Ferrari, l'anno del rilancio si è trasformato in uno scenario desolante

Doveva essere l'anno del rilancio, ma i risultati sono desolanti

di LUCA BUDEL

Ferrari, l'anno del rilancio si è trasformato in uno scenario desolante

Silverstone, 14 luglio 1951. Luogo e data ricordano la prima vittoria della Ferrari in Formula 1, con la 375 affidata a Froilan Gonzalez. 65 anni più tardi, nello stesso luogo, gli uomini in rosso sono alle prese con uno scenario desolante, materia che consiglierebbe di attaccarsi a ricordi in bianco e nero più che a un presente parecchio imbarazzante. “Siamo sulla strada giusta” era il racconto di Maranello. Il dubbio è che sul navigatore sia stato inserito l’indirizzo sbagliato.

Raikkonen ha strappato la piazza 5 passando Perez, ma si tratta del minimo sindacale dopo il rinnovo. Vettel ha viaggiato confuso a centro gruppo, perdendo lucidità in una rimonta pianificata solo sulla carta e mai realizzata sull’asfalto. I distacchi poi sono da misurare con la clessidra. Kimi è arrivato un minuto e 9 secondi dopo Hamilton, Seb ha rischiato addirittura il doppiaggio. Il tutto senza farsi mancare il solito problema di affidabilità, nel senso del cambio sostituito sulla macchina di Vettel con l’inevitabile penalità da scontare in griglia. Dati di realtà che caratterizzano uno scenario cupo nell’anno destinato al rilancio.

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