Ferrari e Vettel, il Mondiale è già andato

Dopo il GP di Russia le classifiche piloti e costruttori sono già un affare Mercedes

di LUCA BUDEL

(Afp)

Addio al Mondiale in quattro atti. E’ il breve romanzo scritto da Vettel e dalla Ferrari. L’ottimismo iniziale ha lasciato in fretto il suo spazio al pessimismo cosmico che ha consegnato la velocissima esibizione di Sochi. Al di là delle responsabilità specifiche siamo alle prese con numeri terribili per Maranello. Nel 2015, considerato anno di transizione, dopo quattro corse Vettel viaggiava con 65 punti nel mondiale, 28 di distacco da Hamilton e 1 appena da Rosberg.

Dopo la fallimentare campagna di Russia, nella stagione considerata utile per l’aggancio alla Mercedes, Seb è a quota 33, quasi la metà dell’anno scorso, mentre la concorrenza è ampiamente in fuga. Siccome le cifre sono utili a sottolineare i dati di realtà. È ancora più sconfortante lo scenario del mondiale costruttori. 157 a 76 il punteggio attuale a favore della Mercedes, 159 a 107 la situazione del 2015. L’unico piccolo progresso lo offre Kimi Raikkonen che ha un punto in più nel mondiale rispetto a dodici mesi fa. Uno scenario drammatico - sotto il profilo agonistico - che non può essere imputato esclusivamente alla sfortuna o all’aggressività della concorrenza.

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