Cobolli in lacrime, Berrettini lo consola: le immagini
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Il tennista romano è in piena corsa per qualificarsi a Torino. Le lacrime e il ritiro dagli ottavi di Vienna contro Berrettini avevano fatto temere il peggio
Aveva fatto temere il peggio a tutti con quelle lacrime versate sulle spalle dell'amico Berrettini a bordo campo. Flavio Cobolli però non ci sta a mollare il treno Atp Finals. Il 24enne romano è in piena corsa per qualificarsi al torneo di fine anno con gli 8 giocatori migliori al mondo e oggi tramite i suoi social ha aggiornato i tifosi sull'esito dei primi esami dopo l'infortunio a Vienna nell'ottavo di finale contro Matteo. Gli esami strumentali, ha scritto, "hanno evidenziato un piccolo risentimento muscolare. Domani andrò a Parigi e farò tutto il possibile per giocare il torneo. Sto lavorando per tornare al meglio il prima possibile, insieme al mio team, e affrontare gli impegni delle prossime settimane".
La partecipazione al 1000 francese, anche a mezzo servizio, sarà necessaria. Cobbo infatti è il giocatore meglio classificato tra quelli non ancora matematicamente qualificati per le Nitto ATP Finals 2026. Essere a Torino, ha detto più volte, è il suo grande obiettivo stagionale. Quattro ancora i posti da assegnare in singolare: decisivo il Masters 1000 alla Défense Arena di Parigi, ultimo torneo valido per la Race, al termine del quale saranno decisi gli otto giocatori e le otto coppie di doppio protagonisti alla Inalpi Arena dal 15 al 23 novembre (evento in esclusiva sui canali Mediaset).
Il messaggio condiviso sui social lascia trasparire come l'infortunio sia meno grave di quanto si potesse immaginare nel vederlo in lacrime al momento di lasciare il campo interrompendo la sfida contro Berrettini. Lacrime che aveva poi definito, in un precedente messaggio social dopo la partita, "di frustrazione, più che di dolore". Un messaggio che, insieme all'esito degli esami che ha svelato sempre attraverso i social, permette di mantenere le speranze di vederlo in campo alla Inalpi Arena. Se dovesse centrare la qualificazione l'Italia avrebbe di nuovo, come nelle ultime due edizioni, almeno un rappresentante sia in singolare sia in doppio, dopo la qualificazione di Simone Bolelli e Andrea Vavassori.
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