TENNIS

Sinner contento a metà: "Tanta tensione, non ho giocato al meglio. Il piede? Sto bene"

Il numero uno al mondo soddisfatto a metà per la prestazione all'esordio: "C'era molto nervosismo all'inizio". Poi le rassicurazioni sull'infortunio

29 Giu 2026 - 22:24
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L'importante era vincere e Jannik Sinner non ha steccato all'esordio a Wimbledon contro Miomir Kecmanovic. Il numero uno al mondo, al ritorno in campo per una partita ufficiale un mese dopo l'eliminazione choc al Roland Garros, ha dovuto faticare parecchio per avere la meglio del serbo numero 50 del ranking. Sinner però, da campione uscente, è stato bravo a mettersi tutti i problemi alle spalle, anche una brutta caduta nel corso del match e un' unghia sanguinante: "Grazie a tutti per essere qui. È un onore enorme essere il primo giocatore sul Centrale, ero teso e non ho giocato al meglio. Era la prima partita sull'erba, ma l'ho ribaltata. Non era facile dopo aver perso il 3° set", il primo commento a caldo dell'azzurro. Che poi rassicura tutti sulle sue condizioni, con qualche dettaglio in più sul "piede insanguinato" che ha fatto preoccupare tutti: "Sto bene con il piede, sembra peggio di quello che è. È un'unghia e non volevo nemmeno disturbare Kecmanovic e non volevo portare via tempo fermando il match".

Sinner, esordio da brividi a Wimbledon: cade due volte e si tocca l'anca. Il pubblico trema

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Jannik nell'intervista post partita non ha nascosto il peso di tornare in campo dopo un mese l'ultima partita da campione in carica: "C'era molto nervosismo all'inizio, anche mentalmente su un campo così ed essere campione uscente è importante e difficile. Sono contento di aver vinto, dovrò migliorare per la prossima partita ma sono soddisfatto. Ho fatto tanti errori nei primi set, è normale nelle prime partite. Ho alzato il livello quando ne avevo bisogno, lui ha giocato un grande set. Sono contento di essere al 2° turno"

Poi nella conferenza stampa Jannik ha analizzato così il match: "La prima partita non è mai facile, soprattutto dopo un anno senza incontri ufficiali su questa superficie. È stata dura, ma avevo bisogno di una battaglia così". Il momento più delicato è arrivato dopo il tie-break perso nel terzo set, quando Sinner si è trovato sotto due set a uno. "Non era la situazione ideale. Ho avuto le mie occasioni e non le ho sfruttate, ma ho cercato di riorganizzarmi subito. Era fondamentale tenere i primi turni di servizio del quarto set e restare mentalmente concentrato". Un atteggiamento che gli ha permesso di ribaltare l'incontro senza perdere lucidità. Sinner ha parlato anche della brutta caduta che ha fatto temere un infortunio: "Sull'erba può succedere, soprattutto nei primi giorni quando il campo è ancora molto scivoloso. Sono stato fortunato perché poteva andare molto peggio. La cosa più importante è continuare a muoversi con naturalezza e non lasciare che la paura condizioni il gioco". L'altoatesino ha poi elogiato Kecmanovic, definendolo un avversario particolarmente insidioso sull'erba. "Colpisce la palla molto piatta e la fa viaggiare benissimo. Oggi ha servito e giocato la prima palla con grande efficacia, mettendomi spesso in difficoltà".