Australian Open: finale Djokovic-Murray, atto quarto

Il britannico supera il canadese Raonic e va a caccia del titolo a Melbourne dopo il ko con Federer nel 2010 e i tre con Nole

Per la quarta volta negli ultimi sei anni saranno Andy Murray e Novak Djokovic a contendersi il titolo degli Australian Open, primo slam della stagione che si svolge sui campi in cemento di Melbourne. Lo scozzese supera in semifinale in cinque set 4-6, 7-5, 6-7, 6-4, 6-2 il canadese Milos Raonic e conquista, per la quinta volta in carriera, l'atto conclusivo del torneo: cerca il primo successo dopo un ko con Federer e tre con Nole.

Sono servite oltre 4 ore di gioco alla Rod Laver Arena di Melbourne ad Andy Murray per piegare la resistenza di un coriaceo e mai domo Milos Raonic e conquistare il pass per la finale degli Australian Open, la quinta in carriera. L'inizio è favorevole al canadese che, pronti via, strappa il servizio allo scozzese e poi difende il vantaggio acquisito fino al 6-4 del primo set. Nel secondo c'è grande equilibrio, con Raonic che serve ace a ripetizione e Murray che punisce col suo gioco da fondo campo: il parziale si decide nel dodicesimo game quando lo scozzese, avanti 6-5, strappa il servizio all'avversario per chiudere 7-5.

Nel prosieguo del match Raonic è costretto a chiamare due volte il trainer per alcuni problemi muscolari ma nonostante tutto mantiene il servizio e fa suo il terzo set imponendosi al tie break 7-6. Il quarto set è una battaglia, il canadese stringe i denti ma Murray centra il break e sale 5-3: qui lo scozzese è costretto ad annullare ben quattro palle break per poi chiudere 6-4. La semifinale si decide quindi nel quinto set e lì viene fuori il talento e anche la maggior freschezza di Murray che allunga sul 4-0 e poi si limita a difendere i suoi turni di servizio per chiudere 6-2.

Per Murray sarà la quinta finale in carriera agli Australian Open: va alla caccia del primo successo dopo le delusioni del 2010 contro Federer e poi le tre sconfitte contro Djokovic, suo avversario nella sfida di domenica mattina, arrivate nel 2011, nel 2013 e nel 2015. Il serbo conduce 21-9 nei precedenti e ha vinto l'ultima sfida tra i due, nella finale del Masters 1000 di Paris-Bercy.

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