Modric, quel dialogo con Higuain che tiene accesa la speranza dell'Inter

Il Real non libera il centrocampista, il Bernabeu prova a coccolarlo. Ma in casa nerazzurra si spera che Florentino ceda alla richiesta del croato

Modric, quel dialogo con Higuain che tiene accesa la speranza dell'Inter

Tra lo scetticismo di Spalletti e la fitta chiacchierata a fine partita con Higuain c'è chi scorge ancora una piccola via d'uscita: Luka Modric può ancora andare all'Inter. La speranza è flebile, lo ha spiegato anche il tecnico nerazzurro. E il Bernabeu ha provato a coccolare il proprio campione, tributandogli un'ovazione nel momento in cui è entrato in campo contro il Milan. La reazione di Modric è stata, come d'abitudine, composta: in questi giorni si è capito, una volta di più, che il centrocampista non ama gesti eclatanti.

Al termine di Real-Milan Luka Modric si è intrattenuto a lungo con l'ex compagno di squadra Higuain. Mano davanti alla bocca come consuetudine, i due hanno parlato. Impossibile decifrare il contenuto di quel dialogo, di sicuro qualcosa sul recente trasferimento a Milano del Pipita e del possibile arrivo del croato sotto alla Madonnina ci sarà stato.

Ma stabilire a che punto sia il possibile trasferimento di Modric all'Inter non è semplice da valutare. Ci sono questioni chiare, limpide. La prima è la volontà del giocatore, ormai nota: quella di intraprendere una nuova avventura in nerazzurro. Lo ha fatto capire anche Spalletti, dicendosi onorato del fatto che un campione come Modric voglia trasferirsi all'Inter. E poi c'è la posizione del Real e di Florentino: non indietreggia, il presidente, e sembra anche che nei prossimi giorni non ci sarà nessuna proposta di rinnovo compensativa per il numero 10. Da giorni i giornali spagnoli parlano di un adeguamento sui parametri di Sergio Ramos, quindi attorno ai 10 milioni, la cifra che offrirebbe l'Inter per quattro anni. Ma la questione contratto non sembra caldissima in casa Real.

Il fatto è che Modric non è il tipo da sceneggiate, né da rotture eclatanti come invece fatto da Kovacic, che si è praticamente ammutinato per trasferirsi al Chelsea. Accetterà, suo malgrado, la decisione del Real di non liberarlo. Il primo gesto, quello più importante e ormai scontato, sarà quello della convocazione di lunedì per la finale di Supercoppa Europea in programma il 15 alle 21 contro l'Atletico a Tallin.

L'Inter, presente a Madrid, non ha forzato in queste ore. Innanzitutto perché con Modric l'accordo c'è già e poi perché non ha grandi margini di manovra per quanto riguarda la possibile offerta da avanzare al Real. E questo è un po' il nodo della questione, con Florentino che non si accontenta di quel prestito oneroso da 15 milioni e riscatto da 35 proposto dai nerazzurri.

Cosa succederà nelle prossime ore? L'Inter resterà nella posizione d'attesa, Modric proverà a capire, ancora una volta, se ci saranno margini per convincere Florentino a lasciarlo partire. Se così non sarà i nerazzurri dovranno innanzituttto cedere Joao Mario, poi potrebbero pensare ad un altro profilo. Altrimenti con l'arrivo di Keita il mercato sarà chiuso.

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