bautista. A terra anche Xavi Vierge.
La Superpole Race della mattina aveva confermato il risultato della gara-1 di sabato, con Lecuona davanti a Bulega al termine di un duello mai accesosi veramente, che aveva visto l'emiliano evitare di correre rischi inutili per mettersi davanti a tutti i costi. Alle loro spalle nella gara corta si era piazzato Surra, al primo podio della carriera Sbk, bravo a piegare Montella. Quinto e sesto i gemelli Sam e Alex Lowes, quest'ultimo con la Bimota, prima moto non Ducati al traguardo. Da segnalare l'incidente tra Lorenzo Baldassarri e Garrett Gerloff dopo poche curve e le cadute di Bautista e Stefano Manzi.