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Italia, Conte: "I convocabili di A dimezzati rispetto all'era Lippi"

Il ct dopo la sconfitta con la Germania: "Ho chiamato tutti i giocatori che potevo, ho fiducia nel gruppo"

Italia, Conte: "I convocabili di A dimezzati rispetto all'era Lippi"

"Ho fiducia nei miei ragazzi, so di poter contare su di loro. Ma dobbiamo restare tutti con i piedi per terra". Lo ha detto all'Ansa Antonio Conte, all'indomani della dura sconfitta con la Germania: "Veniamo dal fallimento Mondiale, i convocabili dalla A si sono dimezzati in 10 anni. Quando dico che i giocatori sono questi, ricordo a tutti che non ho lasciato a casa nessun possibile azzurro. Su questi devo lavorare per l' Europeo".

Conte è chiaro nel ribadere i concetti espressi a caldo, subito dopo la sconfitta dell'Allianz Arena: "Non possiamo essere selezione, dobbiamo essere squadra. Sapevamo che il gap con le grandi era importante".

Prima della sfida con la Germania erano 16 i sicuri di andare a Euro 2016. Ora le certezze sono venute meno? "L'ho detto ieri, lo ribadisco a mente fredda: io non boccio nessuno, perché l'impegno è stato massimo. Le risposte sono arrivate. Non avevamo risolto tutti i problemi con il pareggio con la Spagna e con alcuni lampi di luce, non li abbiamo scoperti tutti dopo la sconfitta con la Germania".

Il diktat di Conte è quello di non esagerare coi giudizi, né in positivo né in negativo: "Tutti, ma proprio tutti, dobbiamo rimanere con i piedi ben piantati per terra, ricordare da dove veniamo e sapere che il nostro è un percorso, vedremo quando darà i suoi frutti. Per me sono stati due test importanti per ridurre al minimo i dubbi".

Fermo restando che la sconfitta coi tedeschi brucia, Conte non manca di ribadire come il momento del calcio italiano non sia propriamente brillante: ''La nostra strada è fatta di sacrificio, perché dobbiamo essere consapevoli del percorso di questi anni: su 100 giocatori in serie A solo 34 sono convocabili, la metà di quanti ne aveva Lippi. Io ho chiamato tutti quelli che meritavano, in alcuni casi li ho provati rischiando in proprio, in altri avrei voluto più tempo per provarli. Su questi e con questi ragazzi si deve lavorare, ho fiducia in questo gruppo".

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