La prima Le Mans di Doohan: "Che emozione, sono pronto"
Il terzo pilota Haas F1: "Una nuova esperienza, l'endurance una buona possibilità per il mio futuro"
di Simone Redaelli© Sergey Savrasov for Nielsen Racing
La prima Le Mans non si scorda mai. Jack Doohan lo scoprirà a breve: "Sono davvero entusiasta, è la mia prima 24 ore e correre qui a Le Mans è qualcosa di speciale. Che emozione, non vedo l'ora di correre".
Da Monaco, dove era impegnato in F1 come terzo pilota Haas, al circuito de La Sarthe. Una settimana intensa per il 23enne australiano che si affaccia a un mondo nuovo al volante della LMP2 di Nielsen Racing: "È una macchina fantastica, divertente da guidare; siamo più veloci nella maggior parte delle curve a media e alta velocità rispetto alle hypercar, ovviamente un po' più lenti in uscita di curva senza l'ibrido, che offre potenza extra. E' ovviamente uno stile di guida completamente diverso da quello a cui sono abituato".
© Sergey Savrasov for Nielsen Racing
Subito un buon feeling e terzo posto in qualifica: "L'obiettivo per la gara è innanzitutto assicurarmi che i miei stint siano solidi, voglio dimostrare di avere un buon potenziale. Chiaramente l'obiettivo finale è vincere, ma se facciamo bene tutte le cose che sono sotto il nostro controllo, dovremo essere contenti".
Rispetto alla F1, una gara endurance richiede una preparazione diversa: "Mi sento in ottima forma, ho avuto più tempo a casa e questo mi ha permesso di prepararmi bene. Ho lavorato tanto anche il simulatore e ho dovuto svolgere delle sessioni necessarie per ottenere l’idoneità alla guida. Sono pronto".
La notte per Jack Doohan è una grande novità: "La notte è sicuramente dura, ma non direi che sia una sfida difficile, direi solo che le variabili sono davvero tante. Sarà un problema la gestione del traffico, con tante
auto diverse a velocità diverse, e poi il fatto che di notte si tendono a vedere piloti di livello bronzo o più
amatoriali con meno visibilità, rendo più complicato sorpassare in sicurezza. Riuscirò a dormire un po'? Ci proverò, anche se non sembra che sarà facile. Cercherò di ricaricare le batterie quando non sarò in macchina".
L'obiettivo è quello di riconquistare un sedile da titolare in Formula 1, ma correrà la 24 Ore di Le Mans è una grande opportunità: "Hypercar in futuro? Perché no? Può essere sicuramente una soluzione interessante per me. Ovviamente il livello delle gare è altissimo: alcuni dei migliori piloti sono arrivati qui. Non vedo l'ora di scoprire cosa mi riserva il futuro".