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Kart Republic sul tetto d'Europa con Baglin e Green

Affermazioni in OK e OK-J per i due giovani: primo successo dell'era Korus

03 Ago 2026 - 12:18
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 © Ufficio Stampa

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Alla vigilia dell’ultimo fine settimana di gara del campionato Europeo 2026, i fari erano tutti puntati su Noah Baglin e Will Green, che non hanno tradito le aspettative, conquistando il titolo per le rispettive categorie e portando a Kart Republic l’ennesimo successo. Baglin e Green hanno gestito alla perfezione il fine settimana svedese, confermando il trend messo in mostra durante le quattro tappe del campionato europeo (La Conca ad aprile, Valencia a Maggio, Mulsen a Giugno e infine a Kristianstad).

In OK, Noah Baglin è stato protagonista di 2 successi su 4 round totali: a La Conca e a Valencia. Il settimo posto di Mulsen aveva rimesso in gioco Zac Drummond (sempre su telaio Kart Republic), ma nell’ultimo round, Baglin ha saputo non solo gestire, ma anche incrementare il proprio vantaggio batteria dopo batteria, conquistato matematicamente il titolo già al termine delle Super Heat di domenica mattina e terminando la gara finale al secondo posto.

Come Baglin, anche Will Green in OK-J è stato protagonista di una cavalcata di grande successo, fatta della vittoria nel round di apertura a La Conca, del terzo posto di Valencia e della vittoria a Mulsen. Anche in questo caso i risultati delle varie batterie hanno permesso di sigillare il successo già al termine delle Super Heat mattutine e di non subire l’impatto di una manche finale sfortunata, chiusa lontano dalle prime posizioni.

Analizzando la top 10 di entrambe le categorie, emerge come il doppio successo sia frutto del talento dei due piloti, ma anche del valore del metodo di lavoro non solo del team ufficiale KR Motorsport, ma di tutti i team che compongono il network Kart Republic. Il tutto grazie a una condivisione di metodo, informazioni, dati e struttura consolidata nel corso di stagioni vincenti.

Il Campionato Europeo è fin dal 2018, anno di nascita del brand, sinonimo di Kart Republic. Nella categoria OK infatti, sono 7 i successi ottenuti in 9 anni, con la sola eccezione del 2023 e del 2025. In questo impressionante Albo d’Oro è possibile leggere per ben due volte il nome di Kimi Antonelli, campione nel 2020 e 2021. In OK-J si tratta invece della quarta affermazione del brand, che bissa il successo del 2025.

Per Dino Chiesa si tratta dell’ennesimo successo internazionale, ulteriore testimonianza dell’ormai proverbiale fama di scopritore e coach dei più grandi talenti del motorsport globale, da Hamilton e Rosberg fino a Kimi Antonelli. “Grazie al duro lavoro e allo straordinario talento dei nostri piloti, siamo riusciti a conquistare un nuovo, splendido, risultato al termine del FIA Karting European Championship - ha dichiarato lo stesso Dino Chiesa al termine del round di Kristianstad -. La tradizione vincente di Kart Republic si conferma sul palcoscenico Europeo grazie a giovani piloti che speriamo di vedere presto brillare in tutte le categorie del motorsport, seguendo le orme dei tanti che prima di loro hanno vestito i nostri colori, da Kimi Antonelli ad Arvid Lindblad fino a Rafael Camara. Con grande soddisfazione si conferma la validità della metodologia di lavoro di tutto il network KR, con tanti piloti nelle prime posizioni sia in OK che in OK-J. Si tratta inoltre del primo trofeo FIA Karting dell’Era Korus: un momento altamente significativo per tutto il gruppo, all’interno del quale nascono e si sviluppano sinergie vincenti, proprio come quella che da molti anni unisce Kart Republic e IAME all’insegna del successo”.

Allo stesso modo il doppio successo del Campionato Europeo è la certificazione della superiorità tecnologica dei motori IAME, che conquistano il sesto e il settimo titolo Europeo dal 2021, frutto di 16 vittorie di round in OK, 12 in OK-J e un totale complessivo di 43 piazzamenti sul podio in OK e 31 in OK-J, la maggior parte dei quali proprio in combinazione con Kart Republic.

Si tratta invece del primo successo in competizioni ufficiali FIA dell’era Korus, un momento di grande orgoglio per tutto il gruppo, come sottolineato dal CEO Giovanni Delfino: “I successi dei piloti Kart Republic sono da diversi anni una meravigliosa certezza del panorama Karting europeo e globale. Quest’oggi celebriamo il successo di Noah Baglin, Will Green e, una volta di più, il valore della formazione che ogni pilota riceve in Kart Republic lavorando al fianco di un maestro come Dino Chiesa. Si tratta del primo successo FIA Karting dell’era Korus: un momento dal sapore speciale che testimonia il quotidiano impegno degli iconici brand di tutta la nostra sezione karting, orientato al raggiungimento dei più alti risultati. Siamo certi che per Korus e in particolare per la divisione kart, questi successi rappresentino solo il primo passo di un percorso di integrazione e crescita che è già iniziato e attraverso il quale desideriamo essere protagonisti di un paddock ricco di passione e tradizione”.

Filippo Fagnani, in rappresentanza di IAME, ha invece dichiarato: “I trofei conquistati al termine del FIA Karting European Championship 2026 non solo ci riempiono di gioia, ma certificano una volta di più il duro lavoro svolto quotidianamente da tutto il personale IAME per dare forma a propulsori vincenti. Grazie all’impegno che caratterizza ogni round, al supporto dell’intera struttura IAME, alle sinergie del gruppo Korus e alla cooperazione armoniosa con tutti i team clienti, diventa possibile raggiungere risultati di primissimo livello, sinonimo della formazione di piloti talentuosi, che con grande emozione seguiamo nel percorso che li porta verso le vette più alte del motorsport".

L’impegno di Kart Republic, IAME e di tutta la struttura Korus Karting si sposta ora verso i prossimi obiettivi stagionali, come i Mondiali KZ e OK rispettivamente in programma a Le Mans e a La Conca, la WSK Final Cup e gli impegni americani del SKUSA 2026.