City, titolo a un passo

Lukaku e Sanchez battono lo Swansea all'Old Trafford: (ri)scalvalcati i Reds che avevano sconfitto il Crystal Palace con il solito Salah

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Il Manchester City batte l'Everton 3-1 nella 32ª giornata di Premier League. Alle reti di Sanè (4'), Gabriel Jesus (12') e Sterling (37'), risponde Bolasie (63') per i Toffees. Ora a Guardiola basterà battere Mou nel derby tra sette giorni per laurearsi campione. Lo United supera 2-0 lo Swansea grazie a Lukaku (5') e Sanchez (20'). Il Liverpool espugna 1-2 il Selhurst Park: Milivojevic al 13' illude il Crystal Palace, Manè (49') e Salah (84') rimontano.

EVERTON-MANCHESTER CITY 1-3
Riesce tutto facile al City: la squadra di Guardiola fa suo il match senza particolari problemi sul campo dell'Everton. I Citizens trovano subito il vantaggio al 4': David Silva serve Leroy Sane che calcia di forza e trova la rete. Soltanto pochi minuti e gli uomini di Guardiola al 12' mandano in archivio la partita: Gabriel Jesus di testa firma il secondo gol per il Manchester City. L'Everton prova a venire fuori da un momento della gara complicato ma i Citizens non concedono nulla. David Silva ci prova a più riprese, al 37' trova il varco giusto per Sterling che insacca il terzo gol del match. Nella ripresa l'Everton prova ad accorciare le distante e al 63' è Bolasie che calcia verso Ederson e trova la rete del 3-1. I padroni di casa ci credono e prendono coraggio provando ad accorciare sul City di Guardiola: Tosun tenta il colpo insidioso di testa ma non trova la porta. I Citizens gestiscono il match e mantengono il possesso palla fino alla fine spegnendo ogni tentativo dell'Everton. La gara termina senza colpi di scena al Goodison Park con la squadra di Guardiola che prosegue il suo cammino al vertice a +16 sul Manchester United secondo. Quando mancano sette partite al termine della stagione, il City prepara già la festa per il titolo: settimana prossima potrebbe festeggiare il titolo battendo i cugini-rivali del Manchester United nel derby.

CRYSTAL PALACE-LIVERPOOL 1-2
Giornata speciale per il tecnico dei Reds, Jurgen Klopp, che festeggia la centesima panchina in Premier con una vittoria in rimonta al Selhurst Park. Gli Eagles si fanno subito vedere in campo con l'aggancio morbido in area di Zaha che tenta il tiro, ma Karius tra i pali non si fa sorprendere. Al 13' è ancora il numero uno dei Reds protagonista, questa volta però in negativo: cerca la palla ma trova le gambe di un avversario regalando un calcio di rigore al Crystal Palace. Dagli undici metri ci va Milivojevic che con cinismo insacca l'1-0. La squadra di Klopp tenta la reazione e prova ad alzare i ritmi della gara nel tentativo di pareggiare subito i conti. Nella ripresa ci pensa Manè a riportare in equilibrio il match e al 49' firma la rete del pari con un mancino da distanza ravvicinata ben innescato dal cross di Milner. Gli Eagles ci riprovano con Benteke, ma l'attaccante non riesce a trovare il varco giusto per incidere. Ancora i padroni di casa protagonisti, questa volta con van Aanholt che tenta il tiro verso Karius, ma l'estremo difensore dei Reds respinge di forza. Al 68' Klopp è costretto al cambio: Lallana lascia il campo dolorante, al suo posto Lovren. I Reds vogliono la vittoria e all'84' Salah non sbaglia un'occasione d'oro: riceve da Robertson e calcia di forza in rete, è 2-1 per i Reds. La squadra di Klopp può gioire al triplice fischio, batte il Crystal Palace e si porta a quota 66 punti in classifica.

MANCHESTER UNITED-SWANSEA 2-0
Il Manchester replica subito al Liverpool e si riprende il secondo posto in classifica. All'Old Trafford la squadra di Mou scende in campo con i giri altissimi e per lo Swansea sembra calare subito il sipario: al 5' Sanchez serve in area Lukaku al termine di un'azione manovrata, il belga controlla e libera il mancino che non lascia scampo a Fabianski. In un monologo dei Red Revils il raddoppio è solo questione di tempo: al 20' con tre passaggi da un'area all'altra il pallone arriva tra i piedi di Sanchez che non perdona. Lo Swansea, dopo un primo tempo concluso senza mai cercare il tiro in porta, si sveglia solo a metà ripresa quando oramai è troppo tardi per rientrare in partita. Lo United conquista i tre punti e risponde al Liverpool trovando l'immediato controsorpasso in classifica volando a quota 68.

BRIGHTON-LEICESTER 0-2
Il Leicester prova a fare la partita, il Brighton sa come far male e arriva molto più spesso alla conclusione, la mira degli attaccanti però è imprecisa e il risultato non si sblocca. Per le Foxes i tentativi di Vardy e Mahrez si fermano sempre sulla pronta risposta di Mat Ryan. Quando il risultato sembra oramai destinato al pari Iborra trova all'83' il gol che sblocca il risultato. Al 96', con il Leicester in dieci per l'espulsione di Ndidi, arriva anche il raddoppio di Vardy per lo 0-2 finale.

NEWCASTLE-HUDDERSFIELD 1-0
Nello scontro diretto per la salvezza al St James Park il Newcastle di Benitez fatica più del dovuto contro l'Huddersfield: la pressione offensiva è costante, ma la partita tarda a sbloccarsi. A coronare il dominio territoriale ci pensa Perez all'80' con una conclusione da distanza ravvicinata su assist di Kennedy.

WATFORD-BOURTNEMOUTH 2-2
Il Watford si fa riprendere due volte al Vicarage Road e impatta sul Bournemouth in una sfida con poco da dire in termini di classifica. Femenia (13') e Pereyra (49') non bastano alla squadra du Javi Garcia: King (43') dal dischetto e Defoe (92') all'ultimo secondo rispondono presente per il 2-2 finale.

WEST BROMWICH ALBION-BURNLEY 1-2
Il Wba fanalino di coda non ferma il Burnley, rivelazione del campionato e sempre più lanciato verso una qualificazione europea. Ashley Barnes al 22' si inventa un'acrobazia spettacolare in piena area di rigore firmando il gol che sblocca la partita. Al 73' Wood di testa su una ribattuta firma il raddoppio, ma Rondon all'83' non ci sta e riporta in partita il Wba.

WEST HAM-SOUTHAMPTON 3-0
Resiste solo un tempo il Southampton: il West Ham dopo tre sconfitte consecutive si scatena e conquista tre punti nello scontro salvezza. Joao Mario (13') e due volte Arnautovic (17' e 49') non lasciano scampo agli ospiti completamente annichiliti e incapaci di cercare conclusioni verso lo specchio.

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