TENNIS

Wimbledon, Sinner: "Non mi sentivo bene ma mai pensato al ritiro"

Medvedev dopo la vittoria ai quarti contro l'azzurro: "Sinner non si muoveva, ma contro di lui è sempre dura"

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"È una sconfitta difficile da digerire, ora sono frustrato, ma devo sforzarmi di guardare le cose positive di questo torneo". Un'ora dopo il ko con Medvedev, Jannik Sinner spiega il malore che ha accusato nel terzo set. "Non voglio togliere nulla a Daniil che ha meritato oggi perché ha giocato meglio - ha aggiunto -. La scorsa notte non ho dormito bene, e questa mattina non mi sentivo bene, mi girava la testa, mi sentivo debole. Nel terzo set questo malessere si è fatto sentire di più. Non volevo uscire dal campo, e non ho mai pensato al ritiro".

"Non mi sentivo bene già da stamattina - ha spiegato Sinner - Avevo avuto dei problemi, poi con la stanchezza non è stato facile. Con questo non voglio togliere nulla a Daniil che ha giocato una partita molto intelligente". Il tennista azzurro nel terzo set ha chiesto l'MTO: "Il fisio mi ha detto che era meglio se mi prendevo un po' di tempo perché mi ha visto in faccia e non sembravo in condizione di giocare. Non è stato un momento facile, ho cercato di lottare con quello che avevo". Al momento di uscire dal campo "sicuramente non stavo bene. Non ho vomitato, ma mi girava parecchio la testa. Quei minuti fuori dal campo sono stati i peggiori per la verità. Quando sono tornato in campo ho cercato di dare il meglio. Mi dispiace non aver vinto il terzo set, ho avuto un paio di occasioni e non sono riuscito a sfruttarle. Nel quarto ho alzato un po' il mio livello, poi al quinto un cattivo turno di battuta ha deciso la partita".

In ogni caso, ha concluso Sinner, "non ho mai pensato al ritiro". "Mi ha sorpreso il fatto di riuscire ad allungare la partita. Due anni fa mi sono ritirato tante volte, e non voglio farlo solo perché non mi sento bene. Oggi ero in qualche modo in condizione di giocare. Al quinto set mi sentivo un po' meglio, avevo più energie, che oggi andavano e venivano e così non è facile gestire le situazioni in campo. Succede. Il pubblico mi ha anche aiutato molto, ha cercato di spingermi. Non vuoi mai abbandonare un quarto di finale in uno Slam".

"Paolini in semifinale? Sono molto contento per lei, una semifinale a Wimbledon è una cosa speciale. Io ci sono riuscito l'anno scorso, speriamo che lei riesca a fare un ulteriore passo avanti. Sta vivendo una stagione ottima, ha fatto finale al Roland Garros e adesso qui la semifinale. È molto constante e questo è il segnale di una giocatrice forte, quando arrivi sempre in fondo ai tornei trovi tanta sicurezza dentro te stesso".

La stagione sull'erba è finita: "Ora ci sono le Olimpiadi, uno degli eventi principali dell'anno, un ultimo sforzo sulla terra e poi mi concentrerò sugli Us Open e gli altri grandi tornei sul cemento, una superficie su cui mi piace giocare".

MEDVEDEV: "CON JANNIK NON PUOI PENSARE DI VINCERE FACILE"
Daniil Medvedev
ha commentato così la vittoria ai quarti di finale di Wimbledon contro Jannik Sinner: "Se vuoi battere Jannik la partita sai che deve essere dura, non puoi vincere facile - le sue parole al termine della lunga sfida -. Ho visto che non è stato bene, però poi è tornato a giocare bene ma io sono sempre rimasto forte. Sono soddisfatto del mio tennis e guardo avanti con fiducia avanti".

Ancora sul malore di Sinner: "Mi sono reso conto che non si muoveva, ma è comunque una situazione insidiosa, ho cercato di farlo giocare per farlo soffrire, ma sapevo che a un certo punto avrebbe provato ad andare a tutta. Sono contento di aver vinto quel terzo set, mi sarebbe piaciuto che non si fosse creata una situazione del genere ma tutto è bene quel che finisce bene".

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