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Un classico problema del runner: il dolore al fianco destro! Ecco perché viene e come intervenire

Un fastidio da non sottovalutare, soprattutto in un caso specifico

Un classico problema del runner: il dolore al fianco destro! Ecco perché viene e come intervenire

Quanti atleti provano sulla loro pelle il fastidio, e talvolta il dolore intenso, che insorge al fianco destro, durante l'attività fisica? Moltissimi. Le ipotesi sulle cause sono le più fantasiose: misteriose rigidità muscolari o diaframmatiche, cattiva digestione. E c'è anche chi butta giù una pastiglia di antidolorifico, con effetti collaterali ancora peggiori. Il dolore al fianco destro nell'atleta insorge prevalentemente per due motivi, connessi da una parte all'utilizzo intenso del glicogeno muscolare negli atleti che si riscaldano per un tempo insufficiente, e dall'altra invece – con qualche rischio in più – all'accumulo di microcalcoli minerali o lipidici all'interno della cistifellea. Il problema di fondo di questa subdola patologia è spesso il suo non riconoscimento.

Abbiamo chiesto un parere in merito al dott. Luca Speciani, ultramaratoneta e medico nutrizionista, alfiere della medicina di segnale. “Nella mia esperienza clinica le cause principali sono due, e si differenziano in relazione al momento di insorgenza del dolore: all'inizio dell'attività, oppure dopo un certo tempo”.

Il dolore a inizio attività è dovuto alla brusca chiamata in gioco del fegato. Quando il muscolo viene sollecitato con la corsa, le cellule muscolari utilizzano come carburante il glucosio ivi stivato sotto forma di glicogeno. Il meccanismo è rapido ma non immediato. Se l'azione di corsa è da subito intensa, senza un adeguato tempo di riscaldamento, il tessuto muscolare chiede la collaborazione del fegato, che deve così impegnarsi in modo istantaneo per arricchire il sangue di glucosio. Tale brusca chiamata in causa può provocare, in atleti sensibili, una sensazione di dolore al fianco destro: quella che da bambini nel cortile, dopo un brusco scatto, chiamavamo “mal di milza”, ovviamente sbagliando visto che la milza si trova sì sotto le coste ma nel fianco sinistro! Il rimedio, in questo caso è la gradualità nello sviluppo dello sforzo.

La seconda importante causa di dolore al fianco destro ha invece cause più complesse, ed è connessa con la presenza di microcalcoli all'interno della cistifellea (o colecisti). La presenza di un calcolo, ovvero di un “sassolino” all'interno di un viscere può creare un rigonfiamento del viscere stesso (se si posiziona sul foro di uscita) o un blocco del dotto di deflusso del liquido, in questo caso la bile. Il rigonfiamento del viscere o del dotto genera un dolore intenso che può costringere anche l'atleta a fermarsi. Di solito si sottostima il problema, le prime volte. Quando però il fenomeno si ripete ad ogni allenamento (di solito dopo un certo numero di km), ci si incomincia a preoccupare, e si contatta il medico. Un'eventuale ecografia addominale, volta ad indentificare la presenza di calcoli nella cistifellea, è quasi sempre negativa: i microcalcoli infatti (che in alcuni casi non sono minerali ma costituiti da aggregati di colesterolo) si formano temporaneamente durante la corsa prolungata proprio a causa della disidratazione indotta dallo sforzo, e poi ritornano a sciogliersi.

La prevenzione dunque deve prevedere una corretta idratazione sia prima che durante lo sforzo. I farmaci utilizzati per prevenire questo problema sono l'acido ursodesossicolico e l'acido citrico (da utilizzare solo su indicazione del medico), ma senza un'adeguata prevenzione della disidratazione non c'è farmaco che possa funzionare. La sottostima del problema può portare ad una stabilizzazione del calcolo, con dolori anche da fermo e potenziali danni al pancreas.

L'atleta tende spesso, anche grazie alla sua resilienza, a sottostimare questo genere di problemi (eh, se stessimo ad ascoltare ogni dolore o doloretto, non finiremmo più!), ma in questo caso mi sento di suggerire con calore l'utilizzo dei metodi preventivi e se necessario curativi, al fine di non far degenerare la patologia su livelli il cui controllo può diventare nel tempo molto più complicato. Se sentite dolore al fianco destro, fermatevi a riflettere. Sarà un tempo molto ben investito.

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