TENNIS

Nadal e Djokovic contro l'esclusione dei tennisti russi da Wimbledon: "Ingiusto"

Lo spagnolo: "La guerra non è colpa loro". Il serbo: "Simile a quando ero stato escluso dagli Australian Open"

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Rafael Nadal e Novak Djokovic criticano la decisione di Wimbledon di escludere i giocatori di Russia e Bielorussia dal torneo di quest'anno dopo l'invasione russa dell'Ucraina. "Penso che sia ingiusto nei confronti dei miei colleghi russi, non è colpa loro quello che sta succedendo in questo momento con la guerra", ha detto Nadal, 21 volte vincitore del Grande Slam, in vista dell'Open di Madrid dove giocheranno sia lui che Djokovic. "Mi dispiace per loro", ha aggiunto il campione spagnolo. "Wimbledon ha appena preso la sua decisione... il governo non li ha obbligati a farlo. Vediamo cosa accadrà nelle prossime settimane, se i giocatori prenderanno qualche decisione al riguardo", ha sottolineato Nadal. 

© Getty Images

Tra i giocatori interessati dal divieto i russi Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Karen Kachanov e Anastasia Pavlyuchenkova, oltre alla bielorusse Aryna Sabalenka e Victoria Azarenka. Djokovic ha paragonato la situazione dei giocatori esclusi a quella che ha passato lui a gennaio quando non ha potuto giocare l'Australian Open per non essere vaccinato contro il Covid-19. "Non è la stessa cosa, ma qualcosa di simile, è frustrante sapere che non puoi giocare", ha detto Djokovic. "Continuo a sostenere la mia posizione di non sostenere la decisione di Wimbledon. Penso che non sia giusto, non è giusto, ma è quello che è", ha aggiunto il numero 1 al mondo.

L'All England Club ha intanto spiegato la sua azione in una dichiarazione pubblicata per la prima volta su Twitter. "Nelle circostanze di una tale aggressione militare ingiustificata e senza precedenti, sarebbe inaccettabile per il regime russo trarre vantaggio dal coinvolgimento di giocatori russi o bielorussi ai Championships", si legge nella nota.

STAKHOVSKY A NADAL: "E' GIUSTO CHE GLI UCRAINI MUOIANO?"
Alle parole di Rafa Nadal, replica immediatamente l'ex tennista Sergiy Stakhovsky, ritiratosi a gennaio e poi arruolatosi per difendere la Patria. "Abbiamo gareggiato insieme... ci siamo affrontati nel circuito. Per favore, dimmi come può essere giusto che i giocatori ucraini non possano tornare a casa? Come può essere giusto che i ragazzi ucraini non possano giocare a tennis? Come può essere giusto che gli ucraini stiano morendo?.

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