Tennis, Sara Errani squalificata per due mesi

L'azzurra era stata trovata positiva a uno stimolatore ormonale e metabolico, usato dalla madre, che avrebbe contaminato il cibo

Errani, Lapresse

E' andata tutto sommato bene a Sara Errani. Dopo l'indiscrezione del Corriere della Sera, è infatti arrivata a stretto giro di posta la conferma, da parte della ITF, della sua positività a un controllo antidoping dello scorso 16 febbraio. La federazione internazionale ha infatti deciso di sanzionare l'azzurra, ma di squalificarla soltanto per due mesi a partire dal 3 agosto. Sara Errani potrà quindi tornare in campo dal prossimo 4 ottobre. La sostanza a cui era stata trovata positiva la tennista bolognese è l'Arimidex, uno stimolatore ormonale e metabolico usato normalmente per trattare i carcinomi al seno.

L'Arimidex, come detto, è infatti uno stimolatore ormonale e metabolico che viene normalmente usato per trattare i tumori al seno e, senza esenzione terapeutica, viene considerato doping. Perché quindi Sarita avrebbe dovuto assumerlo? E infatti in effetti si parla di una contaminazione del cibo. Lo ha spiegato la stessa Errani con una lunga lettera pubblicata sui suoi profili social e che riportiamo qui stotto.

Per la cronaca, nei 15 precedenti di positività registrate nel mondo, tutti gli atleti erano infatti stati sempre sanzionati, compreso il 35enne canottiere azzurro Niccolò Mornati cui, alla vigilia di Rio 2016, furono inflitti 4 anni di stop dal tribunale nazionale antidoping (poi dimezzati in appello). 

SARITA: COLPA DELLA CONTAMINAZIONE DEL CIBO

Ciao a tutti, in seguito a un controllo delle urine effettuato il 16 febbraio scorso, fatto mentre mi trovavo a casa dei miei genitori, sono stata trovata positiva al LETROZOLO, una sostanza che è sulla lista proibita del programma anti-doping WADA.
Non ho mai assunto, nella vita e durante la mia carriera, nessuna sostanza proibita.
Dal primo giorno in cui sono diventata professionista ho sempre seguito puntigliosamente il programma WADA; non ho mai chiesto una deroga, neppure quando ne avrei avuto bisogno perché malata.
Questa sostanza è tuttavia presente nel Femara, un medicinale che mia madre assume giornalmente dal 2012 a scopo terapeutico, in seguito a un intervento chirurgico subito per un tumore al seno, ed è quindi presente tra le mura domestiche.

Questo medicinale è molto pericoloso per la salute, se assunto da una persona di sesso femminile che non sia ancora in menopausa. Oltre a sgradevoli effetti collaterali (rischio di tumore alle ovaie, riduzione della densità ossea, osteoporosi, gravi effetti cerebrovascolari o cardiovascolari) provoca, se assunto ripetutamente, una sorta di menopausa "chimica".
Allo stesso tempo non sono mai stati dimostrati effetti di miglioramento delle prestazioni fisico/atletiche in soggetti di sesso femminile.

Assieme ai miei famigliari abbiamo pensato e ripensato, cercando di capire come possa essere successo questo tipo di contaminazione, dato che io sono sicura al 100% di non avere assunto una pastiglia per errore.
L'unica ipotesi percorribile è stata quella di una accidentale contaminazione del cibo consumato all'interno della nostra casa. Questa ipotesi è stata ulteriormente supportata da un test sui capelli, al quale mi sono volontariamente sottoposta.
E' stato sperimentalmente verificato che l'assunzione di una quantità pari o superiore a quella di una singola compressa di Femara produce una quantità di letrozolo rilevabile nei capelli di chi l'assume. Nei miei capelli non ne è stata trovata la minima traccia.
Questo evidenzia che la quantità che ho involontariamente ingerito era inferiore a quella di una singola compressa, in accordo con una ingestione accidentale di una porzione di cibo contaminato. I risultati di questi esperimenti non sono stati ammessi come prove a mio favore, per via di un cavillo legale.

Ho dettagliatamente esposto le circostanze al Tribunale, che ha convenuto sui seguenti punti:
a) la contaminazione del cibo è stata la causa della mia positività al test
b) non c'è evidenza del fatto che io abbia intenzionalmente violato le regole anti-doping
c) non c'è evidenza del fatto che il Letrozolo migliori le prestazioni atletiche di una tennista di sesso femminile

nonostante ciò, il Tribunale Indipendente ha sancito nei miei confronti una squalifica di due mesi, che terminerà il 2 ottobre 2017, oltre alla revoca dei prize money e dei punti ottenuti dal 16 febbraio al 7 giugno.

Questo mi fa sentire estremamente frustrata, ma non posso solamente cercare di essere forte ed aspettare che questo periodo arrivi a conclusione.
Sono molto arrabbiata ma allo stesso tempo in pace con la mia coscienza, assolutamente consapevole di non aver fatto nulla di male e di non aver commesso nessuna negligenza nei confronti del programma anti-doping.

Sara

LE MOTIVAZIONI DELLA ITF

"Un Tribunale Indipendente nominato ai sensi del Programma Antidoping 2017, si legge nel comunicato dell'ITF (International Tennis Federation), ha rilevato che Sara Errani ha commesso una violazione del codice antidoping ai sensi dell'articolo 2.1 del Programma e, di conseguenza, le ha tolto i risultati conseguiti e imposto un periodo di squalifica due mesi, a partire dal 3 agosto 2017". La sostanza proibita rilevata dal test e' il letrozolo, un ormone che figura tra le sostanze messe all'indice dalla Wada. E' stato rilevato durante un controllo antidoping, come parte di un test fuori programma, effettuato dalla Errani il 16 febbraio scorso. "Questi campioni - rileva la ITF - sono stati inviati al laboratorio accreditato da WADA a Montreal per l'analisi ed e' risultato che contenessero letrozolo, che e' un inibitore di aromatasi incluso nella sezione S4 (ormoni e modulatori metabolici) tra le sostanze proibite dalla Wada". "Il 18 aprile 2017, la signora Errani e' stata accusata di una violazione del codice antidoping ai sensi dell'articolo 2.1 del programma. Ha prontamente ammesso di aver commesso la violazione delle norme antidoping e ha chiesto l'udienza dinanzi ad un Tribunale Indipendente ai sensi dell'articolo 8 del Programma per determinare le conseguenze che dovrebbero essere imposte a lei per tale violazione. All'udienza del 19 luglio scorso, il Tribunale Indipendente ha ricevuto le prove e ascoltato le argomentazioni giuridiche di entrambe le parti e ha poi emesso una decisione motivata il 3 agosto. Il Tribunale Indipendente ha stabilito che la sig.ra Errani dovra' disporre di un periodo di squalifica di due mesi, a decorrere dal 3 agosto, che terminera' alla mezzanotte del 2 ottobre 2017". Inoltre, la Errani sara' privata dei risultati acquisiti tra il 16 febbraio (data della raccolta dei campioni) e il 7 giugno, con conseguente perdita dei punti nella classifica e dei premi vinti.

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