Le dure parole usate da Lando Norris nei confronti di Franco Colapinto, reo di averlo messo fuori gara a Baku con una manovra azzardata, non sono state perdonate dai tifosi dell'argentino della Alpine, che hanno inondato di offese e insulti omofobi il profilo del britannico della McLaren. "Sei qui solo grazie ai soldi di papà", "Hai ragione, ci sono piloti che non hanno nulla a che fare con la F1 e tu sei uno di quelli...", "Ti consiglio di restare in silenzio" si legge in alcuni, i meno offensivi, dei circa 35mila messaggi che compaiono sotto l'ultimo post pubblicato da Norris. Un attacco senza quartiere che la stessa Alpine ha cercato di arginare, "condannando fermamente le reazioni di alcuni tifosi sui social media. È un fenomeno che non può essere tollerato". Ma Norris, che dopo la gara aveva affermato che chi causa certi incidenti "dovrebbe essere sospeso perché quel tipo di guida non merita la Formula 1", non è stato l'unico a puntare il dito contro Colapinto, visto che lo stesso team principal della Alpine, Flavio Briatore, ha parlato "di una manovra molto maldestra per un pilota della sua esperienza. Voglio prendermi del tempo per valutare quali provvedimenti adottare". Quasi una minaccia di prossimo licenziamento. Non è noto, al momento, se anche a Briatore sia stato oggetto di attenzioni indesiderate da parte dei fan del suo pilota, i quali già in altre occasioni avevano preso di mira sul web chi lo aveva 'danneggiato'.
E' capitato al compagno di scuderia Pierre Gasly, a sua volta costretto ieri al ritiro per l'incidente, insultato via social dopo un duello in pista con l'argentino al Gp di Spagna. Lo stesso è successo a Esteban Ocon dopo aver urtato Colapinto al Gp della Cina e a commissari della Fia che avevano penalizzano il sudamericano al termine del Gp d'Olanda. In precedenza, prima che Colapinto sostituisse Jack Doohan in Alpine, anche l'australiano aveva ricevuto gravi minacce se non si fosse fatto da parte. La scorsa settimana, Colapinto è intervenuto nuovamente per denunciare questi attacchi: "Spero davvero che la smettano. Succede spesso con i tifosi di Formula 1. È diventata una cosa molto comune. Purtroppo, non dovrebbe esserlo".