TENNIS

Tennis, Atp Queen’s: Norrie cede in tre set, un super Berrettini è re di Londra 6-4, 6-7, 6-3

Nella capitale britannica l’azzurro fa fruttare due break nella finale contro il numero 41 del ranking Atp, è il primo 500 della sua carriera

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Il Queen’s Club Championships 2021 è di Berrettini, strepitoso dall’inizio alla fine del torneo di Londra e vittorioso su Norrie in una finale equilibratissima 6-4, 6-7, 6-3. Il match vive soltanto i due break che costano la sconfitta al britannico e il mini-break che invece vale il tie-break intermedio. Per l’azzurro è il successo più importante della carriera, il primo dell’Atp Tour 500 dopo i 250 a Gstaad, Budapest, Stoccarda e Belgrado.

Il miglior modo di prepararsi per Wimbledon è indubbiamente quello di vincere sull’erba del Queen’s Club Championhips: il torneo dell’Atp Tour 500 si colora di azzurro per la prima volta nella storia, con Berrettini ad aggiudicarsi il successo più importante della carriera. Norrie dà enorme filo da torcere al romano in una partita estremamente combattuta in tre set: il 6-4, 6-7, 6-3 matura lentamente ma con costanza, con gli ace del numero 9 del mondo come tallone d’Achille dello sconfitto.

Il tennista britannico comincia immediatamente con la massima efficacia aggiudicandosi a zero il primo gioco in servizio, ma la campanella d’allarme per l’azzurro non suona perché, con due ace, il pareggio arriva subito dopo. La svolta nel primo set si ha al quinto game quando, sulla palla break per il numero 9 del ranking Atp, il “padrone di casa” incappa in un dolorosissimo doppio fallo che lo costringe a uno svantaggio complicato da recuperare, già sfavorito in questa finale. Norrie è comunque bravo a rimettere in piedi il successivo turno di battuta che sembra finire di nuovo nelle mani di Berrettini, ma quel break rimane incolmabile e il 6-4 si materializza di punto in punto nei 32 minuti complessivi.
Il secondo set comincia con la reazione del sudafricano di nascita, ma i game a servizio azzurro continuano a dare la parvenza di imprendibilità per la prossima testa di serie a Wimbledon (per le rinunce di Nadal e Raonic). Gli ace del romano si accumulano con prepotenza dopo i sette rifilati nella prima mezz’ora, il numero 41 del ranking cerca invece di limitare i danni sfruttando al meglio i suoi turni di battuta, confidando in un crollo dell’avversario o nell’imprevedibilità di un tie-break. Berrettini non scricchiola, piuttosto assedia e bombarda quando tocca a lui cominciare gli scambi. La battaglia è serrata con strappi e recuperi, entrambi i tennisti dimostrano concentrazione e coraggio. Il tie-break è realtà, l’iniziale mini-break britannico è decisivo e il 7-6 (7-5) in favore del 25enne di Johannesburg rinvia al terzo set.

Il nuovo ospite indesiderato sull’erba londinese è la tensione, palpabile e firmataria di alcuni errori imprevisti. Rispetto a quanto già visto, l’andamento della sfida è ancor più cadenzato dai turni di battuta, con un paio di brividi nella fase centrale su una doppia palla break salvata da Norrie. La contesa si chiude di fatto all’ottavo game, quando Berrettini infila una serie positiva di punti e si prende un break importantissimo in un match così lineare: partono i titoli di coda, il 6-3 è realtà. La vittoria al Queen’s è il successo più importante della carriera del 25enne romano, primo titolo dell’Atp Tour 500 dopo i 250 vinti a Gstaad, Budapest, Stoccarda e Belgrado. Non c’è modo migliore di prepararsi per Wimbledon.

BERRETTINI: "IL MIO TROFEO PIU' BELLO"
"Non voglio offendere gli altri trofei, ma questo è il più bello". Gioia incontenibile per Matteo Berrettini dopo il successo nella finale di Londra. "Pensare al mio nome e al suo accostati è incredibile. Ho realizzato un sogno che avevo da bambino - ha aggiunto - questo torneo lo guardavo da piccolo in tv. Partita dura, ringrazio tutti. Norrie bravissimo, sono sicuro che il suo primo trofeo in carriera arriverà a breve". "Non conosco ancora quali siano stati i miei numeri al servizio ma so che sono buoni. Per vincere una finale così bisognava avere un buon rendimento". Infine su come festeggerà questa vittoria: "Di questi tempi, room service e acqua minerale frizzante, mi sa".
 

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