Tutto facile per l'Italia di Julio Velasco nei quarti di finale della Volley Nations League femminile di in corso di svolgimento a Macao. Con una prestazione di altissimo livello, le azzurre hanno battuto con un netto 3-0 l'Olanda con parziali di 25-21, 25-19, 25-16 trascinate da una Kate Antropova a tratti incontenibile. In semifinale Myriam Sylla e compagne affronteranno la vincente tra Brasile e Giappone.
Buona la prima dunque all'East Asian Games Dome di Macao per capitan Danesi e compagne che hanno confermato quanto di buono fatto vedere ad Hong-Kong (ultima week della fase intercontinentale) mettendo spalle al muro un'Olanda che poco ha potuto contro un'Italia sempre più a pieno regime tecnico e fisico. Domani giornata di recupero, allenamento e studio delle prossime avversarie sognando la quarta finale in cinque anni di VNL e perché no, uno storico tris, dopo Bangkok 2024 e Lodz 2025, che proietterebbe questo gruppo verso l'ennesimo incredibile trionfo di un ciclo già destinato agli annali dello sport italiano.
Contro l'Olanda di Felix Koslowski, le azzurre iniziano con il sestetto tipo di questa estate: Orro e Antropova in diagonale opposto-palleggiatore, Sylla e Nervini schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, e Fersino libero. Dall'altra parte le olandesi iniziano con Van Aalen palleggiatrice, Dambrink opposto, Knollema e Jansen schiacciatrici, Bajens e Stuut centrali, Reesink libero. Pronti via e le azzurre mettono subito le marce alte: Danesi, Antropova, Fahr, Nervini ed un 'monster block' di Orro costringono subito coach Koslowski al timeout sull'8-3. La sospensione accende la miccia delle orange che piazzano un break di 4-1 grazie ai primi guizzi di Dambrink e Bajens (9-8). Ma Danesi prima, e Sylla, Fahr e Antropova poi, rimettono le azzurre saldamente avanti 21-14. È lo scatto decisivo che consente all'Italia di archiviare il primo parziale con un comodo 25-21.
Poderoso anche l'avvio di secondo set di capitan Danesi e compagne aperto da un muro stereofonico Danesi-Antropova e poi arricchito dai colpi di Nervini e Fahr che costringono l'Olanda a rifugiarsi immediatamente nel timeout sul 6-1. Le azzurre non rallentano e, dominando tutti i fondamentali, mettono alle corde Bajens e compagne (15-7) mettendo in discesa anche il secondo parziale. Quando poi Velasco si gioca l'arma del doppio cambio cala definitivamente il sipario con Fahr ed Egonu che allargano ulteriormente il gap (21-13) poi suggellato dall'attacco al centro di Danesi con cui chiude il set 25-16. Dopo la pausa lunga l'Olanda prova a gettare il cuore oltre l'ostacolo con Knollema e Dambrink ma la musica non cambia. Antropova, Danesi, Nervini e Fahr impongono il ritmo e così sul 7-4 è ancora Koslowski a chiamare timeout. Break che però non sortisce alcun effetto sull'inerzia di un match saldamente nelle mani delle azzurre che con una super Sylla quasi doppiano le avversarie assaporando sul 13-7 il passaggio in semifinale.
La risposta delle arancioni è affidata all'esperienza dell'eterna Jasper e alla potenza di Dambrink, ultime ad arrendersi, e protagoniste di un mini break che riporta l'Olanda a -4 con Velasco pronto a fermare tutto con un timeout. E la risposta è immediata: attacco a tutto braccio di Antropova, ace di Danesi e muro di Antropova per la nuova fuga verso la vittoria azzurra (17-10). L'Italia non si guarda più indietro chiudendo discorso e match in poco più di un'ora con un perentorio 25-16.